Ecografie del capo e del collo pressoché impossibile entro i 365 giorni nella capitale. Per un’ecogradia cardiaca-ecocardiogramma M/B attese fino ad un anno. Assotutela ai cittadini: "Utilizzate i poliambulatori secondari e le strutture provinciali dove i tempi di attesa sono più ridotti". L'indagine.
01 MAG - I tempi di attesa per gli esami diagnostici strumentali effettuati tramite il Re.cup della Regione Lazio sono “in netto peggioramento, soprattutto negli ospedali romani”. A lanciare l’allarme è il segretario nazionale dell’associazione per la tutela del cittadino Assotutela, Pietro Bardoscia, illustrando i dati di un’indagine aggiornati ad aprile 2012.La situazione per le ecografie del capo e del collo sono “drammatiche”, spiega Bardoscia. “Pressoché impossibile una prenotazione entro i 365 giorni in molti ospedali romani, tranne l’Asl Roma B con attese sino ad Ottobre 2012, presso l’Inrca ( Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani ) con attese sino a Novembre 2012. Ma se il cittadino prova a spostarsi in Provincia le disponibilità migliorano con attese a Maggio/giugno nell’Asl Roma F ( Padre Pio Bracciano ), a Rieti ( Magliano Sabino ), e nel luglio 2012 nell’Asl di Latina”.E non è l’unico caso. Per questo Assotutela rivolge un appello ai cittadini “per un cambio di mentalità sul fronte prenotazioni, invitandoli – spiega Bardoscia - a cercare anche altrove, nel caso i tempi di attesa presso le strutture ospedaliere vicine alla propria residenza, o presso le strutture principali (il Sandro Pertini, il Sant’Andrea, il San Giovanni, l’ Umberto I, il San Camillo, il San Filippo Neri, Il Policlinico Tor Vergata) siano eccessivi. Come abbiamo dimostrato, ci sono tempi di attesa inferiori per determinati esami diagnostici strumentali in alcuni poliambulatori ‘secondari’ romani e nelle strutture ospedaliere delle Provincie del Lazio”.Continuando con i dati dell’indagine, infatti, emerge che per una Ecogradia Cardiaca – Ecocardiogramma M/B occorre attendere, sino a settembre nell’Asl Roma H ad Albano, a dicembre presso l’Asl Roma D e gennaio 2013 presso l’ Asl Roma G, febbraio presso l’Asl Roma F sino ad un anno circa presso l’Asl Roma C ed il San Camillo Forlanini. Per prenotare invece un esame Ecocolordoppler Cardiaco Riposo o Dopo Sforzo riscontriamo tempi di attesa oltre i 300 giorni e persino mancanza di disponibilità presso l’ Asl Roma C, Asl Roma D, Asl Roma E, Asl Roma G, presso le Aziende Ospedaliere San Camillo Forlanini, San Giovanni Addolorata e San Filippo Neri ed i Policlinici Umberto I e Tor Vergata.Anche in questo caso, però, se i cittadini provano ad uscire fuori il contesto Romano le possibilità migliorano un poco, con disponibilità ad agosto 2012 nell’Asl di Rieti presso il Poliambulatorio Leonessa, a settembre presso l’Asl di Frosinone, ad ottobre nell’Asl di Viterbo e nei presidi secondari (poliambulatori ) dell’Asl Roma B come Bresadola o Antistio, a Latina e nell’Asl di Viterbo a partire da Novembre 2012.“Drammatica invece è la situazione per le risonanze magnetiche”, sottolinea Bardoscia spiegando che “tranne alcune disponibilità presso l’asl Roma B nel Policlinico Casilino e nel Policlinico di Liegro nell’Asl Roma D, i cittadini hanno ben poche speranze di prenotare una risonanza magnetica al cervello e tronco encefalico. Occorre attendere 240 giorni a Frosinone, circa 300 giorni per il Policlinico Tor Vergata, non ci sono disponibilità o sono oltre i 365 giorni presso l’Ospedale Sant’Andrea, presso il San Camillo de Lellis a Rieti, presso il Santo Spirito nell’Asl Roma E, ad Albano nell’Asl Roma H, nell’Asl Roma A presso il Nuovo Regina Margherita, nell’Asl Roma C presso il Sant’Eugenio Reparti, a Belcolle di Viterbo, al San Camillo di Roma e al San Giovanni Addolorata”.“Alla luce di questa nuova indagine – conclude Bardoscia - non possiamo non criticare l’attuale Giunta Polverini dal momento che ad oggi, nonostante le promesse iniziali, non è stata ancora in grado di includere nel Re.cup le strutture private accreditate (per lo meno per gli esami ritenuti critici), nè hanno obbligato le strutture pubbliche ospedaliere ad ampliare le disponibilità delle proprie agende dall’attuale 40-50% ad almeno il 75%”.
Fonte: quotidianosanità
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mercoledì 2 maggio 2012
venerdì 27 aprile 2012
Lazio. Approvata legge su alzheimer. Polverini: "E' una risposta alle famiglie"
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, ha approvato ieri il "Piano regionale in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer- Perusini ed altre forme di demenza" (proposta di legge n. 35 del 2010). La legge è passata con 32 voti favorevoli e 7 astenuti, su 39 presenti.
27 APR - “L'approvazione della legge per l'Alzheimer – ha dichiarato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - è una risposta importante che il Lazio dà alle tante famiglie e associazioni che si occupano dei malati di questa delicata patologia. Con questa normativa la nostra regione è la prima a dotarsi di un piano regionale dedicato all’Alzheimer e altre forme di demenza, rispondendo al monito europeo. Il Lazio compie così un importante passo in avanti, dotandosi di un sistema più organico e capillare sul territorio in grado di garantire più efficacia ai diversi livelli di assistenza e cura che l'Alzheimer richiede. Ringrazio la consigliera Mandarelli promotrice della legge, tutto il Consiglio per il lavoro fatto in commissione e in Aula perché questa legge attesa sul territorio fosse approvata in tempi rapidi”.In apertura della seduta la presidente della commissione Sanità, Alessandra Mandarelli, ha illustrato il provvedimento " incentrato sulle istanze delle Associazioni dei familiari e del mondo scientifico, nonché sulla ricognizione dei servizi finora presenti sul territorio, questa legge - ha aggiunto - punta all'integrazione ed al miglioramento della rete dei servizi socio-sanitari, alla diagnosi precoce ed alla presa in carico globale dei pazienti e delle loro famiglie. L'emergenza Alzheimer, nel Lazio, - ha dichiarato la Presidente - da oggi potrà essere gestita in modo concreto attraverso una Legge dedicata. Abbiamo ottenuto un risultato importante, che pone il Lazio come 'modello' normativo ed assistenziale virtuoso, in risposta alla patologia di Alzheimer ed al monito europeo. Da adesso in avanti, sarà possibile attuare un programma di azioni concrete, di integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale, partendo dal riconoscimento della centralità del paziente e della sua famiglia" ha concluso la Mandarelli.."Abbiamo fatto un lavoro utile, che ci auguriamo si possa replicare per altri casi - ha dichiarato Giulia Rodano (vice presidente della commissione Sanità) - . Abbiamo lavorato a questo testo anche con le associazioni dei pazienti, tentando di tenere conto anche dei pazienti e non solo degli operatori e degli uffici. Si inserisce nella legge un nuovo diritto, che è il diritto del paziente ad essere preso in carico dalla struttura finche ne ha bisogno. E questo diritto della presa in carico - ha aggiunto la consigliera Rodano - è un diritto che ha enormi potenzialità nella riorganizzazione del sistema e dei suoi costi. Ho spinto verso questa direzione, perché è il futuro della sanità". Pier Ernesto Irmici si è soffermato sull'importanza del ricercatore italiano Gaetano Perusini, ricercatore italiano che contribuì al definitivo inquadramento nosologico di quella demenza senile nota come morbo di Alzheimer. Grazie agli emendamenti del consigliere Irmici, approvati in commissione " E' per questo - ha aggiunto - che nella sua versione definitiva il provvedimento conterrà anche il nome di Gaetano Perusini, il neurologo italiano, collaboratore di Alois Alzheimer". "La legge approvata oggi dall'aula va ad agire su un ambito particolarmente sentito dalla popolazione visto che da recenti stime sappiamo che solo nel Lazio coinvolge ben 50mila persone, con un incremento annuo di circa 8mila casi. Attraverso il Piano regionale in favore di soggetti affetti dalla malattia Alzheimer-Perusini e altre forme di demenza, dunque, si andrà a garantire la presa in carico globale e continuativa del paziente e della sua famiglia attraverso una rete di servizi sociali e sanitari integrati". Lo ha detto Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, a conclusione dei lavori d'Aula."Ho apprezzato la serietà e il clima collaborativo che tutti i gruppi politici hanno voluto dimostrare nei confronti di un argomento così sensibile - ha continuato Abbruzzese - e che ha delle ricadute particolarmente pesanti su tante famiglie, così come preventivamente indicato anche dal Consiglio dell'Unione Europea. Già il governo regionale nei mesi scorsi, attraverso le iniziative attivate dal commissario della sanità e presidente della Giunta, Renata Polverini, ha voluto spendersi fattivamente con alcune iniziative nei confronti dei malati di Alzheimer. Oggi, grazie alle sinergie attivate tra l'assessore alle Politiche Sociali e Famiglia, Aldo Forte e il presidente della Commissione Sanità, Alessandra Mandarelli che ha coordinato tutta la fase preliminare di esame della proposta prima dell'approdo in Aula, raccogliendo anche alcuni emendamenti dell'opposizione e coinvolgendo le associazioni, siamo riusciti a raggiungere questo importante risultato. La capillarità con la quale potranno essere forniti servizi di assistenza dedicati su tutto il territorio regionale, rende questo impianto normativo decisamente meritorio. Così come il sostegno di cui potranno beneficiare le associazioni di volontariato che sono da sempre in prima linea attraverso progetti e iniziative volte ad aiutare chi vive la malattia ogni giorno. Di pari passo - ha concluso il presidente del Consiglio regionale - sono convinto che l'istituzione di una Commissione regionale Alzheimer che servirà a coordinare e monitorare i servizi territoriali offerti sarà un organo di garanzia perché tutto ciò che prevede la legge venga prontamente attuato".
Fonte: quotidianosanità
27 APR - “L'approvazione della legge per l'Alzheimer – ha dichiarato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - è una risposta importante che il Lazio dà alle tante famiglie e associazioni che si occupano dei malati di questa delicata patologia. Con questa normativa la nostra regione è la prima a dotarsi di un piano regionale dedicato all’Alzheimer e altre forme di demenza, rispondendo al monito europeo. Il Lazio compie così un importante passo in avanti, dotandosi di un sistema più organico e capillare sul territorio in grado di garantire più efficacia ai diversi livelli di assistenza e cura che l'Alzheimer richiede. Ringrazio la consigliera Mandarelli promotrice della legge, tutto il Consiglio per il lavoro fatto in commissione e in Aula perché questa legge attesa sul territorio fosse approvata in tempi rapidi”.In apertura della seduta la presidente della commissione Sanità, Alessandra Mandarelli, ha illustrato il provvedimento " incentrato sulle istanze delle Associazioni dei familiari e del mondo scientifico, nonché sulla ricognizione dei servizi finora presenti sul territorio, questa legge - ha aggiunto - punta all'integrazione ed al miglioramento della rete dei servizi socio-sanitari, alla diagnosi precoce ed alla presa in carico globale dei pazienti e delle loro famiglie. L'emergenza Alzheimer, nel Lazio, - ha dichiarato la Presidente - da oggi potrà essere gestita in modo concreto attraverso una Legge dedicata. Abbiamo ottenuto un risultato importante, che pone il Lazio come 'modello' normativo ed assistenziale virtuoso, in risposta alla patologia di Alzheimer ed al monito europeo. Da adesso in avanti, sarà possibile attuare un programma di azioni concrete, di integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale, partendo dal riconoscimento della centralità del paziente e della sua famiglia" ha concluso la Mandarelli.."Abbiamo fatto un lavoro utile, che ci auguriamo si possa replicare per altri casi - ha dichiarato Giulia Rodano (vice presidente della commissione Sanità) - . Abbiamo lavorato a questo testo anche con le associazioni dei pazienti, tentando di tenere conto anche dei pazienti e non solo degli operatori e degli uffici. Si inserisce nella legge un nuovo diritto, che è il diritto del paziente ad essere preso in carico dalla struttura finche ne ha bisogno. E questo diritto della presa in carico - ha aggiunto la consigliera Rodano - è un diritto che ha enormi potenzialità nella riorganizzazione del sistema e dei suoi costi. Ho spinto verso questa direzione, perché è il futuro della sanità". Pier Ernesto Irmici si è soffermato sull'importanza del ricercatore italiano Gaetano Perusini, ricercatore italiano che contribuì al definitivo inquadramento nosologico di quella demenza senile nota come morbo di Alzheimer. Grazie agli emendamenti del consigliere Irmici, approvati in commissione " E' per questo - ha aggiunto - che nella sua versione definitiva il provvedimento conterrà anche il nome di Gaetano Perusini, il neurologo italiano, collaboratore di Alois Alzheimer". "La legge approvata oggi dall'aula va ad agire su un ambito particolarmente sentito dalla popolazione visto che da recenti stime sappiamo che solo nel Lazio coinvolge ben 50mila persone, con un incremento annuo di circa 8mila casi. Attraverso il Piano regionale in favore di soggetti affetti dalla malattia Alzheimer-Perusini e altre forme di demenza, dunque, si andrà a garantire la presa in carico globale e continuativa del paziente e della sua famiglia attraverso una rete di servizi sociali e sanitari integrati". Lo ha detto Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, a conclusione dei lavori d'Aula."Ho apprezzato la serietà e il clima collaborativo che tutti i gruppi politici hanno voluto dimostrare nei confronti di un argomento così sensibile - ha continuato Abbruzzese - e che ha delle ricadute particolarmente pesanti su tante famiglie, così come preventivamente indicato anche dal Consiglio dell'Unione Europea. Già il governo regionale nei mesi scorsi, attraverso le iniziative attivate dal commissario della sanità e presidente della Giunta, Renata Polverini, ha voluto spendersi fattivamente con alcune iniziative nei confronti dei malati di Alzheimer. Oggi, grazie alle sinergie attivate tra l'assessore alle Politiche Sociali e Famiglia, Aldo Forte e il presidente della Commissione Sanità, Alessandra Mandarelli che ha coordinato tutta la fase preliminare di esame della proposta prima dell'approdo in Aula, raccogliendo anche alcuni emendamenti dell'opposizione e coinvolgendo le associazioni, siamo riusciti a raggiungere questo importante risultato. La capillarità con la quale potranno essere forniti servizi di assistenza dedicati su tutto il territorio regionale, rende questo impianto normativo decisamente meritorio. Così come il sostegno di cui potranno beneficiare le associazioni di volontariato che sono da sempre in prima linea attraverso progetti e iniziative volte ad aiutare chi vive la malattia ogni giorno. Di pari passo - ha concluso il presidente del Consiglio regionale - sono convinto che l'istituzione di una Commissione regionale Alzheimer che servirà a coordinare e monitorare i servizi territoriali offerti sarà un organo di garanzia perché tutto ciò che prevede la legge venga prontamente attuato".
Fonte: quotidianosanità
lunedì 17 ottobre 2011
Sanità: Forte, tornerà erogazione aproteici per malati reni
"L'erogazione gratuita dei prodotti aproteici per i malati di reni cronici verrà ripristinata". Lo rende noto con un comunicato l'assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, a margine dell'incontro che ha avuto con Roberto Costanzi, presidente dell'Associazione Malati di reni, Sergio Imperatori del Tribunale per i diritti del malato e Patrizia Danieli, segretario regionale dell'Aned (Associazione nazionale emodializzati). La comunicazione da parte dell'assessore Forte arriva a pochi giorni dall'impegno che aveva preso in seguito alla decisione da parte di Federfarma di sospendere l'erogazione dei prodotti aproteici lamentando la mancata erogazione delle risorse necessarie. "Le risorse - spiega Forte - ci sono sempre state. Anzi, per il 2011 le abbiamo aumentate, portandole a 3,7 milioni rispetto ai 3 del 2010, così da coprire l'intero fabbisogno regionale. Ora, siamo riusciti a sbloccarle. In questo modo, le farmacie riattiveranno il servizio e chi ne ha diritto potrà tornare a ritirare i prodotti come in passato". Circa i tempi in cui verrà ripristinata l'erogazione dei prodotti, Forte dice che "mi auguro che ciò avvenga nel più breve tempo possibile, molto probabilmente dal prossimo mese. Si tratta di tempi tecnici". (ANSA).
Fonte: Federfarma
Fonte: Federfarma
domenica 9 ottobre 2011
Lazio: rinviato l'accordo sui presidi per diabetici
Rimane appeso alle cifre il rinnovo dell'accordo sulla distribuzione dei presidi per diabetici tra Regione e Federfarma Lazio, che resta, almeno per il momento, senza firma. Questo l'esito dell'incontro che venerdì ha visto sindacato e Amministrazione confrontarsi sui contenuti per una nuova intesa e sulle pendenze dei titolari, che vantano nei confronti delle Asl laziali circa 400 milioni di crediti tra integrativa e Dpc. Se le parti non hanno firmato (tutto rinviato al secondo round, fissato per venerdì prossimo), almeno si sono chiarite e hanno misurato gli spazi per una reciproca convergenza. «Visto dal lato delle farmacie» spiega Franco Caprino, da oltre trent' anni presidente di Federfarma Lazio, «quello appena scaduto è uno dei migliori accordi che ci siano nel Paese, perché riconosce alle farmacie una remunerazione di 0,81 euro a striscetta. Visto, invece, con gli occhi della Regione, che è sottoposta a Piano di rientro ed è alle prese con bilanci fuori controllo, l'accordo non è più sostenibile ed esporrebbe a critiche pesantissime chi lo rinnovasse. Questi sono, in sostanza, i punti di partenza e ora si tratta di vedere dove ci si può incontrare. In ogni caso, abbiamo capito che la Regione vorrebbe confermare l'intesa».
Intanto, in attesa dell'appuntamento di venerdì, tiene la tregua proclamata la settimana scorsa, dopo la protesta dei titolari laziali, che alla scadenza dell'ennesima proroga della vecchia intesa avevano interrotto di punto in bianco la dispensazione dei kit per glicemia. «Come concordato con l'amministrazione» prosegue Caprino «da qui fino alla firma, le farmacie continuano a dispensare alle vecchie condizioni».
Fonte: Farmacista33
Intanto, in attesa dell'appuntamento di venerdì, tiene la tregua proclamata la settimana scorsa, dopo la protesta dei titolari laziali, che alla scadenza dell'ennesima proroga della vecchia intesa avevano interrotto di punto in bianco la dispensazione dei kit per glicemia. «Come concordato con l'amministrazione» prosegue Caprino «da qui fino alla firma, le farmacie continuano a dispensare alle vecchie condizioni».
Fonte: Farmacista33
giovedì 18 novembre 2010
Moody's promuove il Lazio
( Finanza & Mercati Pag.4 - 17/11/2010 )
Moody's assegna il rating A2 alla Regione Lazio. L'agenzia internazionale di rating rileva una "graduale convergenza" verso gli obbiettivi prefissati nel piano di risanamento dei conti regionali, grazie ad un aumento delle entrate affidato alle addizionali regionali e a uscite piatte. La Sanità risulta essere la spina nel fianco della Regione che, sebbene abbia chiuso il 2009 con un deficit limitato a 110 mln di euro, è gravata da uno squilibrio pregresso di 1,6 mld di euro. Si prevede che il buco della Sanità di Roma e dintorni salirà ancora fino a raggiungere gli 11-11,5 mld di euro per la fine del 2011.
Fonte: AboutPharma
Moody's assegna il rating A2 alla Regione Lazio. L'agenzia internazionale di rating rileva una "graduale convergenza" verso gli obbiettivi prefissati nel piano di risanamento dei conti regionali, grazie ad un aumento delle entrate affidato alle addizionali regionali e a uscite piatte. La Sanità risulta essere la spina nel fianco della Regione che, sebbene abbia chiuso il 2009 con un deficit limitato a 110 mln di euro, è gravata da uno squilibrio pregresso di 1,6 mld di euro. Si prevede che il buco della Sanità di Roma e dintorni salirà ancora fino a raggiungere gli 11-11,5 mld di euro per la fine del 2011.
Fonte: AboutPharma
giovedì 7 ottobre 2010
Piano Polverini: riconversione per 24 ospedali e 2.865 posti letto
( Il Messaggero Pag.37-39 - 01/10/2010 , Libero Roma Pag.49 - 02/10/2010 , Il Messaggero Roma Pag.34 - 03/10/2010 , Il Messaggero Roma Pag.35 - 06/10/2010 , Il Messaggero Roma Pag.33 - 07/10/2010 )
Riorganizzazione di 24 piccole strutture ospedaliere provinciali in ospedali distrettuali e riconversione delle funzioni di 2.865 posti letto per acuzie, riabilitazione e lungodegenza. Sono le cifre principali del piano di riordino della rete ospedaliera inviato il 30 settembre dal Governatore della Regione Lazio, Renata Polverini, al tavolo interministeriale. Attesa per il 13 ottobre la valutazione del Governo. Critiche dall'Aiop (associazione italiana sanità privata): "Il taglio dei letti causerà centinaia di licenziamenti". Polverini assicura: "Manterremo tutti i posti di lavoro nel pubblico e nel privato". Voce fuori dal coro il Senatore Pd Ignazio Marino: "Razionalizzazione necessaria, ma la Polverini apra un confronto con i medici".
Fonte: AboutPharma
Riorganizzazione di 24 piccole strutture ospedaliere provinciali in ospedali distrettuali e riconversione delle funzioni di 2.865 posti letto per acuzie, riabilitazione e lungodegenza. Sono le cifre principali del piano di riordino della rete ospedaliera inviato il 30 settembre dal Governatore della Regione Lazio, Renata Polverini, al tavolo interministeriale. Attesa per il 13 ottobre la valutazione del Governo. Critiche dall'Aiop (associazione italiana sanità privata): "Il taglio dei letti causerà centinaia di licenziamenti". Polverini assicura: "Manterremo tutti i posti di lavoro nel pubblico e nel privato". Voce fuori dal coro il Senatore Pd Ignazio Marino: "Razionalizzazione necessaria, ma la Polverini apra un confronto con i medici".
Fonte: AboutPharma
giovedì 23 settembre 2010
Mezza promozione al piano di rientro del Lazio
( Il Messaggero Roma Pag.39 - 22/07/2010 , Il Sole 24 Ore Pag.7 - 22/07/2010 , Il Messaggero Roma Pag.32 - 22/09/2010 )
Entro il 30 settembre la Regione Lazio dovrà presentare il piano di riordino della rete ospedaliera che spieghi nel dettaglio le modalità di taglio dei 2.500 posti letto considerati in sovrannumero secondo il nuovo patto per la salute, che stabilisce uno standard di 4 posti letto per 1.000 abitanti. E' quanto richiesto dal Tavolo tecnico del Ministero dell'Economia al Governatore e Commissario ad acta laziale Renata Polverini. Confermati il blocco dei 3,5 mld di euro congelati dal Ministero dell'Economia e l'innalzamento di Irpef e Irap. Entro fine luglio l'invio del consuntivo della Sanità del 2009 con le verifiche presso tutte le Asl.
Fonte: AboutPharma
Entro il 30 settembre la Regione Lazio dovrà presentare il piano di riordino della rete ospedaliera che spieghi nel dettaglio le modalità di taglio dei 2.500 posti letto considerati in sovrannumero secondo il nuovo patto per la salute, che stabilisce uno standard di 4 posti letto per 1.000 abitanti. E' quanto richiesto dal Tavolo tecnico del Ministero dell'Economia al Governatore e Commissario ad acta laziale Renata Polverini. Confermati il blocco dei 3,5 mld di euro congelati dal Ministero dell'Economia e l'innalzamento di Irpef e Irap. Entro fine luglio l'invio del consuntivo della Sanità del 2009 con le verifiche presso tutte le Asl.
Fonte: AboutPharma
lunedì 21 giugno 2010
Per il Lazio presentato il Piano Polverini al Governo
( Il Sole 24 Ore Pag.23 - 01/06/2010 , Il Messaggero Roma Pag.29 - 01/06/2010 , Il Messaggero Roma Pag.30 - 02/06/2010 , Il Messaggero Roma Pag.40 - 18/06/2010 , Il Messaggero Roma Pag.41 - 19/06/2010 )
Anche altri 16 ospedali, pari ad altri 752 posti letto, potrebbero essere riconvertiti nel Piano della Regione Lazio inviato il 31 maggio al Governo. Articolato in 12 decreti commissariali, permetterebbe il rientro dal deficit senza ulteriore aumento di Irpef e Irap. Accanto alla sforbiciata del 4% sul budget 2010 per tutte le strutture private accreditate e del 10% per quelle di riabilitazione, c'è la riconversione di 2.492 posti letto di 10 ospedali in servizi sul territorio. Potrebbero diventare 26 gli ospedali interessati. Nel menu anche misure per la centralizzazione degli acquisti delle Asl, un taglio secco di 100 mln di euro per il Policlinico Gemelli (da 610 a 510 mln), l'istituzione di un nucleo di controllo e ispezione sui conti degli ospedali e sulla revisione delle tariffe delle prestazioni specialistiche e di laboratorio d'analisi. In più la Sanità regionale sarà ridisegnata in 4 macroaree, autosufficienti per offerta di cura, per ridurre il numero delle Asl da 12 a 8. Atteso entro il 25 giugno il giudizio dell'Economia e della Salute.
Fonte: AboutPharma
Illustrissimo Presidente Polverini, l' introduzione della "ricetta elettronica" avrebbe sicuramente prodotto una seria tracciabilità del farmaco, ecc., eliminando molti sprechi e ruberie nonchè un grande risparmio di risorse economiche evitando tagli all'assistenza sul territorio.
PECCATO! UN'ALTRA OCCASIONE MANCATA.
Anche altri 16 ospedali, pari ad altri 752 posti letto, potrebbero essere riconvertiti nel Piano della Regione Lazio inviato il 31 maggio al Governo. Articolato in 12 decreti commissariali, permetterebbe il rientro dal deficit senza ulteriore aumento di Irpef e Irap. Accanto alla sforbiciata del 4% sul budget 2010 per tutte le strutture private accreditate e del 10% per quelle di riabilitazione, c'è la riconversione di 2.492 posti letto di 10 ospedali in servizi sul territorio. Potrebbero diventare 26 gli ospedali interessati. Nel menu anche misure per la centralizzazione degli acquisti delle Asl, un taglio secco di 100 mln di euro per il Policlinico Gemelli (da 610 a 510 mln), l'istituzione di un nucleo di controllo e ispezione sui conti degli ospedali e sulla revisione delle tariffe delle prestazioni specialistiche e di laboratorio d'analisi. In più la Sanità regionale sarà ridisegnata in 4 macroaree, autosufficienti per offerta di cura, per ridurre il numero delle Asl da 12 a 8. Atteso entro il 25 giugno il giudizio dell'Economia e della Salute.
Fonte: AboutPharma
Illustrissimo Presidente Polverini, l' introduzione della "ricetta elettronica" avrebbe sicuramente prodotto una seria tracciabilità del farmaco, ecc., eliminando molti sprechi e ruberie nonchè un grande risparmio di risorse economiche evitando tagli all'assistenza sul territorio.
PECCATO! UN'ALTRA OCCASIONE MANCATA.
lunedì 14 giugno 2010
Stangata Irpef e Irap: scatta la procedura per Lazio, Molise, Campania e Calabria
( Il Sole 24 Ore Pag.5 - 11/06/2010 , Il Messaggero Pag.48 - 11/06/2010 )
Lazio, Molise, Campania e Calabria sono state chiamate dal Governo a rendere operativi gli aggravi fiscali per rientrare dai deficit sanitari. Gli aumenti sono previsti da novembre 2010 per l'Irap e da gennaio 2011 per l'Irpef. L'aumento delle addizionali non basterà però a coprire il deficit di queste Regioni che rimarrebbe: per il Lazio di 62 mln di euro (da un deficit 2009 di 421 mln), per il Molise di 57 mln (69 mln), per la Campania di 300 mln (497,7 mln) e per la Calabria di 970 mln (1,03 mld). Tutto questo a meno che il Governo non sblocchi l'uso dei fondi Fas a seguito dell'ultima verifica dei piani di rientro; per il Lazio la valutazione dei decreti presentati dal Governatore Renata Polverini è prevista a fine giugno.
Fonte: AboutPharma
Lazio, Molise, Campania e Calabria sono state chiamate dal Governo a rendere operativi gli aggravi fiscali per rientrare dai deficit sanitari. Gli aumenti sono previsti da novembre 2010 per l'Irap e da gennaio 2011 per l'Irpef. L'aumento delle addizionali non basterà però a coprire il deficit di queste Regioni che rimarrebbe: per il Lazio di 62 mln di euro (da un deficit 2009 di 421 mln), per il Molise di 57 mln (69 mln), per la Campania di 300 mln (497,7 mln) e per la Calabria di 970 mln (1,03 mld). Tutto questo a meno che il Governo non sblocchi l'uso dei fondi Fas a seguito dell'ultima verifica dei piani di rientro; per il Lazio la valutazione dei decreti presentati dal Governatore Renata Polverini è prevista a fine giugno.
Fonte: AboutPharma
giovedì 3 giugno 2010
Per il Lazio presentato il Piano Polverini al Governo
( Il Sole 24 Ore Pag.23 - 01/06/2010 , Il Messaggero Roma Pag.29 - 01/06/2010 , Il Messaggero Roma Pag.30 - 02/06/2010 )
Anche altri 16 ospedali, pari ad altri 752 posti letto, potrebbero essere riconvertiti nel Piano della Regione Lazio inviato il 31 maggio al Governo. Articolato in 12 decreti commissariali, permetterebbe il rientro dal deficit senza ulteriore aumento di Irpef e Irap. Accanto alla sforbiciata del 4% sul budget 2010 per tutte le strutture private accreditate e del 10% per quelle di riabilitazione, c'è la riconversione di 2.492 posti letto di 10 ospedali in servizi sul territorio. Potrebbero diventare 26 gli ospedali interessati. Nel menu anche misure per la centralizzazione degli acquisti delle Asl, un taglio secco di 100 mln di euro per il Policlinico Gemelli (da 610 a 510 mln), l'istituzione di un nucleo di controllo e ispezione sui conti degli ospedali e sulla revisione delle tariffe delle prestazioni specialistiche e di laboratorio d'analisi. In più la Sanità regionale sarà ridisegnata in 4 macroaree, autosufficienti per offerta di cura, per ridurre il numero delle Asl da 12 a 8.
Fonte: AboutPharma
Anche altri 16 ospedali, pari ad altri 752 posti letto, potrebbero essere riconvertiti nel Piano della Regione Lazio inviato il 31 maggio al Governo. Articolato in 12 decreti commissariali, permetterebbe il rientro dal deficit senza ulteriore aumento di Irpef e Irap. Accanto alla sforbiciata del 4% sul budget 2010 per tutte le strutture private accreditate e del 10% per quelle di riabilitazione, c'è la riconversione di 2.492 posti letto di 10 ospedali in servizi sul territorio. Potrebbero diventare 26 gli ospedali interessati. Nel menu anche misure per la centralizzazione degli acquisti delle Asl, un taglio secco di 100 mln di euro per il Policlinico Gemelli (da 610 a 510 mln), l'istituzione di un nucleo di controllo e ispezione sui conti degli ospedali e sulla revisione delle tariffe delle prestazioni specialistiche e di laboratorio d'analisi. In più la Sanità regionale sarà ridisegnata in 4 macroaree, autosufficienti per offerta di cura, per ridurre il numero delle Asl da 12 a 8.
Fonte: AboutPharma
giovedì 20 maggio 2010
Lazio e Molise rischiano la stangata fiscale, si salva la Campania
( Finanza & Mercati Pag.5 - 20/05/2010 , Il Messaggero Roma Pag.39 - 20/05/2010 , MF- Milano Finanza Pag.6 - 20/05/2010 , Il Sole 24 Ore Pag.6 - 20/05/2010 )
Si avvicina sempre più lo spettro delle super addizionali Irpef e Irap per Lazio, Molise, Calabria e Campania. È stato infatti in larga parte ancora negativo l'esito del primo incontro al Tavolo con i Ministeri dell'Economia e della Salute del 19 maggio. Mentre il Molise ha subito una prima bocciatura al Piano di rientro dal deficit sanitario, il Lazio prende tempo fino al 30 maggio per presentare il piano ospedaliero e i nuovi contratti con i privati. La Campania, grazie al provvedimento sul riassetto della rete ospedaliera del subCommissario Giuseppe Zuccatelli, potrebbe riuscire a evitare in extremis l'imposizione fiscale. E' fissato per il 20 maggio l'incontro della Calabria con il Governo.
Si avvicina sempre più lo spettro delle super addizionali Irpef e Irap per Lazio, Molise, Calabria e Campania. È stato infatti in larga parte ancora negativo l'esito del primo incontro al Tavolo con i Ministeri dell'Economia e della Salute del 19 maggio. Mentre il Molise ha subito una prima bocciatura al Piano di rientro dal deficit sanitario, il Lazio prende tempo fino al 30 maggio per presentare il piano ospedaliero e i nuovi contratti con i privati. La Campania, grazie al provvedimento sul riassetto della rete ospedaliera del subCommissario Giuseppe Zuccatelli, potrebbe riuscire a evitare in extremis l'imposizione fiscale. E' fissato per il 20 maggio l'incontro della Calabria con il Governo.
Sanità laziale: Polverini chiede tempo ai Ministeri
( Il Messaggero Roma Pag.29 - 19/05/2010 )
Al Tavolo tecnico dei Ministeri della Salute e dell'Economia del 19 maggio, il Presidente del Lazio e Commissario ad acta per la Sanità Renata Polverini chiederà più tempo per riorganizzare da zero la Sanità regionale. Polverini ha infatti rifiutato il piano preparato dal precedente Commissario Elio Guzzanti e dal subCommissario Mario Morlacco. Nonostante le promesse fatte in campagna elettorale, il neo Governatore potrebbe essere costretto ora a tagliare fra 2.000 e 3.000 posti letto per rispettare il rapporto, fissato dal Governo, di 4 letti ogni 1.000 abitanti. Intanto sono in corso ispezioni nelle Asl laziali per cercare di eliminare gli sprechi.
Al Tavolo tecnico dei Ministeri della Salute e dell'Economia del 19 maggio, il Presidente del Lazio e Commissario ad acta per la Sanità Renata Polverini chiederà più tempo per riorganizzare da zero la Sanità regionale. Polverini ha infatti rifiutato il piano preparato dal precedente Commissario Elio Guzzanti e dal subCommissario Mario Morlacco. Nonostante le promesse fatte in campagna elettorale, il neo Governatore potrebbe essere costretto ora a tagliare fra 2.000 e 3.000 posti letto per rispettare il rapporto, fissato dal Governo, di 4 letti ogni 1.000 abitanti. Intanto sono in corso ispezioni nelle Asl laziali per cercare di eliminare gli sprechi.
lunedì 17 maggio 2010
Tagli e nuovi piani ospedalieri in Lazio, Campania e Calabria
( Il Sole 24 Ore Pag.11 - 15/05/2010 )
Dopo il blocco del Governo per l'uso dei fondi Fas, Lazio, Campania e Calabria studiano strategie alternative per ripianare i deficit sanitari. Nel Lazio, dove l'aumento dell'Irpef è già scattato dal 2006, indiscrezioni danno quasi per certo il ricorso a una nuova sforbiciata alle tariffe delle prestazioni dei privati accreditati, per risparmi sul budget dal 2 al 5%. In Campania, dalle prime stime, l'Irpef dovrà salire dall'1,40 all'1,55% e anche l'Irap potrebbe appesantirsi dal 4,82 al 5,12%. In Calabria, oltre all'aumento di Irpef e Irap, il Governatore Giuseppe Scopelliti punta su ristrutturazione della rete ospedaliera, contenimento dei costi del personale, su un'attenta politica farmaceutica e sul controllo dell'acquisto di beni e servizi. Il piano permetterebbe di far risparmiare alla Sanità regionale 1,092 mld entro il 2013.
Fonte: AboutPharma
Dopo il blocco del Governo per l'uso dei fondi Fas, Lazio, Campania e Calabria studiano strategie alternative per ripianare i deficit sanitari. Nel Lazio, dove l'aumento dell'Irpef è già scattato dal 2006, indiscrezioni danno quasi per certo il ricorso a una nuova sforbiciata alle tariffe delle prestazioni dei privati accreditati, per risparmi sul budget dal 2 al 5%. In Campania, dalle prime stime, l'Irpef dovrà salire dall'1,40 all'1,55% e anche l'Irap potrebbe appesantirsi dal 4,82 al 5,12%. In Calabria, oltre all'aumento di Irpef e Irap, il Governatore Giuseppe Scopelliti punta su ristrutturazione della rete ospedaliera, contenimento dei costi del personale, su un'attenta politica farmaceutica e sul controllo dell'acquisto di beni e servizi. Il piano permetterebbe di far risparmiare alla Sanità regionale 1,092 mld entro il 2013.
Fonte: AboutPharma
giovedì 13 maggio 2010
Maxi accordo da 450 mln di euro per la Sanità laziale
( Il Messaggero Roma Pag.34 - 11/05/2010 )
Il braccio operativo di Intesa Sanpaolo, Biis, ha siglato un maxi accordo da 450 mln di euro con la Sanità laziale per anticipare quanto dovuto dalla Regione. Le Asl hanno firmato un protocollo d'intesa, sostenuto finanziariamente da Biis che si occupa di infrastrutture e pubblic finance, con le principali associazioni di categoria che rappresentano ospedali, cliniche e strutture convenzionate laiche e religiose, tramite l'acquisto dei crediti pro soluto vantati degli operatori privati. Si tratta di circa 100 strutture di assistenza sul territorio. I costi per l'ente territoriale saranno nulli per i primi 6 mesi e con tassi che variano tra il tasso di interesse legale, oggi all'1%, e l'Euribor più un punto per il restante periodo.
Fonte: AboutPharma
Il braccio operativo di Intesa Sanpaolo, Biis, ha siglato un maxi accordo da 450 mln di euro con la Sanità laziale per anticipare quanto dovuto dalla Regione. Le Asl hanno firmato un protocollo d'intesa, sostenuto finanziariamente da Biis che si occupa di infrastrutture e pubblic finance, con le principali associazioni di categoria che rappresentano ospedali, cliniche e strutture convenzionate laiche e religiose, tramite l'acquisto dei crediti pro soluto vantati degli operatori privati. Si tratta di circa 100 strutture di assistenza sul territorio. I costi per l'ente territoriale saranno nulli per i primi 6 mesi e con tassi che variano tra il tasso di interesse legale, oggi all'1%, e l'Euribor più un punto per il restante periodo.
Fonte: AboutPharma
martedì 27 aprile 2010
Lazio: il patto Polverini-Fazio per il rilancio della Sanità regionale
( Il Messaggero Roma Pag.39 - 24/04/2010 )
Ufficializzata dal Consiglio dei Ministri la nomina del neo Governatore del Lazio Renata Polverini a Commissario ad acta per la Sanità regionale. L'intesa tra Polverini e il Ministro della Salute Ferruccio Fazio per il rilancio della Sanità laziale si articola in 4 punti: riassetto della rete ospedaliera con riduzione dei posti letto, puntando sulle strutture territoriali per le patologie croniche; riduzione della spesa farmaceutica centralizzando gli acquisti; nuovi criteri di valutazione dei direttori generali con analisi dei risultati; fondi Fas utilizzabili per la riqualificazione della rete sanitaria e ospedaliera.
Fonte: AboutPharma
Ufficializzata dal Consiglio dei Ministri la nomina del neo Governatore del Lazio Renata Polverini a Commissario ad acta per la Sanità regionale. L'intesa tra Polverini e il Ministro della Salute Ferruccio Fazio per il rilancio della Sanità laziale si articola in 4 punti: riassetto della rete ospedaliera con riduzione dei posti letto, puntando sulle strutture territoriali per le patologie croniche; riduzione della spesa farmaceutica centralizzando gli acquisti; nuovi criteri di valutazione dei direttori generali con analisi dei risultati; fondi Fas utilizzabili per la riqualificazione della rete sanitaria e ospedaliera.
Fonte: AboutPharma
giovedì 15 aprile 2010
Lazio: le linee guida Polverini per risanare la spesa sanitaria
( Il Messaggero Pag.29 - 13/04/2010 )
Alla vigilia del suo insediamento in Regione, la neo Presidente Renata Polverini spiega le linee guida per risanare i conti della Sanità: "Devolvere parte delle risorse per la rappresentanza del Presidente della Regione Lazio a servizi sanitari per le donne". Una squadra tecnica guarderà i conti e riscriverà il piano di rientro. Ci sarà anche una squadra della salute composta da persone che si sono occupate e che si occupano di Sanità e salute che possono dare un contributo straordinario. Per ridurre le liste d'attesa e il carico dei Pronto Soccorso, si propone di estendere all'intera giornata l'orario in cui i cittadini possono sottoporsi ad analisi ed esami nelle strutture pubbliche con l'apertura delle stesse anche il sabato e la domenica.
Fonte: AboutPharma
Alla vigilia del suo insediamento in Regione, la neo Presidente Renata Polverini spiega le linee guida per risanare i conti della Sanità: "Devolvere parte delle risorse per la rappresentanza del Presidente della Regione Lazio a servizi sanitari per le donne". Una squadra tecnica guarderà i conti e riscriverà il piano di rientro. Ci sarà anche una squadra della salute composta da persone che si sono occupate e che si occupano di Sanità e salute che possono dare un contributo straordinario. Per ridurre le liste d'attesa e il carico dei Pronto Soccorso, si propone di estendere all'intera giornata l'orario in cui i cittadini possono sottoporsi ad analisi ed esami nelle strutture pubbliche con l'apertura delle stesse anche il sabato e la domenica.
Fonte: AboutPharma
giovedì 1 aprile 2010
Lazio: primi impegni per il neo Presidente Polverini
( Il Messaggero Roma Pag.32 - 01/04/2010 )
Il nuovo Presidente della Regione Lazio Renata Polverini affronta i primi impegni istituzionali. Tra le priorità, la rinegoziazione con il Governo del Piano di rientro dal debito. Polverini vorrebbe diventare Commissario ad acta della Sanità regionale per rientrare dal debito in 3 anni, senza tagliare i servizi per i cittadini, e poter così ridurre le tasse regionali. A giorni attesa anche la definizione del Consiglio Regionale, che potrebbe essere presieduto dall'ex Governatore Francesco Storace.
Il nuovo Presidente della Regione Lazio Renata Polverini affronta i primi impegni istituzionali. Tra le priorità, la rinegoziazione con il Governo del Piano di rientro dal debito. Polverini vorrebbe diventare Commissario ad acta della Sanità regionale per rientrare dal debito in 3 anni, senza tagliare i servizi per i cittadini, e poter così ridurre le tasse regionali. A giorni attesa anche la definizione del Consiglio Regionale, che potrebbe essere presieduto dall'ex Governatore Francesco Storace.
venerdì 26 marzo 2010
Deficit regioni: Fazio, grave attingere ai Fas
Il ministro: «Ieri è stato un brutto giorno per l'Italia», perché il ricorso ai fondi Fas per ripianare il deficit sanitario a cui dovranno ricorre quattro Regioni «vuol dire sottrarre risorse che servono allo sviluppo dell'economia di queste Regioni. Significa che il buco della sanità non solo ha influito negativamente sul presente, ma comincia a ipotecare in senso negativo il futuro»Lo dice, senza nascondere una «grave preoccupazione», il ministro della Salute, dopo le decisioni del tavolo sui Piani di rientro per i deficit sanitari regionali che ha previsto il ricorso ai fondi Fas in Lazio (420 milioni), Campania (500 milioni), Calabria (un miliardo) e Molise (67 milioni). «Sono fondi sottratti realmente ai cittadini», spiega Ferruccio Fazio raggiunto al telefono dall'AdnKronos Salute, e si tratta inoltre di un rimedio che «può durare per un tempo molto limitato». Se infatti «non si provvede con una drastica ristrutturazione, con riforme strutturali - aggiunge il ministro - negli anni successivi bisognerà rimettere pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini, anche se questa soluzione è stata utilizzata per non creare ulteriori pesantissime tasse». Ma, ammette Fazio, «la situazione è veramente preoccupante e grave. È la situazione più preoccupante che il Governo si sia trovato a gestire da quando è in carica». Qualcosa di positivo, fortunatamente, si intravede in Sicilia «dove si sta procedendo bene perché si è avviata una costruttiva collaborazione con il Governo», osserva il ministro. E qualche spiraglio si vede anche nel Lazio, conclude, «grazie all'azione del commissario di Governo. È stato infatti possibile concedere un 10% dei fondi erogabili. Non è molto, ma è un piccolo segnale di quanto stato fatto dal commissario Guzzanti».
Fonte: DoctorNews
Deficit regioni: Fazio, grave attingere ai Fas
Il ministro: «Ieri è stato un brutto giorno per l'Italia», perché il ricorso ai fondi Fas per ripianare il deficit sanitario a cui dovranno ricorre quattro Regioni «vuol dire sottrarre risorse che servono allo sviluppo dell'economia di queste Regioni. Significa che il buco della sanità non solo ha influito negativamente sul presente, ma comincia a ipotecare in senso negativo il futuro»Lo dice, senza nascondere una «grave preoccupazione», il ministro della Salute, dopo le decisioni del tavolo sui Piani di rientro per i deficit sanitari regionali che ha previsto il ricorso ai fondi Fas in Lazio (420 milioni), Campania (500 milioni), Calabria (un miliardo) e Molise (67 milioni). «Sono fondi sottratti realmente ai cittadini», spiega Ferruccio Fazio raggiunto al telefono dall'AdnKronos Salute, e si tratta inoltre di un rimedio che «può durare per un tempo molto limitato». Se infatti «non si provvede con una drastica ristrutturazione, con riforme strutturali - aggiunge il ministro - negli anni successivi bisognerà rimettere pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini, anche se questa soluzione è stata utilizzata per non creare ulteriori pesantissime tasse». Ma, ammette Fazio, «la situazione è veramente preoccupante e grave. È la situazione più preoccupante che il Governo si sia trovato a gestire da quando è in carica». Qualcosa di positivo, fortunatamente, si intravede in Sicilia «dove si sta procedendo bene perché si è avviata una costruttiva collaborazione con il Governo», osserva il ministro. E qualche spiraglio si vede anche nel Lazio, conclude, «grazie all'azione del commissario di Governo. È stato infatti possibile concedere un 10% dei fondi erogabili. Non è molto, ma è un piccolo segnale di quanto stato fatto dal commissario Guzzanti».
Fonte: DoctorNews
Fonte: DoctorNews
Aiop, utilizzo Fas è solo un palliativo
«Utilizzare le risorse del Fas per ripianare i deficit sanitari delle Regioni in disavanzo», come indicato dal Governo, «non risolve i problemi della sanità. Servono interventi strutturali e scelte coraggiose». Lo afferma in una nota Enzo Paolini, presidente dell'Aiop, l'Associazione italiana ospedalità privata che rappresenta 600 case di cura in tutta Italia. «Il ricorso alle risorse del Fas, sottratte in questo modo alla loro originaria destinazione - prosegue Paolini - rappresenta l'ennesimo ripianamento del deficit sanitario. I fondi del Servizio sanitario nazionale, se ben amministrati, sarebbero già sufficienti a garantire un servizio di qualità nel rispetto dei bilanci. Sono necessarie, però - sottolinea - misure sostanziali come il controllo delle spese, la separazione delle funzioni tra chi eroga i servizi e chi vigila sulle spese stesse, la gestione trasparente dei bilanci». Queste misure porterebbero «non solo a una riduzione del deficit ma anche - conclude - a un innalzamento della qualità dei servizi».
Fonte: DoctorNews
Fonte: DoctorNews
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