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mercoledì 25 luglio 2012

La Bayer salva gli stabilimenti tedeschi… ma chiude in Veneto

Il colosso farmaceutico tedesco licenzia i 50 operai della sede di Mussolente, in provincia di Vicenza. Berlino ha promesso sgravi fiscali e quindi si trasferisce tutto là entro la fine dell’anno, chiudendo così più di un occhi sull’assistenzialismo tanto criticato dalla cancelliera Merkel.
MUSSOLENTE (VI) – Non passeranno una bella estate le famiglie dei cinquanta operai della fabbrica di poliuretano dell’industria farmaceutica Bayer. Il colosso tedesco ha deciso di chiudere i battenti dello stabilimento di Mussolente, in provincia di Vicenza. E non per ragioni di efficienza o di costi del lavoro. La produzione verrà spostata in una Paese, la Germania, dove, invece, il lavoro costa molto di più, ma il Governo utilizza fondi pubblici per incentivare le aziende a non licenziare.DECISIONE CHOC - La decisione, hanno fatto sapere le sigle sindacali, è stata ascolta con un misto di sgomento e incredulità. «Pur ammettendo che tale stabilimento svolge un ruolo importante nell’approvvigionare il mercato italiano – hanno dichiarato i rappresentanti sindacali – Bayer non ritiene sufficiente il margine di guadagno che si viene a realizzare e preferisce, in prospettiva, concentrare la produzione in Germania».
GLI AIUTI DI BERLINO - La decisione affonda le sue radici nel programma di aiuti alle imprese forniti dal governo tedesco. Già a dicembre Angela Merkel si era impegnata a non lasciare a casa nessun operaio tedesco fino al 2015. La decisione della Bayer di spostare le produzioni nella Repubblica federale, nasce, quindi, dal semplice motivo che, grazie agli aiuti pubblici, conviene produrre in Germania piuttosto che in Italia.
CHIUSURA ENTRO IL DICEMBRE - Ora che ha annunciato la decisione di sospendere la produzione, la casa tedesca vuole bruciare le tappe: la chiusura dello stabilimento inizierà entro settembre 2012 per concludersi prima della fine dell’anno.
E NEL NOSTRO PAESE? - L’ennesima brutta notizia per l’economia del nostro Paese, economia che i recenti dati della Confindustria confinano a un meno 2,4 per cento, in piena recessione dunque. Una recessione che la Germania non conosce e difficilmente conoscerà finché pretende austerità all’estero e incentivi in patria.
Fonte: quellichelafarmacia

Non ho informazioni sul caso specifico, ma la Bayer non è l'unica grande azienda ad abbandonare l'Italia, un paese dove si lavora si e no dieci mesi e mezzo ogni anno, si pagano quindici mensilità "ai lavoratori" e la tassazione supera il 55%, bisogna essere matti per investire da noi.

giovedì 12 aprile 2012

Farmaci: Roche, nessun rischio stop forniture Italia, ma preoccupati

MILANO - "Al momento l'Italia non corre il rischio che vengano interrotte le forniture di farmaci, come in Grecia. Ma uno Stato che non e' in grado di rispettare i propri impegni con i fornitori diventa poco credibile, soprattutto agli occhi della casa madre, che e' preoccupata da questa situazione. Una condizione che non e' solo dell'Italia, ma anche di Spagna e Portogallo, oltre alla Grecia". A spiegarlo e' Maurizio Di Cicco, amministratore delegato di Roche Spa, ad un incontro presso lo stabilimento di Segrate (Mi). "In Italia abbiamo alcune situazioni - continua - come quella del San Raffaele o di alcune case di cura private, a cui oggi chiediamo alcune garanzie per il pagamento. Siamo rimasti molto scottati dalla vicenda del San Raffaele, dove alla fine i fornitori ci hanno rimesso anche milioni di euro, nel caso della Roche".(ANSA).

Preoccupati....ma come sono gentili!

giovedì 8 marzo 2012

Arriva anche in Italia ticagrelor

( la Repubblica Pag.35 - 06/03/2012 )

Disponibile anche in Italia nuovo antiaggregante piastrinico: ticagrelor (Brilique in Europa; Brilinta in USA) prodotto da AstraZeneca. Il farmaco, grazie alle sue proprietà e al suo rapido e reversibile meccanismo d'azione, si è dimostrato efficace per i pazienti affetti da sindrome coronarica acuta, ovvero le diverse forme di infarto e l'angina instabile.
Fonte: AboutPharma

lunedì 5 marzo 2012

Contraccezione. In Italia la nuova pillola con estrogeni naturali

Dopo il parere positivo dell’Ema, sbarca in Italia il nuovo contraccettivo orale realizzato con un estrogeno naturale identico a quello prodotto dal corpo femminile. "La soluzione per tutte le donne restie all’uso della pillola perché non vogliono usare prodotti che alterino l’equilibrio del loro corpo".05 MAR - La contraccezione può essere “disegnata” attorno alla donna e diventare un’alleata del benessere femminile. Ed è l’obiettivo che si è prefissato Teva con Zoely™, la prima pillola contraccettiva orale combinato (COC), monofasica che, a differenza di altre pillole contraccettive attualmente disponibili, è basata sulla combinazione di 2 ormoni steroidei: il 17 ß-estradiolo, un estrogeno strutturalmente identico a quello prodotto naturalmente dalle ovaie durante il ciclo, e il nomegestrolo acetato, un progestinico già da tempo impiegato per i disturbi del ciclo nella donna fertile e, associato all’estrogeno, usato per la protezione endometriale nella donna in menopausa, che utilizza una terapia sostitutiva ormonale. Come le altre pillole contraccettive, agisce bloccando l’ovulazione, alterando il muco cervicale e assottigliando l’endometrio (il rivestimento interno dell’utero).

Il farmaco ha già ricevuto il parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP, Commitee for Medicinal Products for Human Use) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), e ora è stata ufficialmente presentata anche in Italia da Teva, che ne detiene i diritti esclusivi di commercializzazione oltre che nel nostro Paese anche in Francia, in Belgio e in Spagna.

Il blister è da 24 compresse attive bianche con una piccola quantità dei due diversi ormoni femminili (1,5 mg di estradiolo e 2,5 mg di nomegestrolo acetato) e 4 compresse inattive gialle, senza principi attivi.

“Zoely™ è una nuova opzione anticoncezionale in grado di rispondere alle esigenze di quelle donne, oltre l'80%, che non desiderano usare prodotti che alterino l’equilibrio naturale del loro corpo e sono ancora restie all'utilizzo della pillola”, afferma l’azienda ricordando che in Italia solo il 14,2% delle donne sceglie la pillola anticoncezionale, una percentuale bassa rispetto alle cugine europee, come il Portogallo (58,9%).
Eppure da un’indagine realizzata da DOxa Marketing Advice, nel mese di Febbraio di quest’anno, su un campione di mille donne, in età fertile, dai 18 ai 50 anni, su tutto il territorio nazionale, risulta che il 78,3 % è favorevole all’utilizzo della pillola come metodo contraccettivo contro un 21,7%.

Zoely™ “è la una soluzione per chi chiede un prodotto che risponda alle proprie esigenze in modo più naturale”, sottolinea Teva citando, tra i vantaggi, “un flusso più breve e più leggero, nessuna alterazione dei parametri lipidici, quelli della coagulazione e del metabolismo glucidico. Inoltre l’estradiolo non ha gli effetti epatici dell’etinilestradiolo (EE), fino a oggi l’unico estrogeno utilizzato in contraccezione. L’EE - spiega ancora l'azienda - può essere 100, 300 o 500 volte più potente dell’estradiolo in base ai ripetuti processi di metabolizzazione epatica a cui va incontro che possono essere gravati da specifiche differenze interindividuali, contrariamente a quanto accade all’estradiolo. Il nomegestrolo - conclude - si contraddistingue per avere, oltre a un eccellente legame con i ricettori per il progesterone, solo un modesto effetto antiandrogenico, considerato benefico in relazione ad alcuni inestetismi”.
Fonte: quotidianosanità.it

giovedì 1 dicembre 2011

Farmaci: arriva nuovo antimalarico frutto ricerca italiana

GINEVRA - E' disponibile sul mercato la nuova terapia combinata per combattere la malaria frutto della ricerca italiana dell'azienda Sigma-Tau e della fondazione no profit Medicines for malaria venture (Mmv). Il nuovo farmaco ha infatti ottenuto l'approvazione da parte dell'Agenzia europea dei farmaci (Ema). Sigma-Tau è la prima azienda ad avere ottenuto dall'Ema l'autorizzazione alla commercializzazione con procedura centralizzata nei 27 paesi dell'Unione Europea per il primo antimalarico 'Made in Italy'. Si tratta di una nuova terapia combinata composta dai principi Didroartemisinina e Piperachina. Si è dimostrata altamente efficace nel trattamento della malaria non complicata negli adulti e nei bambini, e ha una facile somministrazione (una dose al giorno per tre giorni). Gli studi hanno dimostrato che il nuovo farmaco determina un'alta percentuale di guarigione, superiore al 95%, e una significativa riduzione dei tassi di reinfezione. Il farmaco rappresenta una novità importante soprattutto per i bambini che vivono in aree ad alto rischio e che spesso, dopo la guarigione, sono soggetti a un nuovo episodio di malaria potenzialmente mortale. (ANSA).
Fonte: Federfarma

sabato 19 novembre 2011

Farmaceutico Militare e Noventia Pharma: accordo quadro per farmaci orfani

( Comunicato Stampa - 16/11/2011 )

Stipulato un innovativo Accordo Quadro tra Farmaceutico Militare e Noventia Pharma finalizzato a realizzazione e distribuzione di farmaci orfani per assicurare la continuità delle cure a pazienti affetti da malattie rare. L' impegno congiunto, siglato dal Direttore Generale dell’Agenzia Industrie Difesa, Marco Airaghi, ed il Presidente della farmaceutica Noventia Pharma, Massimo Radaelli, assicura produzione, commercializzazione e informazione medico-scientifica di Penicillamina e Pergolide nei diversi dosaggi, ma anche di altri farmaci orfani per sopperire alle pesanti carenze causate dal ritiro dal commercio di peculiari specialità medicinali in precedenza distribuite da aziende farmaceutiche nazionali ed estere.
Fonte: AboutPharma

giovedì 22 settembre 2011

Grecia: Roche sospende fornitura di farmaci agli ospedali

( The Wall Street Journal online - 17/09/2011 , la Repubblica Pag.17 - 18/09/2011 , Les Echos online - 18/09/2011 , Corriere della Sera Pag.15 - 18/09/2011 , The Wall Street Journal Europe Pag.20 - 19/09/2011 , MF- Milano Finanza Pag.2 - 20/09/2011 )

Roche ha sospeso la fornitura di medicinali a diversi ospedali greci: alcuni non pagano da 4 anni. L'azienda elvetica potrebbe prendere misure simili anche in Spagna, Portogallo e Italia, dove attende il pagamento da parte di alcuni ospedali pubblici. In Grecia Roche proseguirà a rifornire le farmacie.
Fonte: AboutPharma

lunedì 19 settembre 2011

Grecia: Roche sospende fornitura di farmaci agli ospedali

( The Wall Street Journal online - 17/09/2011 , la Repubblica Pag.17 - 18/09/2011 , Les Echos online - 18/09/2011 , Corriere della Sera Pag.15 - 18/09/2011 , The Wall Street Journal Europe Pag.20 - 19/09/2011 )

Roche ha sospeso la fornitura di medicinali a diversi ospedali greci: alcuni non pagano da 4 anni. L'azienda elvetica potrebbe prendere misure simili anche in Spagna, Portogallo e Italia, dove attende il pagamento da parte di alcuni ospedali pubblici. In Grecia Roche proseguirà a rifornire le farmacie.
Fonte: AboutPharma

lunedì 25 luglio 2011

Cina: Accordo Merck & Co-Simcere per migliorare accesso ai farmaci

( The Wall Street Journal online - 22/07/2011 )

Merck & Co e la cinese Simcere Pharmaceutical Group hanno siglato un accordo quadro per una joint venture focalizzata sulle necessità del Servizio Sanitario cinese, attualmente in rapida espansione, per fornire un migliore accesso a farmaci di qualità nelle principali aree terapeutiche. In particolare, nel settore cardiovascolare, la partnership offrirà un portafoglio combinato di farmaci selezionati da entrambe le società: Zocor (simvastatina), Cozaar (losartan) e Renitec (enalapril) di Merck, e Xinta (levamlodipina) e Shufutan (rosuvastatina) di Simcere. Nell'area metabolica, le aziende lavoreranno per massimizzare l'accesso in Cina di sitagliptin per il diabete di tipo 2.
Fonte: AboutPharma

Arrestati gli amministratori di Marvecs: 160 mln di debiti

( Corriere della Sera Pag.18 - 25/07/2011 )

Arrestati per bancarotta fraudolenta gli amministratori di Marvecspharma Service, Nicola e Francesco Danzo. Debiti da 160 mln di euro per la società fallita il 14 gennaio 2011, benché titolare delle autorizzazioni ministeriali all'immissione in commercio di farmaci come Folina e Eparina vister. Dal 2004 Marvecs ha acquisito informatori scientifici ceduti a 1.000 euro da multinazionali farmaceutiche come ramo d'azienda. A Marvecs, Pharmacia Italia ha ceduto 242 isf e pagato, a titolo di avviamento negativo (badwill), 30 mln; Pfizer Italia ha ceduto 199 dipendenti nel 2005 e 442 nel 2007 e versato 26 e 60 mln; Simesa ha ceduto 90 isf, AstraZeneca, 70. I Pm Luigi Orsi e Gaetano Ruta stanno verificando se per le multinazionali "queste cessioni fossero funzionali alla dismissione di un numero consistente di lavoratori senza dovere seguire le procedure previste nella gestione degli esuberi".
Fonte: AboutPharma

giovedì 16 dicembre 2010

Alleanza Merck Serono-San Raffele per malattie degenerative

( Il Sole 24 Ore Pag.18 - 14/12/2010 )

L'Istituto di Neurologia sperimentale (Inspe) del San Raffaele di Milano e la farmaceutica Merck Serono hanno siglato un accordo di collaborazione per 3 anni. Obiettivo della partnership, che prevede un investimento di circa 10 mln di euro, è sviluppare progetti di ricerca e formazione nell'ambito delle malattie degenerative con un approccio translazionale, mediante il trasferimento dalla ricerca di base al letto del paziente. Due i filoni di ricerca: cura precoce della sclerosi multipla e studio e terapia del processo infiammatorio alla base di patologie neurodegenerative quali Alzheimer, ictus e lesioni del midollo spinale.
Fonte: AboutPharma

giovedì 23 settembre 2010

Antitrust multa Bracco per pubblicità ingannevole

( Finanza & Mercati Pag.5 - 21/09/2010 , MF- Milano Finanza Pag.17 - 22/09/2010 )

L'Antitrust condanna il gruppo Bracco a pagare una multa da 150.000 euro per pubblicità ingannevole. La società farmaceutica italiana è accusata di aver diffuso al personale medico opuscoli pubblicitari, ritenuti poco veritieri, riguardo 2 integratori alimentari, Cogiton e Stenovit. L'Autorità garante per la concorrenza considera ingannevoli le condizioni di efficacia di entrambi i prodotti su prevenzione e trattamento dell'invecchiamento cerebrale e delle patologie correlate alla neurodegenerazione cellulare nonché di quelle cardiovascolari. La segnalazione è stata fatta dalla concorrente Scharper Healthcare.
Fonte: AboutPharma

giovedì 9 settembre 2010

Uk propone ritiro dell'antidiabetico Avandia in Europa

( Les Echos online - 06/09/2010 , The Financial Times online - 06/09/2010 , The Wall Street Journal Europe Pag.17 - 07/09/2010 , The Financial Times Pag.12-14 - 07/09/2010 , Finanza & Mercati Pag.19 - 07/09/2010 , The Wall Street Journal online - 07/09/2010 )

L'autorità britannica di sicurezza sui farmaci, Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (Mhra), ha raccomandato il ritiro dal mercato europeo di Avandia (rosiglitazone), antidiabetico di GlaxoSmithKline, per un possibile aumento del rischio di problemi cardiaci. La decisione di Mhra segue la richiesta di ritiro pubblicata su British Medical Journal. La sicurezza cardiovascolare del farmaco è attualmente oggetto di esame in Germania e Svezia e la decisione finale di Ema e Fda è attesa per fine settembre. Nel 2009 Avandia ha generato vendite globali per 771 mln di sterline.
Fonte: AboutPharma

mercoledì 18 agosto 2010

FARMACI: 85% DEI NUOVI POCO EFFICACI E TOSSICI

(AGI) - Atlanta, 18 ago. - La stragrande maggioranza dei nuovi farmaci, l'85%, ha una scarsa efficacia a fronte di rischi di gravi danni a causa della loro tossicita' o dell'uso improprio.
E' l'allarme lanciato da uno studio Usa condotto presso l'Universita' di Medicina e Odontoiatria del New Jersey e presentato ieri al meeting annuale della American Sociological Association di Atlanta, in Georgia. L'autore della ricerca, Donald Light, professore di Medicina comparativa, lancia un durissimo 'j'accuse' all'industria del farmaco: "A volte - ha detto al quotidiano 'Independent' - le aziende farmaceutiche nascondono o minimizzano informazioni sui gravi effetti collaterali dei nuovi farmaci e sovrastimano i benefici dei farmaci stessi". Inoltre, attacca l'esperto, "spendono il doppio o addirittura il triplo in marketing rispetto alla ricerca, per convincere i medici a prescrivere questi nuovi farmaci. In questo modo i medici ricevono informazioni fuorvianti e non informano i pazienti sui rischi di un nuovo farmaco". Lo studio comprende dati di studi indipendenti che indicano che l'85 per cento dei nuovi farmaci forniscono pochi, se non nulli, ulteriori vantaggi. Light accusa esplicitamente le aziende di "bombardare le persone di farmaci che sono stati sottoposti a pochi, incompleti e parziali test clinici". I dati parlano chiaro: uno studio su 111 domande di approvazione ha riscontrato che nel 42 per cento dei casi mancavano dei dati estratti da studi randomizzati in modo adeguato, il 40 per cento erano supportati da un errato dosaggio e il 49% sollevava preoccupazioni circa gravi effetti collaterali.

lunedì 14 giugno 2010

Per combattere l'Alzheimer si mobilita Big Pharma

Un gruppo di aziende farmaceutiche ha preso accordi per condividere i dati su trial clinici finora falliti, con l'obiettivo di capire cosa è andato storto e cosa si può fare per arrivare al successo, riporta il Wall Strett Journal. In una prima fase, i dati relativi a 4 mila pazienti coinvolti in 11 studi falliti per lo sviluppo di un farmaco anti-Alzheimer condotti da Johnson & Johnson, GlaxoSmithKline, AstraZeneca, Sanofi-Aventis e Abbott Laboratories saranno resi disponibili. Il tutto a partire da venerdì scorso. In futuro, si aggiungeranno anche i trial portati avanti da altre aziende e dai National Institutes of Health. «Il progetto mira a creare un database simile a quello creato per il Parkinson e la tubercolosi», assicura Marc Cantillon, direttore esecutivo della Coalition against Major Diseases, che guida l'iniziativa, sostenuta dalla Food and Drug Administration e dalla Science Foundation Arizona. «I dati - precisa - potranno essere utilizzati da tutte le imprese del farmaco che parteciperanno, come anche da ricercatori esterni con progetti scientifici validi nel settore. Se il progetto funzionerà, le società farmaceutiche potranno elaborare modelli computerizzati più sofisticati che possano aiutare a creare trial clinici più efficienti, con meno pazienti da arruolare e minori risorse finanziarie», conclude Cantillon.
Fonte: DoctorNews

venerdì 11 giugno 2010

Arretriamo nel settore dei farmaci

( Il Sole 24 Ore Pag.24 - 10/06/2010 )

Nei prossimi 15 anni il mercato farmaceutico italiano scenderà dal 6° al 15° posto della classifica mondiale, superato da molti Paesi emergenti. Questo l'allarme lanciato da Pierluigi Antonelli, Presidente e Amministratore Delegato di Bristol-Myers Squibb, durante l'incontro sui nuovi business model promosso dal Sole 24 Ore. Secondo Antonelli, la farmaceutica, che pesa solo per il 16% sulla spesa sanitaria italiana, "ha fatto la sua parte subendo tagli drastici", ora le speranze sono riposte nella riforma del federalismo fiscale annunciata da Giulio Tremonti a patto che i costi standard vengano adottati dappertutto.
Fonte: AboutPharma

Influenza A: paura inutile e ombra di conflitto d'interesse sul grande spreco

( The Financial Times online - 04/06/2010 , Il Sole 24 Ore Pag.15 - 05/06/2010 , Borsa & Finanza Pag.17 - 05/06/2010 , Il Mattino Pag.1-11S - 05/06/2010 , Il Messaggero Pag.11 - 05/06/2010 , Corriere della Sera Pag.49 - 06/06/2010 , CorrierEconomia Pag.14 - 07/06/2010 , Libero Pag.16 - 08/06/2010 )

Atteso per fine giugno il documento del Consiglio d'Europa con le "prove schiaccianti che la pericolosità dell'influenza A-H1N1 è stata enormemente gonfiata". Intanto, un'inchiesta del British Medical Journal e del Bureau of investigative journalism accusa Oms di non aver dichiarato che gli esperti che spingevano i governi all'acquisto degli antivirali avevano legami con le aziende produttrici; un conflitto d'interesse che avrebbe fatto guadagnare alle Big Pharma circa 7 mld di dollari. Si punta il dito su Oms e agenzie Ue per la scarsa trasparenza nell'informazione che ha fatto vendere a Big Pharma 179 milioni di dosi di vaccini, di cui solo il 20% è stato utilizzato, ma anche per aver fatto sprecare denaro pubblico, diffuso paure ingiustificate tra i cittadini ed averli esposti a rischi per la salute a causa della somministrazione di vaccini e medicamenti non adeguatamente testati.
Fonte: AboutPharma

giovedì 1 aprile 2010

Pfizer dichiara pagamenti per 35 mln di dollari a medici

( The Wall Street Journal online - 31/03/2010 , The Financial Times online - 01/04/2010 )

Da luglio a dicembre 2009 Pfizer ha dichiarato di aver pagato 35 mln di dollari a 4.500 tra medici e strutture ospedaliere che hanno collaborato per lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi farmaci. Le dichiarazioni, pubblicate nel sito web dell'azienda, sono in linea con quanto previsto anche dalla nuova riforma sanitaria Usa sulla trasparenza del settore pharma. Altre aziende ad aver pubblicato questo tipo di dati sono: GlaxoSmithKline, Eli Lilly e Merck&Co. Secondo uno studio del New England Journal of Medicine, circa il 90% dei medici avrebbe un rapporto finanziario con aziende farmaceutiche, che spendono circa 25 mld di dollari per il marketing diretto ai medici.
Fonte: AboutPharma

sabato 21 novembre 2009

Influenza A: il contratto del Governo esonera Novartis da ogni responsabilità

( Il Sole 24 Ore Pag.8 - 19/11/2009 )

Il Ministero della Salute, il 21 agosto 2009, ha siglato con Novartis, azienda fornitrice per l'Italia del vaccino per l'influenza A Focetria, un contratto che esonera l'azienda da ogni responsabilità per eventuali danni da vaccino, anche imprevedibili e inattesi. Il documento afferma che "Il Ministero è tenuto a indennizzare, manlevare e tenere indenne Novartis da qualsiasi perdita che Novartis sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e/o cose causati dal prodotto", fatta eccezione per quelli legati a "difetti di fabbricazione". Un'assunzione totale di rischio per la parte pubblica, giustificata dall'emergenza pandemia e firmata dai Governi dei 50 Paesi che hanno acquistato il farmaco Novartis. Il contratto italiano vale 184,8 mln di euro, Iva compresa, per 24 milioni di dosi.
Fonte: AboutPharma

lunedì 9 novembre 2009

Stime del giro d'affari dell'influenza A

( Borsa & Finanza Pag.20 - 07/11/2009 )

Sarà di 7,6 mld di dollari il giro d’affari dei vaccini per l’influenza A. Queste le cifre previste da banca Bank Sarasin che nello scenario peggiore potrebbero salire fino a 18 mld di dollari. Intanto anche i guadagni di Big Pharma derivanti dai medicinali da banco risentono positivamente dell’influenza A. Secondo le statistiche della società di ricerche di mercato Mintel, nel 2009 negli Usa i farmaci Otc contro le affezioni respiratorie genereranno un giro d’affari da 3,6 mld di dollari e complessivamente i ricavi da medicinali senza ricetta toccheranno i 32 mld di dollari. In Gran Bretagna le vendite ammonteranno a 2,9 mld di sterline, a 8,5 mld di dollari in Cina, a 3,4 mld di dollari in Russia.
Fonte: AboutPharma