L’allarme arriva dall’Oms, in un documento rilanciato anche dal ministero della Salute italiano. Il problema sarebbe la mancata diagnosti a causa dalle difficoltà di accesso ai test e ai servizi o per l’incapacità del personale sanitario di riconoscere i segni e i sintomi in questa fascia di età.04 APR - “Abbiamo fatto progressi per quanto riguarda la tubercolosi: nel complesso i tassi di mortalità sono scesi del 40% in confronto al 1990, e milioni di vite sono state salvate. Tuttavia, purtroppo, la tubercolosi in età infantile è stata ampiamente trascurata, e nella maggior parte dei Paesi la tubercolosi infantile rimane un’epidemia sommersa. È tempo di passare all’azione e di combatterla ovunque si presenti”. Ad affermarlo Mario Raviglione, direttore del Dipartimento Stop TB, in un documento diffuso dall’Organizzazione mondiale della Sanità e rilanciato dal ministero della Salute italiano, Dipartimento della Sanità pubblica e dell'Innovazione-Direzione generale dei rapporti europei e internazioneli.
“Ogni giorno, muoiono di tubercolosi duecento bambini. Eppure, assicurare una terapia preventiva per la tubercolosi infantile costa solo 3 centesimi di dollaro al giorno, e somministrare un trattamento che curi la malattia ne costa solo 50 al giorno”, sottolinea Lucica Ditiu, segretario esecutivo del Partenariato Stop TB.
L’Oms e il Partenariato Stop TB puntano a tre azioni chiave necessarie per migliorare l’assistenza e prevenire le morti per tubercolosi nei bambini:
- esaminare tutti i bambini che sono stati esposti alla tubercolosi attraverso un componente del loro nucleo familiare. Se sono gravemente malati o affetti da Hiv, in caso presentino i segni e i sintomi tipici della malattia andrebbero trattati immediatamente contro la tubercolosi, anche se non fosse possibile una diagnosi definitiva;
- fornire un trattamento preventivo a base di isoniazide a tutti i bambini che sono a rischio di tubercolosi ma non hanno ancora sviluppato la malattia;
- formare tutto il personale sanitario che assiste donne in gravidanza, neonati e bambini a individuare i pazienti a rischio o che presentino segni o sintomi di tubercolosi e a segnalarli per la terapia preventiva o il trattamento contro la tubercolosi, a seconda dei casi.
Fonte: quotidianosanità.it
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mercoledì 4 aprile 2012
giovedì 8 marzo 2012
A confronto sulle malattie renali 19 Paesi
( la Repubblica Pag.31 - 06/03/2012 )
AI via "Kidney Health for Iife - La salute del rene a tutela della vita". Il progetto prevede l'analisi dei diversi approcci sanitari nazionali alle cure per la malattia renale cronica in Europa e in Canada, in totale sono 19 Paesi, con un confronto delle diverse politiche sanitarie, sistemi di cura, strutture e linee guida, relativamente a diagnosi e trattamento. I risultati di questo lavoro aiuteranno a migliorare diagnosi e trattamento della malattia renale cronica. L'iniziativa è stata realizzata con il contributo incondizionato di Abbott e Amgen Dompé grazie al quale si avvieranno nuovi studi epidemiologici. I progetti che verranno sviluppati riguardano, ad esempio, le nuove frontiere diagnostiche, la diffusione della malattia renale tra gli stranieri in Italia, la qualità di vita dei pazienti, l'efficacia e gli effetti collaterali delle terapie.
Fonte: AboutPharma
AI via "Kidney Health for Iife - La salute del rene a tutela della vita". Il progetto prevede l'analisi dei diversi approcci sanitari nazionali alle cure per la malattia renale cronica in Europa e in Canada, in totale sono 19 Paesi, con un confronto delle diverse politiche sanitarie, sistemi di cura, strutture e linee guida, relativamente a diagnosi e trattamento. I risultati di questo lavoro aiuteranno a migliorare diagnosi e trattamento della malattia renale cronica. L'iniziativa è stata realizzata con il contributo incondizionato di Abbott e Amgen Dompé grazie al quale si avvieranno nuovi studi epidemiologici. I progetti che verranno sviluppati riguardano, ad esempio, le nuove frontiere diagnostiche, la diffusione della malattia renale tra gli stranieri in Italia, la qualità di vita dei pazienti, l'efficacia e gli effetti collaterali delle terapie.
Fonte: AboutPharma
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