Il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Prof. Luca Pani, e il Comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute (N.A.S.), Generale di Brigata Cosimo Piccinno, hanno siglato il protocollo operativo che disciplinerà le attività di controllo in materia di farmaci per uso umano e che di fatto sanciscono la nascita della “Superagenzia” italiana del farmaco.
L’intesa, suggellata dal Ministero della salute, con la firma del Dott. Filippo Palumbo, Capo del dipartimento della programmazione e dell’ordinamento del Servizio sanitario nazionale, e del Dott. Romano Marabelli, Capo del Dipartimento della sanità pubblica veterinaria, della sicurezza alimentare e degli organi collegiali per la tutela della salute, formalizza le procedure tecnico-operative per migliorare la qualità dei controlli nel nevralgico settore dei medicinali ad uso umano.Ha dichiarato il Ministro della Salute Prof. Renato Balduzzi:“è stato finalmente raggiunto un obiettivo di straordinaria portata, frutto di una visione strategica che il nostro Paese persegue oramai da un decennio e che pone l’Italia all’avanguardia”. Il percorso che si conclude oggi ha visto, nel 2003, l’istituzione dell’Agenzia italiana del farmaco, nel 2004, l’introduzione della tracciabilità dei farmaci, nel 2006, il recepimento della direttiva comunitaria sui medicinali ad uso umano, nel 2008, il riordino del Comando Carabinieri per la tutela della salute (N.A.S.), composto da militari dalla professionalità polivalente: ufficiali di polizia giudiziaria, tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e ispettori investigativi antidoping.
Il contrasto al crimine farmaceutico è oramai divenuto un problema transnazionale ed ha comportato una maggiore e più stretta collaborazione tra le Autorità internazionali istituzionalmente preposte alla vigilanza superando, sul piano investigativo e dei controlli amministrativi, il limite finora rappresentato dal frazionamento delle competenze tra Ministero della salute, Agenzia italiana del farmaco, Regioni e Province autonome.
Un’innovativa ed efficace sinergia interistituzionale consentirà di seguire la vita del “medicinale” nelle fasi della produzione, dell’immissione in commercio, della distribuzione, della dispensazione e della distruzione, per evitare che la filiera ufficiale farmaceutica possa essere inquinata da principi attivi, sostanze e farmaci illegali, potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.
Le migliori professionalità del Ministero della salute, dell’Agenzia italiana del farmaco e dei Carabinieri dei N.A.S. porranno in essere una evoluta struttura di intelligence per esaminare informazioni, segnalazioni, flussi commerciali e la coerenza con l’andamento delle patologie sul territorio, al fine di rilevare anomalie di sistema, di migliorare la programmazione dei controlli e di intervenire con la necessaria rapidità in fase di emergenza.
In particolare, saranno eseguite approfondite valutazioni su farmaci per uso umano, medicinali destinati all’esportazione, prodotti e formulati intermedi, prodotti medicinali sfusi e parzialmente confezionati, materie prime farmacologicamente attive, medicinali sperimentali, medicinali preparati industrialmente, prodotti intermedi destinati ad ulteriore trasformazione, medicinali preparati in farmacia, emoderivati e medicinali immunologici, farmaci ad azione stupefacente e psicotropa, farmaci ad azione dopante, nonché sulla pubblicità sanitaria e sull’informazione scientifica.
Il protocollo prevede, tra l’altro, controlli in materia di prezzi, di dispensazione e di distruzione dei farmaci, la standardizzazione delle procedure di attuazione dei piani nazionali e comunitari “Post-Marketing” di Prodotti a Procedura Centralizzata.
Inoltre, notevole rilevanza viene assunta dal percorso formativo per Ispettori ministeriali, dell’AIFA e dei N.A.S. per articolare al meglio le attività operative anche congiunte, che mirano a contrastare le truffe in danno del Servizio sanitario nazionale e regionale, i furti, le rapine e gli “smarrimenti” di medicinali subiti dagli operatori farmaceutici. Ulteriore vigore – infine – sarà dato alle indagini per affrontare con determinazione i nuovi mercati delle illegalità emergenti, in tema di contraffazione e di distribuzione non controllata di medicinali, di pseudo-farmaci (talora commercializzati come integratori alimentari, preparati erboristici, dispositivi medici e cosmetici), anabolizzanti e smart drugs illegali attraverso i siti Internet.
“Ci si aspetta molto dal connubio Ministero – AIFA – N.A.S.Carabinieri – dicono i Capi dipartimenti del Ministero della salute, Dott. Filippo Palumbo e Dott. Romano Marabelli – in quanto il nuovo approccio operativo, derivante dall’analisi delle situazioni concrete, non potrà che consentire al Ministero di meglio interpretare i dati della farmacoutilizzazione, di incidere significativamente sul fenomeno degli sprechi in Sanità e di monitorare i prodotti borderline a garanzia della sicurezza alimentare”.
“Con la firma del protocollo – afferma il Direttore Generale dell’AIFA, Prof. Luca Pani – si consolida la collaborazione già da tempo avviata e si ampliano ulteriormente le aree di mutua cooperazione tra diverse Istituzioni dello Stato, per tutelare con maggiore incisività la salute dei cittadini”.
“Il protocollo formalizzato oggi – ha commentato il Comandante dei Carabinieri dei N.A.S., Generale di Brigata Cosimo Piccinno – pone l’Italia in una posizione di preminenza in campo internazionale e rappresenta la risposta operativa del nostro Paese all’adesione alla Convenzione “MediCrime”, siglata a Mosca nell’ottobre del 2011, che consentirà di combattere concretamente il crimine farmaceutico in tutte le sue forme dalla contraffazione all’immissione nel mercato di principi attivi di dubbia provenienza, dalle truffe “farmaceutiche” all’abuso di farmaci non terapeutici.”
Fonte: quellichelafarmacia
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martedì 25 dicembre 2012
giovedì 15 novembre 2012
Perugia. Scoperto traffico di farmaci on line, denunciato 22enne
I Carabinieri del Nas hanno scoperto un giro di farmaci illegali da centinaia di milioni di euro gestito da un ragazzo di 22 anni. il giovane aveva allestito un laboratorio con attrezzature da 250 mila euro. Individuati gli acquirenti delle sostanze illecite per i quali sono stati emessi 26 decreti di perquisizione.
15 NOV - L’operazione “Piccolo chimico” portata a termine dai carabinieri del Nas di Perugia ha portato alla luce un traffico di farmaci on line con un potenziale giro di affari da centinaia di milioni di euro. Il tutto era gestito da un ragazzo perugino di soli 22 anni, denunciato per esercizio abusivo della professione sanitaria, illecita importazione di farmaci, commercio e somministrazione di medicinali pericolosi e traffico di anabolizzanti.
Di recente, come si apprende dai militari del Nas perugino, l'ufficio dogane tedesco aveva informato il Nas di aver intercettato un pacco proveniente dalla Cina e destinato all'Italia, contenente principi farmacologici ma con scritto all'esterno "sale". È stato quindi concordato con gli stessi carabinieri il monitoraggio della consegna al destinatario, risultato essere un giovane di 22 anni di Perugia, che i militari hanno bloccato al momento della ricezione del pacco. Al suo interno c'erano circa un chilo e mezzo di sostanze farmacologiche pure, principi attivi per la cura delle disfunzioni erettili.
Gli accertamenti hanno permesso di individuare un piccolo locale dove il ragazzo, privo di qualunque titolo accademico e/o abilitante, ma esperto in chimica, aveva approntato una vera e propria "industria farmaceutica" dove produceva e confezionava farmaci di varia natura, che commercializzava in tutta Italia mediante una rete on-line.
All'interno del laboratorio artigianale, del valore stimato di 250.000 euro, dotato di attrezzature e macchinari specifici, i militari hanno sequestrato circa 300 kg di sostanze farmacologicamente attive in polvere (antibiotici, analgesici, anabolizzanti, eccipienti, solventi, etc,), tutte provenienti dalla Cina,sufficienti per preparare circa 100 milioni di pillole; 10.000 tra capsule e fiale, pronte per la preparazione e per la spedizione; copioso materiale cartaceo attestante la commercializzazione on-line, a favore di diverse persone di tutta Italia, dei farmaci illeciti. Il valore del materiale sequestrato è di oltre 120.000 euro, mentre, come abbiamo anticipato, il potenziale giro d'affari è stato stimato in centinaia di milioni di euro.
Da un'esame della documentazione rinvenuta si sono potuti, inoltre, individuare gli acquirenti delle sostanze illecite, nei cui confronti la Procura della Repubblica di Perugia ha emesso 26 decreti di perquisizione, eseguiti nelle province di Roma, Milano, Brescia, Verona, Forlì - Cesena, Pavia, Novara, Genova, Piacenza, Palermo, Catania, Ragusa, Reggio Calabria, Taranto, Salerno, Frosinone, Teramo e Pisa.
Nel corso delle perquisizioni venivano sequestrate altre 6.000 circa tra capsule, compresse, fiale e flaconi di farmaci dopanti, stupefacenti e per la disfunzione erettile, alcuni dei quali anonimi, altri riportanti in etichetta la dicitura "per uso esclusivo di ricerca" abusivamente apposta, nonché materiale sanitario per la somministrazione delle sostanze (lacci emostatici, siringhe, cannule e flebo) e documentazione sanitaria di dubbia provenienza (come ricette mediche compilate con nomi di fantasia), il tutto per un valore commerciale di circa 70.000 euro
Al termine delle operazioni sono state deferite all'autorità giudiziaria altre 7 persone, tra cui atleti e istruttori di body building, per ricettazione di farmaci illeciti e detenzione per il commercio di sostanze dopanti e stupefacenti.
Fonte: quotidianosanità
lunedì 6 agosto 2012
Oltre mille farmaci illegali sequestrati in erboristeria cinese
Mercoledì mattina, alle ore 10.30, l’Unità Antiabusivismo della Polizia Locale di Milano, durante un normale controllo su un’attività commerciale in via Messina 3 (zona Sarpi), ha sequestrato oltre mille farmaci da banco venduti illegalmente presso l’Erboristeria Kan Nine.
I farmaci sequestrati potevano essere venduti esclusivamente da personale qualificato (farmacista o medico) e presentavano l’etichettatura “OTC” che consente la vendita esclusivamente in farmacia, occultata attraverso l’etichetta del prezzo di vendita. Una discreta quantità dei prodotti sequestrati rientrava nella categoria degli antibiotici, e conteneva inoltre i fogli illustrativi in lingua cinese.
Gli agenti hanno perquisito due magazzini nelle vicinanze dell’attività commerciale dove si trovava la maggior parte dei farmaci. Una donna di trent’anni, C.L. di nazionalità cinese, è stata denunciata per esercizio abusivo della professione medica. Sono ancora in corso le indagini per verificare la provenienza dei farmaci sequestrati.
Fonte: quellichelafarmacia
I farmaci sequestrati potevano essere venduti esclusivamente da personale qualificato (farmacista o medico) e presentavano l’etichettatura “OTC” che consente la vendita esclusivamente in farmacia, occultata attraverso l’etichetta del prezzo di vendita. Una discreta quantità dei prodotti sequestrati rientrava nella categoria degli antibiotici, e conteneva inoltre i fogli illustrativi in lingua cinese.
Gli agenti hanno perquisito due magazzini nelle vicinanze dell’attività commerciale dove si trovava la maggior parte dei farmaci. Una donna di trent’anni, C.L. di nazionalità cinese, è stata denunciata per esercizio abusivo della professione medica. Sono ancora in corso le indagini per verificare la provenienza dei farmaci sequestrati.
Fonte: quellichelafarmacia
venerdì 11 maggio 2012
Nicotina liquida. Nas: dal 2010 sequestrate 30mila confezioni di sigarette elettroniche
I Carabinieri dei Nas dall’inizio del 2010 hanno sequestrato quasi 30mila confezioni di sigarette elettroniche e filtri non correttamente etichettati La pericolosità di tali apparecchi è legata alla presenza negli stessi di nicotina liquida.
11 MAG - I Carabinieri dei Nas, nell’ambito dei servizi svolti a tutela della sicurezza del consumatore, effettuano da tempo controlli sulla distribuzione di “sigarette elettroniche”, che, emulando anche esteticamente i tradizionali prodotti per il fumo, consentono di provare un sapore e una sensazione simili a quelle derivanti dal consumo di una tradizionale sigaretta, senza però il rischio cancerogeno legato all’aspirazione di prodotti tossici combusti.La pericolosità di tali apparecchi è legata alla presenza negli stessi di nicotina liquida, sostanza altamente tossica anche al semplice contatto con la pelle che, oltre a generare dipendenza, causa aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco, contrazioni dei vasi sanguigni periferici e, in dosi elevate, gravi sintomi (nausea, vomito, etc.) che possono portare al decesso.Per tale motivo, le confezioni di sigarette elettroniche e di nicotina liquida utilizzata per le ricariche devono riportare indicazioni anche sulla pericolosità del prodotto ed avvertenze sul grado di pericolosità e sulle precauzioni d’uso.In tale ambito, i Carabinieri dei NAS dall’inizio del 2010 hanno sequestrato quasi 30mila confezioni di sigarette elettroniche e filtri non correttamente etichettati; da ultimo, il NAS di Torino, nel corso di servizi di controllo coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino (dott. Raffaele Guariniello), presso esercizi commerciale specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e prodotti per il fumo ha sottoposto a sequestro penale 2.500 confezioni di nicotina liquida in diverse concentrazioni, utilizzate come ricarica. Tali flaconi recavano infatti pittogrammi di pericolo irregolari o notevolmente più piccoli rispetto a quanto prescritto dalla normativa, tali da non consentire al consumatore di rendersi conto della nocività della sostanza contenuta, e non riportavano gli avvisi di sicurezza, tra cui quello di conservare il prodotto sotto chiave, con grave pericolo in particolare per la salute dei bambini che, ignari della pericolosità di ogni singolo flacone, potrebbero ingerirne il contenuto con effetti letali.Dagli accertamenti svolti dai militari del NAS piemontese è risultato che tale sostanza, importata allo stato puro dalla Germania, è stata confezionata in piccoli contenitori di plastica in provincia di Novara e nel milanese, per poi essere commercializzata con diverse aromatizzazioni da varie ditte.I NAS raccomandano di adoperare la massima prudenza nell’acquisto e nell’utilizzo delle “sigarette elettroniche” e dei relativi accessori. Il consumatore, consapevole dei rischi insiti nell’utilizzo di nicotina, dovrà fare particolare attenzione all’etichettatura del prodotto ed al suo corretto utilizzo e conservazione, tenendolo in ogni caso lontano dalla portata dei bambini. Eventuali irregolarità o sospetti potranno essere segnalati al Comando dei NAS (06/59947111), al 112 o alle Stazioni Carabinieri, che provvederanno alle verifiche del caso.
Fonte:quotidianosanità
11 MAG - I Carabinieri dei Nas, nell’ambito dei servizi svolti a tutela della sicurezza del consumatore, effettuano da tempo controlli sulla distribuzione di “sigarette elettroniche”, che, emulando anche esteticamente i tradizionali prodotti per il fumo, consentono di provare un sapore e una sensazione simili a quelle derivanti dal consumo di una tradizionale sigaretta, senza però il rischio cancerogeno legato all’aspirazione di prodotti tossici combusti.La pericolosità di tali apparecchi è legata alla presenza negli stessi di nicotina liquida, sostanza altamente tossica anche al semplice contatto con la pelle che, oltre a generare dipendenza, causa aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco, contrazioni dei vasi sanguigni periferici e, in dosi elevate, gravi sintomi (nausea, vomito, etc.) che possono portare al decesso.Per tale motivo, le confezioni di sigarette elettroniche e di nicotina liquida utilizzata per le ricariche devono riportare indicazioni anche sulla pericolosità del prodotto ed avvertenze sul grado di pericolosità e sulle precauzioni d’uso.In tale ambito, i Carabinieri dei NAS dall’inizio del 2010 hanno sequestrato quasi 30mila confezioni di sigarette elettroniche e filtri non correttamente etichettati; da ultimo, il NAS di Torino, nel corso di servizi di controllo coordinati dalla Procura della Repubblica di Torino (dott. Raffaele Guariniello), presso esercizi commerciale specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e prodotti per il fumo ha sottoposto a sequestro penale 2.500 confezioni di nicotina liquida in diverse concentrazioni, utilizzate come ricarica. Tali flaconi recavano infatti pittogrammi di pericolo irregolari o notevolmente più piccoli rispetto a quanto prescritto dalla normativa, tali da non consentire al consumatore di rendersi conto della nocività della sostanza contenuta, e non riportavano gli avvisi di sicurezza, tra cui quello di conservare il prodotto sotto chiave, con grave pericolo in particolare per la salute dei bambini che, ignari della pericolosità di ogni singolo flacone, potrebbero ingerirne il contenuto con effetti letali.Dagli accertamenti svolti dai militari del NAS piemontese è risultato che tale sostanza, importata allo stato puro dalla Germania, è stata confezionata in piccoli contenitori di plastica in provincia di Novara e nel milanese, per poi essere commercializzata con diverse aromatizzazioni da varie ditte.I NAS raccomandano di adoperare la massima prudenza nell’acquisto e nell’utilizzo delle “sigarette elettroniche” e dei relativi accessori. Il consumatore, consapevole dei rischi insiti nell’utilizzo di nicotina, dovrà fare particolare attenzione all’etichettatura del prodotto ed al suo corretto utilizzo e conservazione, tenendolo in ogni caso lontano dalla portata dei bambini. Eventuali irregolarità o sospetti potranno essere segnalati al Comando dei NAS (06/59947111), al 112 o alle Stazioni Carabinieri, che provvederanno alle verifiche del caso.
Fonte:quotidianosanità
giovedì 10 maggio 2012
Farmaci dimagranti a base di stupefacenti. Fermato traffico illecito
Trafficavano illegalmente, in tutto il Centro Sud, preparati galenico magistrali contenenti stupefacenti ad effetto anoressizzante (fendimetrazina e clorazepato) che venivano somministrati anche a persone normo e sottopeso. Scoperti dalla Guardia di Finanza. Dieci denunciate. Coinvolti medici e farmacisti.
10 MAG - Dieci persone denunciate in totale, tra cui medici e farmacisti. Cinque delle quali agli arresti e 3 medici specialisti interdetti dalla professione.È il risultato dell’operazione della Guardia di Finanza di Salerno che ha permesso di fermare un'organizzazione criminale, legata anche da vincoli di parentela, finalizzata alla illecita distribuzione di sostanze stupefacenti contenute in preparati galenico magistrali ad effetto anoressizzante (fendimetrazina e clorazepato).I reati contestati vanno dall' associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito e allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla redazione e rilascio di prescrizioni mediche abusive, all'esercizio abusivo della professione medica e di farmacista sino alla falsità ideologica commessa in certificati da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.“La Fendimetrazina – ricorda una nota delle Fiamme Gialle - è prescrivibile da parte di medici specialisti e per un massimo di tre mesi consecutivamente solo in pazienti obesi con "BMI (Indice di massa corporea)" all'inizio del trattamento uguale o superiore a 30 Kg/m2, al quale è necessario allegare un piano terapeutico, come da apposito decreto del Ministero della Salute. La fendimetrazina poteva essere efficace nel determinare calo ponderale, ma andava impiegata solo da medici esperti e solo dopo avere bene valutato le condizioni psichiche e cardiocircolatorie del paziente”.Nel corso delle indagini si è, invece, acclarato che i farmaci contenenti la sostanza stupefacente venivano prescritti anche per periodi superiori all'anno e a pazienti non obesi, ma semplicemente in sovrappeso, normopeso e addirittura sottopeso e senza essere visitati dai medici specialisti o su prescrizioni firmate in bianco dagli specialisti compiacenti (endocrinologi, nutrizionisti, cardiologi, diabetologi, etc...).Spesso le sostanze venivano addirittura inviate tramite posta o corriere espresso su richiesta telefonica dopo aver formato il falso carteggio medico consistente in prescrizione e piano terapeutico.“I suddetti Piani Terapeutici, in bianco, giungevano alla protagonista del sistema criminoso, la quale coadiuvata da alcuni familiari che esercitavano illecitamente la professione sanitaria, prescriveva o addirittura dispensava o commercializzava direttamente tali farmaci anoressizzanti in danno della salute dei suoi ignari pazienti”, evidenzia la Guardia di Finanza spiegando che l'organizzazione è risultata operante in studi medici sparsi su tutto il territorio dell'Italia centrale e meridionale, in particolare a Salerno, Battipaglia, Fiumicino (RM), Ostia (RM), Fiano Romano (RM), Spoleto (PG), Perugia (PG), Santa Maria Capua Vetere (CE), Aversa (CE), Benevento, Napoli (NA), Fasano (BR).“La fase finale dell'attività illecita – spiegano ancora le Fiamme Gialle - era garantita dalla collaborazione di alcuni titolari di farmacie i quali, lucrando anch'essi dalle suddette attività illecite, in alcuni casi provvedevano anche a mettere disposizione dell'organizzazione i locali ove ricevere i pazienti che poi andavano a rifornirsi dei preparati pressi le loro farmacie. I farmacisti garantivano, inoltre, la pronta disponibilità e la vendita dei farmaci a base di sostanze stupefacenti da somministrare ai pazienti”. La ricostruzione della complessa attività criminosa ha evidenziato anche “gravi irregolarità e modus operandi quali il rilascio di piani terapeutici in bianco, prescrizione e dispensazione di farmaci senza sottoporre i pazienti alla necessaria visita medica specialistica, utilizzo di nomi di falsi pazienti per la redazione di alcune prescrizioni mediche, il tutto in danno della salute degli inconsapevoli pazienti che, persuasi con l'inganno, della bontà della cura, erano disposti a versare ingenti somme di denaro, spesso senza il rilascio di alcuna documentazione fiscale pur di ottenere il farmaco dal miracoloso effetto”.
Fonte: quotidianosanità
10 MAG - Dieci persone denunciate in totale, tra cui medici e farmacisti. Cinque delle quali agli arresti e 3 medici specialisti interdetti dalla professione.È il risultato dell’operazione della Guardia di Finanza di Salerno che ha permesso di fermare un'organizzazione criminale, legata anche da vincoli di parentela, finalizzata alla illecita distribuzione di sostanze stupefacenti contenute in preparati galenico magistrali ad effetto anoressizzante (fendimetrazina e clorazepato).I reati contestati vanno dall' associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito e allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla redazione e rilascio di prescrizioni mediche abusive, all'esercizio abusivo della professione medica e di farmacista sino alla falsità ideologica commessa in certificati da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.“La Fendimetrazina – ricorda una nota delle Fiamme Gialle - è prescrivibile da parte di medici specialisti e per un massimo di tre mesi consecutivamente solo in pazienti obesi con "BMI (Indice di massa corporea)" all'inizio del trattamento uguale o superiore a 30 Kg/m2, al quale è necessario allegare un piano terapeutico, come da apposito decreto del Ministero della Salute. La fendimetrazina poteva essere efficace nel determinare calo ponderale, ma andava impiegata solo da medici esperti e solo dopo avere bene valutato le condizioni psichiche e cardiocircolatorie del paziente”.Nel corso delle indagini si è, invece, acclarato che i farmaci contenenti la sostanza stupefacente venivano prescritti anche per periodi superiori all'anno e a pazienti non obesi, ma semplicemente in sovrappeso, normopeso e addirittura sottopeso e senza essere visitati dai medici specialisti o su prescrizioni firmate in bianco dagli specialisti compiacenti (endocrinologi, nutrizionisti, cardiologi, diabetologi, etc...).Spesso le sostanze venivano addirittura inviate tramite posta o corriere espresso su richiesta telefonica dopo aver formato il falso carteggio medico consistente in prescrizione e piano terapeutico.“I suddetti Piani Terapeutici, in bianco, giungevano alla protagonista del sistema criminoso, la quale coadiuvata da alcuni familiari che esercitavano illecitamente la professione sanitaria, prescriveva o addirittura dispensava o commercializzava direttamente tali farmaci anoressizzanti in danno della salute dei suoi ignari pazienti”, evidenzia la Guardia di Finanza spiegando che l'organizzazione è risultata operante in studi medici sparsi su tutto il territorio dell'Italia centrale e meridionale, in particolare a Salerno, Battipaglia, Fiumicino (RM), Ostia (RM), Fiano Romano (RM), Spoleto (PG), Perugia (PG), Santa Maria Capua Vetere (CE), Aversa (CE), Benevento, Napoli (NA), Fasano (BR).“La fase finale dell'attività illecita – spiegano ancora le Fiamme Gialle - era garantita dalla collaborazione di alcuni titolari di farmacie i quali, lucrando anch'essi dalle suddette attività illecite, in alcuni casi provvedevano anche a mettere disposizione dell'organizzazione i locali ove ricevere i pazienti che poi andavano a rifornirsi dei preparati pressi le loro farmacie. I farmacisti garantivano, inoltre, la pronta disponibilità e la vendita dei farmaci a base di sostanze stupefacenti da somministrare ai pazienti”. La ricostruzione della complessa attività criminosa ha evidenziato anche “gravi irregolarità e modus operandi quali il rilascio di piani terapeutici in bianco, prescrizione e dispensazione di farmaci senza sottoporre i pazienti alla necessaria visita medica specialistica, utilizzo di nomi di falsi pazienti per la redazione di alcune prescrizioni mediche, il tutto in danno della salute degli inconsapevoli pazienti che, persuasi con l'inganno, della bontà della cura, erano disposti a versare ingenti somme di denaro, spesso senza il rilascio di alcuna documentazione fiscale pur di ottenere il farmaco dal miracoloso effetto”.
Fonte: quotidianosanità
lunedì 7 maggio 2012
Farmaci contraffatti. Oscurate 50 farmacie online illegali
Lo annuncia una nota dell’Aifa, spiegando che negli ultimi mesi è stato intensificato anche l'impegno a fianco di Nas, Dogane e Usmaf per i controlli e i sequestri di farmaci falsi "sempre più spesso venduti anche sul nostro mercato sotto la falsa veste di ‘prodotti naturali’.
07 MAG - Oscurate 50 farmacie illegali online. E’ l’ultimo dei risultati delle quotidiane attività dell’Aifa per contrastare la contraffazione dei farmaci. A darne notizia è una nota dell’Agenzia italiana del farmaco in cui si spiega che “negli ultimi mesi è stato intensificato anche l'impegno a fianco di NasS, Dogane e Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera ) per i controlli e i sequestri di farmaci falsi sempre più spesso venduti anche sul nostro mercato sotto la falsa veste di ‘prodotti naturali’".“Il fenomeno dei farmaci online – ricorda la nota - è da diversi anni una priorità dell'Agenzia Italiana del Farmaco che ha dedicato importanti risorse allo studio del problema e ha dato vita, assieme ad altre Istituzioni, alla task force IMPACT ITALIA. L'impegno dell'Aifa e delle altre Amministrazioni coinvolte ha consentito di raggiungere anche altri risultati, concreti e rilevanti, come il blocco dei pacchi illegali in transito doganale, le ricerche sui metodi delle organizzazioni criminali e sulle ragioni che spingono i cittadini verso una tipologia di offerta tanto rischiosa per la salute, il sequestro dei siti non autorizzati”.Per l’Agenzia italiana del farmaco “la consapevolezza a livello europeo è tangibile e sarà sicuramente stimolo per una rapida implementazione, a livello nazionale, delle normative europee approvate nel 2011 (la Direttiva 2011/62 e la Convenzione MEDICRIME), che garantiranno il ricorso a regole più definite unitamente all'applicazione di sanzioni più efficaci”.
Fonte: quotidianosanità
07 MAG - Oscurate 50 farmacie illegali online. E’ l’ultimo dei risultati delle quotidiane attività dell’Aifa per contrastare la contraffazione dei farmaci. A darne notizia è una nota dell’Agenzia italiana del farmaco in cui si spiega che “negli ultimi mesi è stato intensificato anche l'impegno a fianco di NasS, Dogane e Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera ) per i controlli e i sequestri di farmaci falsi sempre più spesso venduti anche sul nostro mercato sotto la falsa veste di ‘prodotti naturali’".“Il fenomeno dei farmaci online – ricorda la nota - è da diversi anni una priorità dell'Agenzia Italiana del Farmaco che ha dedicato importanti risorse allo studio del problema e ha dato vita, assieme ad altre Istituzioni, alla task force IMPACT ITALIA. L'impegno dell'Aifa e delle altre Amministrazioni coinvolte ha consentito di raggiungere anche altri risultati, concreti e rilevanti, come il blocco dei pacchi illegali in transito doganale, le ricerche sui metodi delle organizzazioni criminali e sulle ragioni che spingono i cittadini verso una tipologia di offerta tanto rischiosa per la salute, il sequestro dei siti non autorizzati”.Per l’Agenzia italiana del farmaco “la consapevolezza a livello europeo è tangibile e sarà sicuramente stimolo per una rapida implementazione, a livello nazionale, delle normative europee approvate nel 2011 (la Direttiva 2011/62 e la Convenzione MEDICRIME), che garantiranno il ricorso a regole più definite unitamente all'applicazione di sanzioni più efficaci”.
Fonte: quotidianosanità
lunedì 26 marzo 2012
Farmaci: boom di quelli "taroccati" venduti online
Fonte: AGI.it 26 Marzo 2012
Roma - Il caso della donna morta a Barletta dopo aver assunto un farmaco acquistato online non fa che confermare i dati allarmanti forniti dai Nas e dall'Aifa: i farmaci acquistati via internet hanno conosciuto negli ultimi anni un vero boom: costi bassi, anonimato e scarsi controlli, e molto spesso il rischio di imbattersi in prodotti contraffatti.Basti pensare che per ogni euro investito dalle organizzazioni criminali nel commercio di farmaci contraffatti, si genera un guadagno di 2.500 euro. Con la droga, questa proporzione e' di 1 a 16. Quindi, il mercato di medicinali falsi e' circa 150 volte piu' redditizio rispetto a quello delle sostanze stupefacenti e anche punito in maniera meno severa. Un fenomeno in crescita esponenziale, che gia' negli ultimi cinque anni ha fatto registrare un aumento di circa 10 volte. Al top della classifica contraffazione, i farmaci anti-impotenza, che i Nas reputano un 80% circa dei sequestri totali e che generano un mercato importante. Con il futuro recepimento della convenzione Medicrime del Consiglio d'Europa, che introduce norme di diritto penale nei casi di contraffazione farmaceutica e crimini correlati, sicuramente ci sara' un passo avanti, ma oggi, denunciano i Nas, le leggi non sono specifiche e le sanzioni sono molto meno efficaci rispetto a quelle applicate nei confronti degli spacciatori.
Che sia un fenomeno di massa lo dimostra un'indagine della fine del 2010 da parte della Commissione Igiene e Sanita' del Senato: oltre un italiano su tre acquista medicinali su internet (e le pillole contro le disfunzioni sessuali sono solo la punta dell'iceberg), ma il 50% dei farmaci acquistati sul web e' contraffatto. D'altra parte l'85% dei siti non richiede prescrizione, anche quando e' obbligatoria per legge, mentre per l'8% dei siti e' sufficiente una ricetta inviata via fax.
Fonte: CUFRAD
Roma - Il caso della donna morta a Barletta dopo aver assunto un farmaco acquistato online non fa che confermare i dati allarmanti forniti dai Nas e dall'Aifa: i farmaci acquistati via internet hanno conosciuto negli ultimi anni un vero boom: costi bassi, anonimato e scarsi controlli, e molto spesso il rischio di imbattersi in prodotti contraffatti.Basti pensare che per ogni euro investito dalle organizzazioni criminali nel commercio di farmaci contraffatti, si genera un guadagno di 2.500 euro. Con la droga, questa proporzione e' di 1 a 16. Quindi, il mercato di medicinali falsi e' circa 150 volte piu' redditizio rispetto a quello delle sostanze stupefacenti e anche punito in maniera meno severa. Un fenomeno in crescita esponenziale, che gia' negli ultimi cinque anni ha fatto registrare un aumento di circa 10 volte. Al top della classifica contraffazione, i farmaci anti-impotenza, che i Nas reputano un 80% circa dei sequestri totali e che generano un mercato importante. Con il futuro recepimento della convenzione Medicrime del Consiglio d'Europa, che introduce norme di diritto penale nei casi di contraffazione farmaceutica e crimini correlati, sicuramente ci sara' un passo avanti, ma oggi, denunciano i Nas, le leggi non sono specifiche e le sanzioni sono molto meno efficaci rispetto a quelle applicate nei confronti degli spacciatori.
Che sia un fenomeno di massa lo dimostra un'indagine della fine del 2010 da parte della Commissione Igiene e Sanita' del Senato: oltre un italiano su tre acquista medicinali su internet (e le pillole contro le disfunzioni sessuali sono solo la punta dell'iceberg), ma il 50% dei farmaci acquistati sul web e' contraffatto. D'altra parte l'85% dei siti non richiede prescrizione, anche quando e' obbligatoria per legge, mentre per l'8% dei siti e' sufficiente una ricetta inviata via fax.
Fonte: CUFRAD
martedì 20 marzo 2012
Farmaci: scoperto traffico Viagra falso in Europa, poteva uccidere
BRUXELLES - Spacciavano Viagra e Cialis in mezza Europa grazie a internet. Ma le pillole dell'amore erano false. Venivano dall'Asia, per lo più Cina e Singapore. Chi le comprava sognando di risolvere il problema dell'impotenza a basso prezzo, non solo scopriva che non avevano alcun effetto, ma ha rischiato "danni al fegato, irreversibili problemi di salute se non addirittura la morte". Autrice del contrabbando di medicinali contraffatti, una banda individuata al termine di una indagine durata molti mesi e condotta tra Spagna, Cipro e Regno Unito coordinata da Europol. Sei gli arrestati: quattro a Murcia, in Spagna (uno spagnolo, un olandese e due romeni) e due in Gran Bretagna. L'indagine, denominata 'Operazione Tribulus' è stata condotta con il contributo della Guardia Civil spagnola, della polizia di Londra e della Financial Intelligence Unit cipriota, con la collaborazione delle agenzie per i farmaci britannica (Mhra) e spagnola (Aemps) e dei produttori dei principali medicinali contro l'impotenza (Pfizer, Eli Lilly e Sanofi-Aventis). L'operazione della Guardia Civil a Murcia ha permesso, oltre agli arresti, anche il sequestro di quasi 300.000 dosi di medicinali contraffatti. Secondo quanto reso noto da Europol, le pillole erano prodotte "senza licenza, senza sperimentazione e con eccipienti potenzialmente pericolosi", tanto che "le medicine false potevano mettere a rischio non solo la salute ma anche la vita dei loro consumatori". (ANSA).
Fonte: Fedrfarma
Fonte: Fedrfarma
lunedì 20 febbraio 2012
Nas sequestrano 50mila false “pillole del sesso”
Distribuite come integratori alimentari, le pillole, di provenienza cinese, contenevano sostanze potenzialmente pericolose per la salute non citate nell’etichetta. Rintracciate e ritirate dal mercato quasi 50.000 capsule, per un valore di mercato pari a 570 mila euro.20 FEB - I carabinieri del Nas di Trento hanno denunciato due rappresentanti di due aziende lombarde che importavano dalla Cina un prodotto farmaceutico distribuendolo per la vendita come un integratore alimentare che prometteva di migliorare le performance sessuali.
Gli accertamenti, spiega una nota dei Nas, sono partiti grazie alla segnalazione di un cittadino sulla presenza in commercio di un integratore che, assunto, aveva effetti addirittura superiori a quelli provocati da farmaci utilizzati per il trattamento di determinate patologie sessuali.
Le analisi di laboratorio hanno permesso di accertare che il prodotto conteneva “elevatissime concentrazioni di diversi principi attivi di sintesi, peraltro contraffatti, del farmaco 'Sildenafil', medicinale da tempo utilizzato per la cura delle disfunzioni erettili, che necessita però di prescrizione medica, in quanto potenzialmente pericoloso per chi lo assume, essendo in grado di causare gravi effetti collaterali e pertanto controindicato per talune tipologie di pazienti anche in considerazione degli altissimi dosaggi riscontrati". Inoltre, “la presenza del principio attivo non era citata nell’etichettature del prodotto, che era definito di origine naturale, tanto che veniva distribuito per il commercio presto le erboristerie, esercizi commerciali, parafarmacie e – soprattutto – attraverso siti di vendita online”.
L'indagine, coordinata prima dalla Procura della Repubblica di Trento e successivamente diretta da quella di Busto Arsizio (dove sono ubicate le due aziende coinvolte) ha consentito di porre sotto sequestro quasi 50.000 capsule del falso integratore, per un valor di mercato pari a 570 mila euro. Ai due legali responsabili delle aziende coinvolte sono stati contestati i reati di importazione illegale di farmaci, distribuzione di sostanze alimentari nocive e frode nell'esercizio del commercio.
Fonte: quotidianosanità.it
Gli accertamenti, spiega una nota dei Nas, sono partiti grazie alla segnalazione di un cittadino sulla presenza in commercio di un integratore che, assunto, aveva effetti addirittura superiori a quelli provocati da farmaci utilizzati per il trattamento di determinate patologie sessuali.
Le analisi di laboratorio hanno permesso di accertare che il prodotto conteneva “elevatissime concentrazioni di diversi principi attivi di sintesi, peraltro contraffatti, del farmaco 'Sildenafil', medicinale da tempo utilizzato per la cura delle disfunzioni erettili, che necessita però di prescrizione medica, in quanto potenzialmente pericoloso per chi lo assume, essendo in grado di causare gravi effetti collaterali e pertanto controindicato per talune tipologie di pazienti anche in considerazione degli altissimi dosaggi riscontrati". Inoltre, “la presenza del principio attivo non era citata nell’etichettature del prodotto, che era definito di origine naturale, tanto che veniva distribuito per il commercio presto le erboristerie, esercizi commerciali, parafarmacie e – soprattutto – attraverso siti di vendita online”.
L'indagine, coordinata prima dalla Procura della Repubblica di Trento e successivamente diretta da quella di Busto Arsizio (dove sono ubicate le due aziende coinvolte) ha consentito di porre sotto sequestro quasi 50.000 capsule del falso integratore, per un valor di mercato pari a 570 mila euro. Ai due legali responsabili delle aziende coinvolte sono stati contestati i reati di importazione illegale di farmaci, distribuzione di sostanze alimentari nocive e frode nell'esercizio del commercio.
Fonte: quotidianosanità.it
martedì 29 novembre 2011
Sanità: farmaci falsi rendono 150 volte più della droga, boom mercato
Continua a crescere in modo esponenziale il mercato dei farmaci contraffatti venduti on-line. Nell'arco di 5 anni il volume è aumentato almeno di 10 volte. Nessuno è in grado di fare stime ufficiali ma si ipotizza si tratti di un giro di decine di miliardi di euro capace di rendere 150 volte più del già redditizio mercato della droga. Un euro investito in un medicinale contraffatto fa guadagnare in media 2.500 euro, la droga invece produce mediamente 16 euro per ogni euro investito. Il dato, condiviso a livello internazionale dalle forze dell'ordine, è stato riferito dal comandante dei Nas, generale Cosimo Piccinno, durante i lavori dell'incontro Aifa (l'agenzia del farmaco) sulla lotta alle e-pharmacies illegali. "Questa attività - ha aggiunto Piccinno - è anche molto meno rischiosa rispetto a chi traffica in droga". Le pene sono molto più lievi non esistendo neppure una fattispecie specifica di reato, ancora in corso di definizione. (ANSA).
Fonte: Federfarma
Fonte: Federfarma
venerdì 4 novembre 2011
Salute: boom cosmetici falsi, da dentifrici a profumi
MILANO - La contraffazione colpisce anche, e pesantemente, la bellezza: secondo l'Icc (International Chamber of Commerce) riguarda circa il 7% del commercio mondiale per un giro di affari di 600 miliardi di dollari e il 4% di questo traffico illegale riguarda proprio i cosmetici. Sono sempre di più i rossetti, i profumi e le creme che sono venduti da canali non ufficiali come le bancarelle o sulla rete. E in Italia sono all'ordine del giorno sequestri di confezioni di cosmetici contraffatti: solo nel 2010 ne sono state tolte dal mercato circa 40 mila. Secondo le stime dell'Unipro, l'associazione che riunisce i produttori cosmetici italiani, in un decennio il peso della contraffazione è cresciuto del 1.600%, generando in tutta Europa la perdita di 125.000 posti di lavoro. Solo tre anni fa c'è stato un incremento del 330%, per profumi e cosmetici di circa il 128%. Il commercio dei soli profumi 'falsi' è di circa 90 milioni di euro l'anno (circa il 10% del giro d'affari regolare). Meno quello dei dentifrici: 25 milioni di mercato nero contro i 500 milioni di vendite ufficiali. Oggi ben il 5% dei dentifrici e il 10% dei profumi, per un totale di venticinque e ottantacinque milioni di confezioni, sono falsi, con evidenti rischi sulla salute. Tra tutti i cosmetici contraffatti, spiegano gli esperti, i rossetti sono i più rischiosi perché possono contenere derivati del petrolio, usati per migliorare la composizione che, potrebbero dare disturbi ormonali". (ANSA).
Fonte: Federfarma
Fonte: Federfarma
lunedì 31 ottobre 2011
Farmaci: siglata Convenzione Medicrime contro contraffazione
E' stata siglata a Mosca, dall'ambasciatore italiano Antonio Zanardi Landi in rappresentanza del ministro degli Esteri Franco Frattini e da 12 dei 47 Paesi appartenenti al Consiglio d'Europa, la Convenzione Medicrime volta a perseguire la contraffazione dei farmaci.Il testo è stato sottoscritto alla presenza di Domenico Di Giorgio e del Generale Cosimo Piccinno, in rappresentanza delle due istituzioni, rispettivamente l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e i Carabinieri dei Nas, che hanno maggiormente contribuito alla stesura del documento. "La firma della MediCrime Convention - afferma in una nota Guido Rasi, direttore generale dell'Aifa e tra poche settimane alla guida dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) - costituisce il risultato di due anni di lavoro che hanno visto l'Aifa concretamente impegnata nella definizione e discussione del testo. Si tratta di uno strumento rilevante, dal punto di vista giuridico ma anche operativo, perché consentirà finalmente di perseguire sul piano penale attività illegali che rappresentano una serie minaccia per la salute di tutti i cittadini, come la falsificazione dei farmaci, il traffico e la promozione, anche attraverso Internet, di prodotti medicinali contraffatti". (ANSA).
Fonte: Federfarma
Fonte: Federfarma
martedì 26 luglio 2011
CONTRAFFAZIONI: SEQUESTRO 10 TONNELLATE FARMACI, ANCHE SIMIL VIAGRA
GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA) - Un carico con oltre dieci tonnellate di farmaci contraffatti è stato scoperto e sequestrato nel porto di Gioia Tauro dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane. I farmaci, tra cui 'pillole blu' contenenti il principio attivo del Viagra, erano nascosti dietro un carico di copertura di lavandini. I prodotti contraffatti provenivano dal Medio Oriente ed erano diretti verso un porto della Libia. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi. (ANSA).
venerdì 8 luglio 2011
FARMACI: IN UN LIBRO L'IDENTIKIT DI QUELLI CONTRAFFATTI
Sono pillole per aumentare le prestazioni sessuali, ma anche steroidi o persino vaccini, sono venduti via internet da siti che spesso si nascondono in altri piu' istituzionali e sono potenzialmente molto dannosi per la salute, oltre che per chi detiene il brevetto. L'identikit dei farmaci contraffatti emerge dal libro 'Farmaci contraffatti, il fenomeno e le attivita' di contrasto', preparato dall'Aifa e presentato ieri a Roma. Nel volume, che verra' distribuito nelle librerie e a tutte le istituzioni interessate, sono riportate oltre alle caratteristiche di queste medicine i consigli su come riconoscerle e gli esempi di lotta al mondo dei farmaci illegali gia' messi in campo. In Italia il fenomeno e' ancora limitato, anche se occorre comunque tenere alta la guardia: "L'atteggiamento nei confronti dei farmaci contraffatti degli italiani non e' cosi' netto - ha spiegato Marta Gramazio dell'Aifa - secondo un nostro sondaggio il 33% valuta positivamente l'acquisto di medicine su internet, e il 41% non sa che in Italia e 'vietato".(ANSA).
Fonte: Federfarma
Fonte: Federfarma
lunedì 30 maggio 2011
FARMACI: UE VARA LEGGE PER STOP A QUELLI CONTRAFFATTI
BRUXELLES - L'Unione europea ha adottato una direttiva per evitare che medicinali falsificati possano entrare nella catena di distribuzione legale. Il progetto di legge, già approvato dal Parlamento europeo lo scorso febbraio, ha avuto il via libera dai rappresentanti degli Stati membri. Ora i Paesi dell'Ue hanno 18 mesi di tempo per trasporre la norma comunitaria nel loro ordinamento nazionale. La direttiva intende aggredire il fenomeno delle medicine taroccate, in allarmante aumento: si tratta di un "killer silenzioso" che nel mondo dà vita a un mercato stimato tra i 55 e i 160 miliardi di euro, dietro al quale si nasconde la criminalità organizzata. La nuova legge Ue impedirà l'ingresso di farmaci contraffatti nella filiera farmaceutica legale grazie a un sistema di rintracciabilità del medicinale lungo tutta la catena di distribuzione. Codice di identificazione e imballaggio consentiranno di assicurare che la confezione del farmaco non sia stata manomessa dalla sua uscita dalla fabbrica. Il testo di legge fa inoltre chiarezza, ponendo precise regole, sulle vendite dei farmaci attraverso internet. Oggi più della metà delle vendite online riguarderebbe medicine contraffatte. Dal 2005 a oggi, i sequestri di medicinali contraffatti sono aumentati del 400%. Solo nel 2008 sono state rintracciate in Ue 38 milioni di pillole false. (ANSA).
Fonte: Federfarma
Fonte: Federfarma
lunedì 11 aprile 2011
Blog per i farmaci contraffatti
( la Repubblica Affari & Finanza Pag.36 - 11/04/2011 )
Sulla blogosfera che si confronta sulla contraffazione dei prodotti, c'è MedicineBlog.it , blog dedicato al mercato del farmaco contraffatto, che è in aumento. Nel biennio 2009-2010 i farmaci contraffatti sequestrati hanno segnato quota 1,5 milioni e nei soli mesi di gennaio e febbraio 2011 in Italia sono state sequestrate più di 160.000 tra fiale e pasticche provenienti da India e soprattutto Cina e Taiwan.
Fonte: AboutPharma
Sulla blogosfera che si confronta sulla contraffazione dei prodotti, c'è MedicineBlog.it , blog dedicato al mercato del farmaco contraffatto, che è in aumento. Nel biennio 2009-2010 i farmaci contraffatti sequestrati hanno segnato quota 1,5 milioni e nei soli mesi di gennaio e febbraio 2011 in Italia sono state sequestrate più di 160.000 tra fiale e pasticche provenienti da India e soprattutto Cina e Taiwan.
Fonte: AboutPharma
giovedì 17 febbraio 2011
Farmaci contraffatti: sequestri per 350.000 compresse e 700 denunce
( Il Sole 24 Ore Pag.24 - 17/02/2011 , Corriere della Sera Pag.29 - 17/02/2011 )
I Carabinieri del Nas di Milano, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane, hanno sequestrato 350.000 compresse contraffatte, 4.700 specialità, farmaci veterinari e oltre 1.700 confezioni di cosmetici pericolosi. Sono 700 le persone denunciate. Il traffico era organizzato essenzialmente via Internet importando da Usa, Canada, Messico, Cina e India prodotti privi dell'autorizzazione all'immissione in commercio e a forte rischio per la salute. Questo business, che rende circa 45 mld all'anno, è in crescita esponenziale in tutta Europa e dal 2005 i sequestri di farmaci contraffatti sono aumentati nell'intero continente del 400%.
Fonte: AboutPharma
I Carabinieri del Nas di Milano, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane, hanno sequestrato 350.000 compresse contraffatte, 4.700 specialità, farmaci veterinari e oltre 1.700 confezioni di cosmetici pericolosi. Sono 700 le persone denunciate. Il traffico era organizzato essenzialmente via Internet importando da Usa, Canada, Messico, Cina e India prodotti privi dell'autorizzazione all'immissione in commercio e a forte rischio per la salute. Questo business, che rende circa 45 mld all'anno, è in crescita esponenziale in tutta Europa e dal 2005 i sequestri di farmaci contraffatti sono aumentati nell'intero continente del 400%.
Fonte: AboutPharma
giovedì 9 dicembre 2010
FARMACI: SEQUESTRATE 40 MILA CAPSULE VIAGRA NATURALE CONTRAFFATTO
BOLZANO - I Nas di Parma hanno sequestrato a livello nazionale 40.000 capsule di integratori alimentari contraffatti per un valore di 400.000 Euro. Il prodotto, una sorta di Viagra naturale, conteneva in realtà rilevanti quantità di farmaci contraffatti corrispondenti al farmaco di sintesi sildenafil, appunto uno dei componenti della pillola blu. Le analisi sono state effettuate dal laboratorio analisi alimenti dell'Agenzia provinciale per l'ambiente di Bolzano, uno dei pochi in Italia ad essere in grado di eseguire analisi mirate per la ricerca di eventuali sostanze farmacologiche attive. I test hanno consentito di accertare che l'integratore alimentare d'importazione, che veniva pubblicizzato e venduto come un prodotto naturale in grado di aumentare la virilità e migliorare la vita sessuale per uomini di ogni età, era in realtà ben poco naturale. (ANSA).
lunedì 18 ottobre 2010
Maxi sequestro di farmaci contraffatti a Roma, Latina e Brescia
( Il Sole 24 Ore Pag.29 - 15/10/2010 )
Operazione dei Nas dei Carabinieri nelle Province di Roma, Latina e Brescia per smantellare un traffico illecito di pillole dimagranti contenenti sostanze stupefacenti. I farmaci erano prescritti da un medico in complicità con alcune farmacie. Eseguite 4 ordinanze per l'applicazione di misure interdittive dall'esercizio della professione, 2 decreti di sequestro e 9 decreti di perquisizione. Secondo gli inquirenti, il traffico illecito nel semestre giugno-dicembre 2009 ha generato proventi per oltre 800.000 euro.
Fonte: AboutPharma
Operazione dei Nas dei Carabinieri nelle Province di Roma, Latina e Brescia per smantellare un traffico illecito di pillole dimagranti contenenti sostanze stupefacenti. I farmaci erano prescritti da un medico in complicità con alcune farmacie. Eseguite 4 ordinanze per l'applicazione di misure interdittive dall'esercizio della professione, 2 decreti di sequestro e 9 decreti di perquisizione. Secondo gli inquirenti, il traffico illecito nel semestre giugno-dicembre 2009 ha generato proventi per oltre 800.000 euro.
Fonte: AboutPharma
venerdì 3 settembre 2010
FARMACI: BOOM CONTRAFFATTI, INVENTATO IL 'RILEVATORE'
Rendono piu' della droga e il loro mercato e' in continua espansione, visto che circa l'1% di tutti i prodotti farmaceutici distribuiti legalmente nei Paesi sviluppati e' contraffatto, con punte del 50% del totale dei prodotti venduti via internet. In Italia il 37% acquista farmaci attraverso canali illeciti, e il giro d'affari annuo e' di 3 miliardi di euro. Ma ora c'e' un'arma in piu' per far fronte a questo problema: uno strumento che in modo rapido ed economico permette di scovare subito i farmaci contraffatti. A realizzarlo sono stati alcuni ricercatori svedesi e inglesi dell'universita' di Lund, che sperano di avere il prototipo pronto entro due anni. Lo strumento e' simile a una piccola cartella, in cui il farmacista, l'agente farmaceutico o il personale doganale puo' mettere un pacco di pastiglie, senza doverlo aprire, e nel giro di un paio di minuti rivela se il farmaco e' falso o no. La tecnica base usata per costruirlo ha le sue origini in quella utilizzata per scoprire bombe ed esplosivi tramite la risonanza magnetica nucleare. "Si tratta di un metodo affidabile, semplice ed economico - commenta Andreas Jakobsson, uno dei ricercatori - esponendo una sostanza a onde radio, lo spin del nucleo dell'atomo cambia rapidamente. Quando l'impulso radio e' emesso e la risonanza ritorna normale, viene rilasciato un segnale debole ed unico per ogni sostanza. In questo modo si capisce quale sostanza chimica è nascosta nel materiale".(ANSA).
Fonte: Federfarma
Fonte: Federfarma
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