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martedì 15 maggio 2012

Boom di traumi e distorsioni. L'esperto, cautela con 'sport di primavera'

Roma - Si' all'attivita' fisica, ma con gradualita' e la dovuta attenzione. Con la primavera sono in molti a sentire l'esigenza di rimettersi in forma, ma il rischio che si corre e' di voler strafare, come testimoniato da un aumento di traumi e distorsioni registrato in questo periodo negli ospedali. Per questo motivo occorrono cautela, i vestiti e i ritmi giusti. A raccomandare prudenza e' il professor Francesco Bove, ordinario di ortopedia alla "Sapienza" di Roma e primario al reparto di Chirurgia ortopedica all'INI (Istituto Neurotraumatologico Italiano) di Grottaferrata. "Con il bel tempo c'e' la tendenza a riprendere le attivita' sportive dopo il letargo - spiega il professore all'AGI - e gli sportivi che non praticano costantemente sono i soggetti a maggior rischio di lesioni acute o croniche. Per lesioni acute intendiamo distorsioni, traumi distrattivi come le lesioni muscolari e fratture. I traumi cronici invece sono spesso legati a una intensa attivita' e alla mancata osservanza delle regole dell'allenamento". La parola d'ordine, dunque, e' gradualita': "Prima di iniziare un'attivita' sportiva specifica come calcio e tennis, che prevedono un'esecuzione particolare, occorre una preparazione con attivita' generali come corsa e stretching. Serve un coordinamento dell'attivita'' cardiaca, il cuore e' un muscolo che va allenato come tutti gli altri". La palestra non e' necessariamente il luogo migliore per allenarsi: "E' importante iniziare la corsa su terreni morbidi come un prato, non tutti tollerano la rigidita' del tapis roulant. L'abbigliamento deve essere leggero, lasciar traspirare il corpo, e bisogna scegliere le calzature piu' adatte al proprio piede". Un occhio particolare va anche al peso: per il professore prima di intraprendere un'attivita' specifica occorre praticarne una generica, appunto come la corsa, e rimettersi in forma. L'attivita' piu' sicura, conclude Bove, e' il nuoto.
Fonte: AGI

venerdì 4 maggio 2012

Salute: due ore di corsa a settimana allungano la vita di 6 anni

Con un paio d'ore a settimana di corsa leggera si guadagnano sei anni di vita. Lo ha scoperto uno studio presentato al meeting dell'European Association for Cardiovascular Prevention a Dublino, secondo cui invece attività più intense non danno lo stesso beneficio. La ricerca del Bispebjerg University Hospital di Copenhagen ha riguardato circa duemila persone di varie età, seguite per 35 anni. La corsa ha ridotto la mortalità del 44%, allungando la vita di 6,2 anni negli uomini e di 5,6 nelle donne. "La relazione tra intensità dell'esercizio e benefici forma una tipica 'u', come succede ad esempio per il consumo di alcol - spiega Peter Schnohr, uno degli autori - la mortalità è più bassa in chi fa un'attività moderata rispetto a chi non ne fa affatto o chi invece ne fa troppa. Il ritmo ideale è quello che fa sentire leggermente senza fiato, ma non troppo". La parte bassa della 'u', sottolinea l'esperto, si ha tra un'ora e due ore e mezzo di esercizio a settimana, divise in tre volte. I benefici sono molteplici, dalla regolarizzazione dell'attività cardiaca alla diminuzione della sensibilità all'insulina. (ANSA).
These 5 fitness mistakes you should make not after the sport in any case!
Fonte: Fedrfarma

mercoledì 7 dicembre 2011

SPORT ESTREMI POSSONO DANNEGGIARE IL CUORE

(AGI) - Londra, 7 dic. - Fatiche sportive estreme possono danneggiare il cuore. Lo rivela una ricerca pubblicata sull'European Heart Journal, secondo cui sport particolarmente impegnativi, come la maratona, il triatlon o corse ciclistiche, determinano un irrigidimento dei muscoli cardiaci. Anche se nella maggior parte dei casi tali lesioni rientrano dopo una settimana, alcune volte esse sono permanenti causando problemi come le aritmie. I ricercatori, tra cui Sanjay Sharma, direttore medico della Maratona di Londra, sottolineano che i risultati dello studio non devono intendersi nel senso che l'esercizio di resistenza fisica non sia sano. ''La mia sensazione personale - ha detto - e' che l'esercizio fisico di resistenza estrema probabilmente non causa danni al cuore di alcuni atleti''. Doireann Maddock, ricercatrice presso la British Heart Foundation, ha detto che i risultati non dovrebbero deludere le persone che fanno esercizio fisico. ''E' importante ricordare che i benefici per la salute dell'attivita' fisica sono noti e ben stabiliti. Gli atleti altamente qualificati coinvolti in questo studio hanno partecipato a gare sulla lunga distanza e per piu'di 10 ore settimanali. Ulteriori ricerche a lungo termine saranno necessarie al fine di determinare se esercizi di resistenza estrema possono causare danni al ventricolo destro del cuore in alcuni atleti. Sta di fatto che tutti gli atleti che lavorano sulla resistenza dovrebbero discuterne con il loro medico di famiglia''. Nello studio gli scienziati hanno sottoposto a dei test un gruppo di atleti 15 giorni prima della loro gara, immediatamente dopo la loro gara e una settimana dopo la gara. Subito dopo la gara, i cuori degli atleti hanno mostrato un cambiamento di forma. Il ventricolo destro appariva infatti dilatato, funzionando in modo anomalo rispetto a come aveva funzionato nelle settimane precedenti la gara. I ricercatori hanno anche riscontrato un aumento dei livelli di una sostanza chimica chiamata BNP, prodotta dal cuore, in risposta allo stiramento eccessivo dei muscoli. Una settimana dopo la gara, la maggior parte dei cuori degli atleti e' tornato alla condizione pre-gara, anche se in cinque di essi sono stati riscontrati segni di cicatrizzazione del tessuto cardiaco e una funzione ventricolare compromessa.These 5 fitness mistakes you should make not after the sport in any case!

lunedì 28 febbraio 2011

Fitness ad alto consumo di calorie

In questo periodo cresce l’esigenza di perdere peso e tonificare il corpo in modo veloce in vista dell’estate, vogliamo proporre metodi che più sulle privazioni a tavola, notoriamente fallimentari, si basano sull’impegno fisico.
La quantità di calorie che si consumano, dunque il metabolismo, è notevolmente influenzato da due importanti fattori: l’attività fisica svolta e la percentuale di massa muscolare che si ha.
Una persona sedentaria, con un’età compresa fra i trenta e sessant’anni, per misurare il consumo calorico deve moltiplicare il proprio peso per 8,7 e al risultato aggiungere 829 e si accorgerà che senza fitness dimagrire è arduo.
Per dimagrire non tutti i tipi di attività fisica sono adatti, dunque, andremo a vedere le attività sportive che migliorano il nostro corpo in tempi brevi grazie all’elevato consumo energetico.
Infatti, l’Army Training permette di consumare mille calorie in un’ora, la Prepugilistica quattrocento calorie in un’ora, infine il Fit rugby quattrocentocinquanta calorie in un’ora.
L’Army training è ispirato all’allenamento militare e si basa su flessioni, piegamenti, squat, scatti, salti, corsa sul posto, ed esercizi per gli addominali. Esso, in un'unica lezione è in grado di far lavorare tutti i muscoli grandi e combinare contemporaneamente un allenamento aerobico che determina un consumo calorico elevatissimo, arrivando fino a mille calorie.
La Prepugilistica prevede un riscaldamento con ginnastica d’intensità crescente, con salti alla corda, corsa, mobilità articolare di spalle, braccia, busto e gambe. Vi è poi l’esercizio al sacco, ossia, tutta la parte che s’ispira alla preparazione atletica e alla tecnica del pugilato.
Un allenamento, dunque, utilissimo per chi vuole consumare dalle quattrocento alle settecento calorie in un’ora, inoltre, tonifica e permette di bruciare prevalentemente il grasso.
Il Fit rugby, infine, è una nuova disciplina ispirata appunto al Rugby, come si evince dal nome, esso, è molto divertente ma richiede un fisico già allenato. Diverte perché ogni esercizio è ritmato dalla musica poichè, s’imparano le tecniche del gioco del rugby unendole con il fitness.
Dunque, una lezione prevede un consumo calorico di circa quattrocentocinquanta calorie, con un breve riscaldamento a squadre e ben quaranta minuti di esercizi sia in coppia che in gruppo con passaggi, placcaggi, difesa della palla,sfondamenti e approcci alla mischia.
Tutte queste azioni del rugby sono alleggerite, semplificate e alternate ai classici esercizi di fitness.
Vi abbiamo proposto discipline nuove, con un dispendio energetico molto elevato, tuttavia, lo sport in generale aiuta a consumare più calorie, che sia corsa, nuoto, bicicletta o semplice camminata vi permetterà in ogni caso di modificare il metabolismo e dimagrire in modo sano.
Fonte: PerdiPesoSystem

giovedì 13 gennaio 2011

INTESTINO IRRITABILE: LO SPORT AIUTA

New York - Un recente studio clinico rivela che le persone affette dalla sindrome dell'intestino irritabile potrebbero trarre beneficio da un esercizio fisico regolare. Lo studio, condotto su 102 adulti affetti da questa patologia, dimostra che i soggetti a cui viene detto di fare piu' attivita' fisica hanno maggiori probabilita' di ottenere miglioramenti in problemi come crampi, gonfiore, costipazione e diarrea.
Fonte: AboutPharma

lunedì 10 gennaio 2011

Dimagrire con l'allenamento dolce o estremo?

Se amate le discipline soft tipo lo yoga o il pilates sappiate che la nuova frontiera del fitness, invece, si spinge verso l’estremo, ossia, verso la competizione con se stessi e contro le proprie debolezze. Il Cross Fit, ad esempio, nato in California negli anni 70, oggi diffusissimo si basa proprio sul richiedere alla persona di superare paure e limiti, infatti, si tratta di un allenamento intensivo, di breve durata, nel quale vengono usati pesi, anelli, ma anche pneumatici giganti da lanciare.
Durante l’allenamento gli atleti saltano, corrono, si arrampicano, lanciano e scansano oggetti senza soste e più velocemente possibile.
Dunque, il Cross Fit si basa su una serie movimenti funzionali variati e ad alta intensità, con sollevamenti pesi, lavoro a corpo libero e cardiovascolare ottimizzati in un unico allenamento in cui l’intensità dipende dalle caratteristiche di ogni soggetto.
Glassman, creatore di questa disciplina afferma che si tratta di un allenamento a 360°, che produce atleti “completi”, inoltre il Cross Fit, abbandona le macchine per tornare a movimenti naturali, sfruttando tutte le risorse che naturalmente il corpo possiede.
Infatti, anche gli allenamenti non prevedono una routine, ma sono sempre diversi, proprio per non snaturare l’allenamento, che deve essere imprevedibile e che può durare cinque minuti o un’ora.
La finalità di tale disciplina, secondo chi la insegna, non è esclusivamente fisica o estetica ma anche psicologica, infatti, si pone l’elevato obiettivo di preparare l’individuo ad affrontare al meglio le difficoltà che la vita periodicamente ci presenta.
Tuttavia, indipendentemente dal fatto che siate amanti delle discipline soft o hard sappiate che per perdere peso le attività estreme sono utili, infatti, comportano un grande dispendio energetico e alzano il metabolismo costruendo massa magra.
Secondo chi lo insegna, esso, modifica radicalmente la fisiologia del corpo e lo fa in modo veloce, i primi risultati si vedono, infatti, dopo cinque o sei lezioni, con un aumento della tonicità del corpo e una riduzione della massa grassa.
Per che vuole dimagrire senza attività estreme, in ogni caso, restano comunque sempre le lunghe camminate o la bicicletta, ossia, tutte quelle attività aerobiche dolci e di lunga durata, utilissime per
perdere peso.Stimulate fat burning: 10 effective tips
Fonte: PerdiPesoSystem

lunedì 29 novembre 2010

Si può dimagrire con il Pilates?

Circa un secolo fa, un uomo di nome Joseph Pilates, inventò un programma di allenamento il cui obiettivo era ”La realizzazione ed il mantenimento di un corpo sviluppato uniformemente con una armonia mentale in grado di svolgere quotidianamente i molti e vari compiti con naturalezza, facilità e con piacere.”
Tale programma, unisce tradizioni occidentali e orientali ed è basato su ben 500 esercizi fisici e speciali attrezzi, per sviluppare sia la forza che la flessibilità muscolare.
Il metodo si basa sull’esecuzione di diversi esercizi per un basso numero di ripetizioni, che rafforzano, allungano e tonificano i muscoli, senza l’aumento sproporzionato della massa muscolare.
Ogni esercizio, tuttavia, deve essere eseguito concentrandosi sul corpo, su ogni singolo movimento muscolare, con grande attenzione alla precisione, alla coordinazione e al respiro, al punto che il nome che gli diete il suo fondatore è “Contrology”.
In realtà per perdere peso serve un tipo di attività differente, ossia, aerobica a bassa intensità e di lunga durata, comunque, indirettamente ottenere una maggiore percentuale di massa muscolare significa alzare il metabolismo e consumare più calorie.
Tuttavia, per ottenere, un effetto mirato al dimagrimento è stata creata una nuova versione del tradizionale pilates chiamata “Pilates brucia grassi”.
Gli esercizi tradizionali in tale disciplina sono stati modificati per sfruttare i principi del dimagrimento, ossia, il fatto che l’organismo attiva il consumo delle riserve di grasso non solo quando si fa un’attività aerobica a bassa intensità tipo camminare, ma anche quando si pratica un lavoro muscolare intenso, grazie alla produzione di sostanze dette eicosanoidi che agiscono sul metabolismo dei grassi.
Inoltre, il pilates brucia grassi sfrutta il principio secondo cui il battito cardiaco, per avere il consumo non di zuccheri ma di grassi, deve essere basso e costante tenendosi in un range che deve essere il 60-70% della propria frequenza cardiaca massimale.
Dunque, il pilates tradizionale è adatto a coloro che preferiscono poco movimento, preciso e ben programmato per ottenere un corpo tonico e naturale, che non hanno la necessità di dimagrire.
L’evoluzione della disciplina, ossia, il pilates brucia grassi, è invece indicato per chi vuole dimagrire, poiché si sono applicati i principi del dimagrimento, del consumo dei grassi ad una disciplina che originariamente aveva come finalità l’armonia del corpo.
Fonte: PerdiPesoSystem

sabato 30 ottobre 2010

Golf: l’elisir di lunga vita si trova tra green e bunker

Non servono pozioni magiche. Secondo gli svedesi il segreto per vivere bene e a lungo è nascosto nel golf. Non quello di lana, s`intende, utile a proteggersi dai colpi di freddo. Il segreto della longevità è in quello sport che a prima vista sembra essere il meno faticoso di tutti. Il golf, invece, non sembra essere affatto una disciplina per pigri, secondo quanto sostengo i ricercatori del Karolinska Institutet, l’Università di medicina di Stoccolma, che ne hanno "misurato" i benefici sullo stile di vita: chi lo pratica vive cinque anni in più degli altri.
Lo prova un’indagine su 300mila giocatori dilettanti che hanno una rischio di morte del 40% inferiore rispetto ai coetanei e un’aspettativa più lunga di cinque anni. La spiegazione è semplice. Con sacca, ferri e bastoni si percorrono a passo svelto almeno sette chilometri per partita, trascorrendo almeno 4-5 ore all’aria aperta: “Cosa che fa senz’altro bene alla salute - spiega Anders Ahlbom, che ha guidato lo studio pubblicato sullo Scandinavian Journal of Medicine and Science -. Inoltre il golf di solito si scopre nella terza età, quando gli aspetti sociali e psicologici di questa disciplina indubbiamente aiutano di più chi li pratica a sentirsi bene".
Indipendentemente dall’età, i più bravi e capaci di mantenere un basso handicap, hanno i maggiori benefici perché giocano di più e più intensamente degli altri. Sarà per questo che le star di Hollywood continuano a farsi contagiare dalle imprese di Tiger Woods, lo sportivo più pagato del mondo, e a quanto pare, secondo gli svedesi, quello che vivrà più a lungo.
Fonte: Salute24

mercoledì 18 agosto 2010

SLA: GEHRIG NON MORI' DI MORBO OMONIMO, SCOPERTA NUOVA MALATTIA

(AGI) - New York, 17 ago. - Lou Gehrig, il celebre giocatore di baseball Usa, non e' deceduto per la malattia degenerativa cui diede il nome nel 1941: la 'sclerosi laterale amiotrofica' (Sla), che causa la progressiva paralisi motoria. Malattia di cui la vittima piu' illustre in Italia e' stato Gianluca Signorini, calciatore del Genoa, scomparso nel 2002. E' quanto scrive il Journal of Neuropatholoy secondo cui Gehrig sarebbe stato vittima di un altro morbo, che ha gli stessi effetti della Sla e che ricorrerebbe con particolare frequenza tra atleti e soldati colpiti da traumi alla testa. Traumi al cervello che innescherebbero un processo di accumulo anomalo di due proteine (Tau e TDP-43) che avviano il progesso di degenerazione motoria e neurologica, diverso dalla Sla, ma con gli stessi esisti fatali. I ricercatori della Boston University e del Veteran medical center di Bedford in Massachusetts hanno individuato la patologia - al momento anonima - in tre atleti cui era stato diagnosticata la Sla.

lunedì 19 luglio 2010

Discipline sportive per contrastare stress e sovrappeso

Anche le attività sportive da praticare mutano, si rinnovano e si contaminano ridisegnandosi in base ai nuovi stili di vita che, creano differenti esigenze.
Questo è il caso del Budokon, disciplina che nasce per contrastare stress e sovrappeso insieme, ossia, i mali tipici del vivere post moderno.
Creata da Cameron Shane, noto maestro di arti marziali, unisce l'arte del combattere allo yoga.

Il Budokon si pratica in palestra iniziando con esercizi di respirazione, che sono fondamentali per scandire il ritmo dei movimenti con un lavoro di addome e diaframma.
In seguito si passa a posizioni di un tipo di yoga poco conosciuto in occidente che, ha come fine l'allineamento del corpo, al cui scopo si usano anche strumenti di supporto come sedie o asciugamani.
Successivamente si passa a una tipologia di yoga simile a una danza, ossia, basata su movimenti ritmici, fluidi e ricchi di dinamicità che è generalmente assente nello yoga più noto e praticato.
Infine, si pratica la lotta che mutua gli energici movimenti da diverse arti marziali come, ad esempio, lo Ju jitsu, il Karate e il Taekwondo.
I colpi, tuttavia, sono sferrati in aria o contro sagome imbottite.
Dunque, questa complessa disciplina permette di scaricare lo stress, di avere più agilità, di modellare il corpo e rende i muscoli più tonici ed elastici, soprattutto, permette di dimagrire per il consumo di calorie ed il potenziamento dei muscoli.
Altra disciplina, nata per rispondere e risolvere le problematiche del nostro tempo è l'Express Fitness, in grado di ovviare alla diffusa assenza di tempo.
Gli allenamenti sono frequenti, se ne eseguono cinque a settimana, ognuno dei quali ha una durata breve di circa venticinque minuti.
La cosa insolita è che tali esercizi sono da eseguire possibilmente a casa con pochi e semplici attrezzi come un tappeto e una corda, un bastone e dei manubri caricabili.
I vari blocchi della seduta durano circa dai cinque ai dieci minuti, prima si pratica un riscaldamento generale, poi si fanno esercizi di potenziamento e tonificazione, poi esercizi specifici per tonificare addome e schiena , ossia, i muscoli della cintura addominale per prevenire problemi di mal di schiena, infine esercizi di defaticamento e stretching.
Dato il poco impegno richiesto, chi pratica l'Express Fitness afferma che la motivazione e la costanza non diminuiscono.
Fonte: PerdiPesoSystem

lunedì 7 giugno 2010

I nuovi modi di fare fitness



Troppo spesso dopo essersi iscritti in palestra, ci si chiede perché dopo una faticosa giornata di lavoro ci si debba annoiare e affaticare con pesi, esercizi ripetitivi e pedalare con l’avvilente cyclette, senza vedere un bel paesaggio o muoversi di un millimetro?

Purtroppo, si rinuncia in fretta all’attività fisica, troppo avvilente anche se fondamentale per il benessere fisico e psichico. Spesso la chiave è il piacere e lo svago dopo il lavoro, un’attività che dia stimolo e oggi il fitness offre continue novità.
La Salsa fitness è un’attività aerobica di gruppo con passi base di salsa adattati all'attività fitness, con composizioni coreografiche semplici ed efficaci eseguite al ritmo di canzoni accattivanti.
Una valida e divertente alternativa alla salsa a coppie, i risultati sono un’ottima tonificazione degli arti inferiori gambe, glutei, addominali, dei lombari e al dimagrimento.
Military Fitness è un addestramento militare vero e proprio, basato su allenamento aerobico e di resistenza, corsa intervallata da piegamenti su braccia, addominali, percorsi a circuito con attrezzi ed esercizi di difesa personale, qualcosa di diverso per chi ama la disciplina ferrea.
Il Cheerleaders Moves, invece, riprende le coreografie delle cheerleaders americane, con movimenti atletici con gli immancabili pon pon. Adatto a chi ha voglia di giocare ad interpretare un ruolo divertente e perdere peso.
La Zumba, invece, è una combinazione di salsa, merengue e rumba rivisitate in una movimentata lezione di aerobica, caratterizzata da improvvise variazioni di ritmo che aumentano e diminuiscono in continuazione la frequenza cardiaca. La resistenza aumenta, si consumano molte calorie e quindi si bruciano i grassi, oltre a tonificare il corpo.
Stessi risultati con l’Easy Dance, allenamento cardiovascolare ottenuto con divertenti e brevi coreografie sui generi musicali e stili differenti.
Anche le arti marziali si arricchiscono di movimenti ed esercizi mutuati da altre discipline.
Il Wushu, ad esempio, è il classico kung fu che sviluppa resistenza fisica attraverso allenamenti di tecniche di autodifesa e lo svolgimento di esercizi a mani nude, con armi tradizionali e combattimento libero.
Il Krav Maga, è una delle tattiche per l’autodifesa, poiché insegna ad affrontare i pericoli della strada e difendersi adeguatamente, con movimenti mutuati dalle tradizionali arti marziali.
Lo Yogilates, è un workout che unisce lo stretching dello yoga al pilates, esso, è basato su quattro programmi (Group Strenght, Pilates, Personal Training e Post-Rehab), utilizza una macchina chiamata Gts, un lettino scorrevole che funziona grazie alla resistenza del peso corporeo, andando ad agire su forza e tono muscolare.
Per migliorare la postura, invece, c’è il Dainami, che tonifica la muscolatura, favorisce la circolazione e combatte gli stati d'ansia.
La Fitboxe è una tecnica che coniuga attività aerobica e arti marziali, attraverso l’uso di sacchi a base mobile. Sono sferrate calci, pugni e ginocchiate contro i sacchi a tempo di musica e seguendo una vera e propria coreografia. Permette di allenarsi, tenersi in forma e scaricare lo stress. Con un notevole vantaggio grazie al lavoro aerobico che coinvolge tutta la muscolatura. E’ molto utile per chi ha problemi di sovrappeso, rassoda, tonifica, aiuta a combattere la cellulite. Fa bene al fisico ma anche al sistema nervoso, permette di scaricare lo stress accumulato e le energie negative.
Infine, il power yoga è un nuovo programma di allenamento basato sulle tecniche dell’Ashtanga Yoga. Si eseguono delle sequenze dinamiche e fluide di movimenti (Asana) che migliorano la forza, la flessibilità , la resistenza muscolare e la respirazione, creando un giusto equilibrio tra corpo e mente.
Fonte: PerdiPesoSystem

lunedì 31 maggio 2010

Bici e cyclette per tonificare e modellare il corpo

Quest'attività permette di migliorare tonificandola la muscolatura di tutto il corpo, ciò semplicemente mantenendo la corretta postura utilizzando la bici.
Spesso si crede che andando in bici a lavorare siano solo i muscoli delle gambe, in realtà, lavorano anche addominali, deltoide, trapezio, gran dorsale, gran pettorale,tricipite, bicipite, estensori del polso e delle dita. Chiaramente lavorano molto cosce, polpacci e glutei ma, anche i muscoli di braccia e schiena sono coinvolti. Fondamentale, infatti, è regolare la sella in modo che la gamba sia quasi tesa e il tallone poggi sul pedale. Il manubrio deve essere fissato o utilizzato tenendo la colonna vertebrale in posizione di scarico, come se si stesse camminando a quattro zampe, ossia, leggermente piegati in avanti.
Nelle articolazioni sono protette le cartilagini grazie al movimento rotatorio di quest'attività e si evitano il sovraccarico del peso su ginocchia e colonna che si ha nella corsa.
Inoltre, la bici è ideale per bruciare i grassi essendo un'attività aerobica regolare e a bassa intensità, aiuta a controllare la glicemia, colesterolo e trigliceridi.
Si ha un consumo energetico pari o superiore al nuoto e svolta regolarmente tale attività abitua l'organismo a bruciare i grassi risparmiando gli zuccheri, ciò non solo fa perdere peso ma, rimodella il corpo in modo duraturo e funzionale.
Il ciclismo inoltre, aiuta l'apparato cardiocircolatorio aumentando in modo armonico e lieve le dimensioni del cuore, aiutando a far diminuire la pressione arteriosa soprattutto della minima.
Inoltre, migliora l'umore come accade per tutti gli sport grazie al rilascio di endorfine.
La cyclette ha gli stessi effetti protettivi a livello cardiovascolare e le gambe lavorano allo stesso modo, tuttavia, lo sforzo e il consumo calorico sono differenti mancando l'attrito con l'aria.
Invece, lo spinning sovraccaricando ginocchia e colonna, poiché praticato in piedi, non è adatto a tutti. Si dovrebbe, infine, mangiare due o tre ore prima di andare in bici e bere ogni 15 o venti minuti circa 200-250ml.
Fonte: PerdiPesoSystem
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Date 31/05/2010 14:12
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PerdiPeso System di lunedì 31 Maggio 2010
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Bici e cyclette per tonificare e model

Quest?attività permette di migliorare tonificandola la muscolatura di tutto il corpo, ciò semplicemente mantenendo la corretta postura utilizzando la bici.
Spesso si crede che andando in bici a lavorare siano solo i muscoli delle gambe, in realtà, lavorano anche addominali, deltoide, trapezio, gran dorsale, gran pettorale,tricipite, bicipite, estensori del polso e delle dita. Chiaramente lavorano molto cosce, polpacci e glutei ma, anche i muscoli di braccia e schiena sono coinvolti. Fondamentale, infatti, è regolare la sella in modo che la gamba sia quasi tesa e il tallone poggi sul pedale. Il manubrio deve essere fissato o utilizzato tenendo la colonna vertebrale in posizione di scarico, come se si stesse camminando a quattro zampe, ossia, leggermente piegati in avanti.
Nelle articolazioni sono protette le cartilagini grazie al movimento rotatorio di quest?attività e si evitano il sovraccarico del peso su ginocchia e colonna che si ha nella corsa.
Inoltre, la bici è ideale per bruciare i grassi essendo un?attività aerobica regolare e a bassa intensità, aiuta a controllare la glicemia, colesterolo e trigliceridi.
Si ha un consumo energetico pari o superiore al nuoto e svolta regolarmente tale attività abitua l?organismo a bruciare i grassi risparmiando gli zuccheri, ciò non solo fa perdere peso ma, rimodella il corpo in modo duraturo e funzionale.
Il ciclismo inoltre, aiuta l?apparato cardiocircolatorio aumentando in modo armonico e lieve le dimensioni del cuore, aiutando a far diminuire la pressione arteriosa soprattutto della minima.
Inoltre, migliora l?umore come accade per tutti gli sport grazie al rilascio di endorfine.
La cyclette ha gli stessi effetti protettivi a livello cardiovascolare e le gambe lavorano allo stesso modo, tuttavia, lo sforzo e il consumo calorico sono differenti mancando l?attrito con l?aria.
Invece, lo spinning sovraccaricando ginocchia e colonna, poiché praticato in piedi, non è adatto a tutti. Si dovrebbe, infine, mangiare due o tre ore prima di andare in bici e bere ogni 15 o venti minuti circa 200-250ml.
Fonte: PerdiPesoSystem

lunedì 17 maggio 2010

I benefici della corsa

I ricercatori del king’s college di Londra, esaminando per anni coppie di gemelli omozigoti, uno dei quali era sportivo e l’altro sedentario, hanno scoperto che lo sport protegge le cellule e combatte l’invecchiamento.
Infatti, eseguendo analisi sul Dna, in particolare sui telomeri (sequenza del Dna che protegge la Parte esterna delle cellule), che con il passare degli anni si assottigliano determinando l’invecchiamento hanno notato che nel gemello sportivo si deterioravano meno.
Tra le molte attività sportive la corsa è una delle più amate e praticate poiché si svolge all’aperto ed è semplice da praticare, tuttavia, si dovrebbero seguire delle regole per evitare la facile rinuncia.
Innanzitutto, non ci si può avvicinare a quest’attività a tempo perso, ossia, quando gli impegni lo permettono oppure quando c’è il sole.
Si dovrebbe seguire un programma di corsa iniziando per gradi, cercando di correre con regolarità e in qualsiasi condizione meteorologica.
I periodi migliori per iniziare sono primavera e autunno, caratterizzati da un clima mite, poiché l’estate e l’inverno scoraggiano se non si è abituati a correre.
Oltretutto quest’attività è in grado di ridare equilibrio agli ormoni, abbassa la glicemia e alza le difese immunitarie.
Tuttavia, è il nostro umore a trarne il maggior beneficio, infatti, aumenta la produzione di endorfine e grazie a tali iniezioni di energia e benessere, sono limitati i fastidi tipici delle persone sedentarie: mal di testa, raffreddore, disturbi gastrici e stitichezza.
Inoltre, correre aumenta la frequenza cardiaca e sollecita i muscoli più della camminata, abbassa il rischio di patologie cardiovascolari poiché rende il sangue più fluido e aumenta i livelli di colesterolo buono.
Fondamentale è anche la postura, il collo, infatti, non deve essere inclinato in avanti o piegato da un lato mentre, le mani non vanno necessariamente chiuse a pugno.
Le braccia appena piegate, seguendo l’oscillazione ritmica di tutto il corpo, le spalle rilassate e basse per non ostacolare la respirazione.
Il piede va appoggiato prima con il tallone e spingendo poi con l’intera pianta mentre, la scarpa deve essere A3, ossia, creata per la corsa e acquistata in negozi per l’atletica.
Infine, se si ha troppo sovrappeso, è meglio rimandare poiché si sottoporrebbe il fisico a uno stress eccessivo, meglio iniziare con la camminata veloce, perso poi un po’ di peso, si può passare a pochi minuti di corsa alternandola con la camminata veloce.
Fonte: PerdiPesoSystem

martedì 5 gennaio 2010

SCARPE DA GINNASTICA DANNOSE PER ARTICOLAZIONI

(AGI) - Washington, 5 gen. - Le scarpe da ginnastica e da corsa proteggono il piede durante l'attivita' fisica, ma trasferiscono gli impatti con il suolo alla caviglia, ginocchio ed anca, danneggiando le articolazioni. Lo hanno scoperto gli scienziati dell'Universita' di Charlottesville, Stati Uniti: "le scarpe da ginnastica applicano una forza sulle articolazioni anche maggiore dei tacchi alti" hanno dichiarato i ricercatori, autori di uno studio pubblicato su PM&R: The journal of injury, function and rehabilitation. Le scarpe da corsa sono al centro di un lungo dibattito con sostenitori della corsa a piedi nudi, giudicata piu' naturale e meno dannosa per i piedi. "Abbiamo studiato 68 corridori privi di precedenti come ferite e distorsioni. I volontari hanno corso per 20 chilometri alla settimana in scarpe da ginnastica ed a piedi nudi" hanno spiegato i ricercatori. "Abbiamo quindi confrontato i due stili di corsa, e scoperto che quando si corre con le scarpe da ginnastica si aumenta la forza di torsione della caviglia, anca e ginocchio. Questa forza e' minore se si corre a piedi nudi". La forza applicata sulle articolazioni e' paragonabile a quella, calcolata in uno studio precedente, che si subisce indossando i tacchi alti. "La struttura delle scarpe da ginnastica moderne, piene di cuscini e solette, e' stata disegnata per migliorare la posizione del piede ed e' diventata uno standard accettato dalle industrie" commentano i ricercatori. "Tuttavia, non ci sono prove scientifiche che questi accorgimenti migliorino la salute del piede dei corridori. Le scarpe da corsa dovrebbero imitare l'effetto di correre a piedi nudi, senza pero' rinunciare a proteggere il piede". -

lunedì 14 dicembre 2009

I RAGAZZI PIU' PRATICANO SPORT, PIU' SONO INTELLIGENTI

(AGI) - New York, 14 dic. - I teenager che svolgono attivita' fisica sono piu' intelligenti dei loro coetanei sempre in poltrona, stando a quanto risulta da un vasto studio condotto in Svezia. I ricercatori affermano che incoraggiare lo sport a scuola non solo aiuta a combattere le malattie legate allo stile di vita sedentario, ma potrebbe ridurre il rischio di "scarse prestazioni intellettuali e accademiche". Il dottor H. Georg Kuhn e i colleghi dell'Istituto di Medicina dell'Universita' di Goteborg hanno indagato se la buona forma aerobica (o cardiovascolare) e la forza muscolare fossero associate al quoziente intellettivo e al futuro status socioeconomico. I ricercatori hanno analizzato il livello di fitness e le prestazioni intellettuali di tutti gli uomini svedesi (1,2 milioni) nati tra il 1950 e il 1976 al momento della visita per il servizio militare, a 18 anni. L'equipe di Kuhn ha anche considerato i fattori di origine genetica e familiare (analizzando i punteggi dei fratelli sia a livello di fitness che di capacita' intellettive) e poi, nel corso degli anni, ha studiato l'associazione tra il punteggio iniziale e i risultati ottenuti nella carriera universitaria e lavorativa. E' cosi' emerso un forte legame positivo tra la buona forma cardiovascolare e l'intelligenza, ma non tra la potenza muscolare e il quoziente intellettivo. Inoltre, i ragazzi che i 15 e i 18 anni avevano aumentato la loro attivita' sportiva avevano registrato anche un aumento del punteggio nei test di intelligenza rispetto ai ragazzi che negli stessi anni avevano diminuito la loro attivita' fisica, come si legge sui Proceedings of the National Academy of Sciences. "I nostri dati sono oggettivi - sottolinea Kuhn - perche' basati non su questionari ma su misurazioni obiettive; inoltre il confronto tra i punteggi raggiunti dai fratelli gemelli e' un punto di forza dello studio che ci ha permesso di rimuovere l'influenza del contesto genetico, sociale e familiare". In media il gemello con un miglior fitness aveva anche un maggior quoziente intellettivo. Certo lo studio non risolve la domanda a monte: I ragazzi piu' attivi sono piu' intelligenti o i ragazzi piu' intelligenti sono piu' attivi? "Occorreranno nuovi studi per capire qual e' la causa e quale l'effetto", scrivono Kuhn e colleghi. "Non possiamo assumere che di per se' il fitness aumenti le capacita' cognitive: entrare in palestra non ci rende automaticamente piu' intelligenti. Ma per uno sviluppo ottimale della mente, occorre anche un regolare esercizio cardiovascolare", conclude Kuhn. E per quanto riguarda le ragazze? Non sono state incluse nello studio, ma secondo i ricercatori "e' probabile che gli stessi risultati valgano anche per loro".

mercoledì 2 dicembre 2009

UOMINI E BODY BUILDING: ATTENZIONE AL SENO

(AGI) - Londra, 2 dic. - Sono sempre piu' numerosi gli uomini che sviluppano noduli non-cancerosi al petto causati dall'assunzione di supplementi per potenziare la muscolatura. Le crescite anomale del seno nell'uomo, chiamate ginecomastia, non sono pericolose, ma normalmente si osservano nei maschi adolescenti o nelle persone che assumono specifici farmaci. Negli adulti sani, queste crescite potrebbero invece essere il segnale di qualche malattia piu' seria, come il cancro ai testicoli. Il chirurgo Nader Khonji del Singleton Hospital, in Gran Bretagna, fa notare che il numero di uomini con i noduli al petto e' enormemente aumentato negli ultimi anni: da circa un caso a settimana a quasi uno al giorno. "Credo che cio' sia dovuto alla crescente attenzione che gli uomini dedicano alla propria immagine corporea", afferma il chirurgo. "Per questo si allenano a volte in maniera estenuante e assumono supplementi e steroidi anabolizzanti. Ironicamente questo li porta a sviluppare il seno", aggiunge. E' il caso di Michael Thomas, 21 anni, di Swansea, cui e' stato rimosso uno di questi noduli: aveva preso la creatina, un supplemento del tutto legale che aiuta a costruire massa muscolare. Il ragazzo ha notato un gonfiore sospetto nel torace che continuava a ingrandirsi e ha deciso di farsi visitare dal medico. Khonji spiega che la ginecomastia in se' non e' pericolosa, ma i noduli vanno sempre controllati perche' anche gli uomini possono sviluppare il cancro al seno. "Il tessuto va analizzato dal medico, per accertarsi che non sia quel genere di noduli che indica una malattia piu' grave, come il cancro ai testicoli", afferma il chirurgo. L'ospedale di Singleton usa una tecnica innovativa per rimuovere la ginecomastia, la mammotome, di solito usata per le biopsie al seno nelle donne. Si tratta di una procedura molto meno invasiva per i pazienti, che richiede solo mezz'ora di intervento e nessun ricovero in ospedale. .

giovedì 26 novembre 2009

L'ESERCIZIO FISICO NON AIUTA A SMALTIRE LA SBORNIA

(AGI) - Londra, 26 nov. - Uno dei metodi piu' utilizzati per smaltire la proverbiale sbornia, dopo una serata passata a bere, e' l'esercizio fisico. E' molto comune infatti la convinzione che sudare aiuti a eliminare l'alcol dal proprio corpo, ma dalle autorita' sanitarie inglesi arriva una smentita ufficiale sull'efficacia di questo metodo. "Una persona su cinque ammette di fare sport o esercizio per compensare a un abuso di alcool nei giorni precedenti", ha detto il ministro della Salute pubblica inglese Gillian Merron, citando dati di una recente indagine condotta da YouGov. "Tutti sanno che l'attivita' fisica regolare e' importante per mantenere una buona salute. Tuttavia, se si e' passata la notte a bere in un pub, fare un po' di movimento il giorno dopo non bastera'. I danni dovuti a un consumo regolare di alcool si accumulano, e i loro effetti permangono fino a che e' troppo tardi". Il Department of Health ha recentemente dato il via alla campagna contro l'abuso di alcool 'Know Your Limits'. "Le persone devono essere consapevoli del fatto che i rischi per la salute dati dal bere non possono essere semplicemente cancellati da un po' di palestra", ha commentato la dottoressa Carol Cooper. "L'esercizio fa bene - ha aggiunto - ma non si puo' incoraggiare a farlo solo per rallentare gli effetti di una sbronza". Dello stesso parere il direttore della Alcohol Concern Policy and Communications, Nicolay Sorensen. "Non c'e' dubbio - ha detto - che le bevande alcoliche abbiano piu' calorie di quanto ci si aspetti e che si voglia smaltirle facendo esercizio. Per essere dei bevitori coscienziosi, tuttavia, si deve unire l'esercizio regolare alla moderazione". .

lunedì 9 novembre 2009

TROPPA PALESTRA PUO' RIDURRE FERTILITA' NELLE DONNE

(AGI) - Londra, 9 nov. - Passare troppo tempo in palestra o fare troppi esercizi fisici al giorno puo' triplicare il rischio infertilita' nelle donne. Almeno questo e' quanto scoperto da un gruppo di ricercatori della University of Science and Technology della Norvegia in uno studio riportato sul quotidiano britannico Daily Telegraph. Mentre gli esperti concordano sul fatto che l'esercizio fisico ha degli effetti benefici sulla salute, gli scenziati norvegesi sono convinti che questi possano 'rubare' energia indispensabile per una gravidanza. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno coinvolto nello studio 3 mila donne, interrogate sulla frequenza, durata e intensita' della loro attivita' fisica tra il 1984 e il 1986. Dopo 10 anni, i ricercatori hanno interrogato le donne sulle loro eventuali gravidanze. Ebbene, dai risulati e' emerso che le donne che hanno fatto attivita' fisica intensa e molto frequente avevano piu' probabilita' di avere difficolta' a rimanere incinte. Anche prendendo in considerazione altre variabili, come eta', peso, stato civile e abitudini generali, i dati hanno mostrato chiaramente che le donne 'troppo in forma' hanno avuto un rischio triplicato di soffrire d'infertilita' rispetto alle donne che hanno fatto attivita' fisica moderata. Le donne giovani sono risultate piu' esposte a questo rischio. Tra le donne sotto i 30 anni d'eta' e che hanno fatto tanto esercizio fisico, un quarto di loro non e' riuscito a concepire durante i primi anni di tentativi. Tuttavia, i presunti 'danni' dell'attivita' fisica non sembrano essere permanenti. "La stragrande maggioranza delle donne alla fine e' riuscita ad avere un bambino", ha detto Lara Gudmundsdottir, che ha coordinato lo studio. I ricercatori non hanno ancora ben capito il perche' gli effetti non siano permanenti. Un'ipotesi potrebbe essere che con il tempo il profilo ormonale delle donne migliora. Gudmundsdottir ha consigliato alle donne che vogliono figli di "allentare un po'" con lo sforzo fisico ed evitare gli eccessi. "Crediamo che sia probabile che livelli molto alti di attivita' fisica abbiano un effetto negativo sulla fertilita', mentre l'attivita' moderata abbia effetti vantaggiosi", ha concluso.
What Should One Eat After Sports?

venerdì 25 settembre 2009

INFLUENZA A, LIPPI: IPOTESI, VACCINARE TUTTI CALCIATORI

VIAREGGIO - "Si sta valutando l'ipotesi di vaccinare i giocatori di tutte le squadre di calcio contro l'influenza A; infatti è soprattutto la contagiosità fortissima di questa influenza che ci preoccupa". Lo ha detto Marcello Lippi, commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio, a margine del Festival del Salute in corso a Viareggio. "Abbiamo parlato con il responsabile dello staff medico, il professor Castellacci (che l'aveva anticipato all'ANSA, ndr) - ha detto Lippi - e abbiamo valutato soprattutto non tanto la pericolosità di questa influenza in se stessa per i soggetti sani, quanto la sua contagiosità fortissima". Quindi, ha annunciato Lippi, "può darsi che si prendano dei provvedimenti riguardo la vaccinazione di tutti i calciatori".
Fonte: ANSA