Tutte le strade vanno percorse ma non scordiamoci che siamo Farmacisti ed il Farmaco e' il nostro mestiere.
NEWS
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lunedì 11 novembre 2013
Servizi, tutto bene, a Rieti scommessa vinta sull' ADI in Farmacia.
Tutte le strade vanno percorse ma non scordiamoci che siamo Farmacisti ed il Farmaco e' il nostro mestiere.
venerdì 14 dicembre 2012
Brescia, bilancio positivo per l'infermiere a domicilio
Alla base del progetto c’è la convenzione che Federfarma Brescia ha firmato quest’estate con i centri infermieristici bresciani aderenti all’Ipasvi (la federazione dei collegi degli infermieri) e con alcuni laboratori di analisi. Grazie a questi accordi, le farmacie riescono a offrire i servizi domiciliari a prezzi agevolati. In più, Federfarma ha predisposto quattro “pacchetti” ciascuno caratterizzato da un menù di prestazioni pensate per specifiche tipologie di malato.
Il prossimo step, concludono a Federfarma Brescia, sarà quello di allargare la piattaforma .
Fonte: Federfarma
Non c'è bisogno della Farmacia per organizzare questo tipo di servizi e poi chi paga.....sempre "pantalone". Tutti i FARMACI tornino in Farmacia!!!! Questa è la "mission".
giovedì 7 giugno 2012
Farmacia dei servizi. Cosa faranno le "comunali". Ecco il decreto e gli emendamenti di Regioni e Anci
Anche le farmacie pubbliche entrano nel progetto farmacia dei servizi. La bozza del decreto del ministro della Salute, esaminata nel corso della riunione tecnica della Conferenza Unificata del 18 maggio, dovrebbe però raccogliere gli emendamenti delle Regioni e dell’Anci.
07 GIU - Presto nuovi servizi anche nelle farmacie comunali. Lo schema di decreto elaborato dal ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia, recentemente trasmesso alla Conferenza Unificata, stabilisce infatti l'ingresso delle farmacie comunali nel grande e ambizioso progetto della farmacia dei servizi avviato con l’approvazione del Dlgs 153/2009.
La bozza di decreto, esaminata nella riunione tecnica della Conferenza Unificata dello scorso 18 maggio, è però già pronta a subire modifiche. Una nuova versione dovrà infatti essere elaborata tenendo conto delle richieste emendative formulate dalle Regioni e dall’Anci nel corso della stessa riunione e che riguardano, in particolare, la condizione che impone alla farmacia che voglia aprirsi ai nuovi servizi di dimostrare di avere avuto “un risultato di esercizio positivo nelle ultime due annualità di bilancio”. Paletto che Regioni ed Anci vorrebbero sostituire con la dimostrazione che la farmacia “non abbia registrato perdite progressive nelle ultime tre annualità di bilancio”.
In attesa del testo definitivo, ecco cosa prevede la bozza di schema di decreto del mistero della Salute.
Oltre alle farmacie di cui sono titolari i Comuni, protranno erogare i nuovi servizi anche le altre farmacie pubbliche gestite con azienda speciale, alle società, ai consorzi tra Comuni di cui i Comuni sono unici titolari, e alle società di capitali costituite tra Comuni e farmacisti che, al momento della costituzione della società, prestino servizio presso farmacie di cui il Comune abbia titolarità. Condizione, però, è che possano dimostrare di avere avuto un risultato di esercizio positivo nelle ultime due annualità di bilancio (che se verrà accolto l’emendamento delle Regioni e dell’Anci si trasformerà nella mancanza di perdite progressive negli ultimi tre anni di bilancio).
Per essere ammesse ad erogare i nuovi servizi le farmacie pubbliche dovranno inoltre assicurare l’invarianza della spesa sanitaria e comunque l’aderenza alle normative vigenti in materia di Patto di stabilità riguardanti gli enti locali. Paletti anche per le eventuali assunzioni per realizzare i nuovi servizi, che dovranno riguardare esclusivamente personale sanitario o socio-sanitario, infermieri e fisioterapisti ed essere compatibili con il rispetto da parte dei Comuni della normativa vigente in materia di spese e di assunzione di personale. Le assunzioni, inoltre, non dovranno eccedere i limiti di capienza del risultato contabile di gestione.
Un documento separato da allegare al rendiconto di gestione dovrà evidenziare i risultati contabili che deriva dalle nuove attività, allo scopo di permettere al Consiglio dell'ente di valutare i risultati nell’ambito dell’approvazione del rendiconto.
I criteri per la determinazione della remunerazione da parte del servizio sanitari per i nuovi servizi saranno fissati con l'accordo collettivo nazionale, che definirà anche i criteri in base ai quali i correlati accordi regionali fissano i requisiti minimi di idoneità dei locali della farmacia in cui vengono erogate le prestazioni.
Fonte: quotidianosanità
sabato 18 febbraio 2012
Tra regioni che non pagano e nuovi servizi
Due recenti notizie sono circolate negli ultimi giorni riguardanti il rapporto con la Pubblica amministrazione, ma sono di segno totalmente opposto.
Il primo è in Campania, dove Federfarma Salerno ha avviato le procedure per la sospensione dell'assistenza diretta, in particolare il servizio di prenotazione delle visite specialistiche (Cup) per le strutture sanitarie dell'Asl Salerno. La decisione è maturata per gli ormai cronici ritardi dei pagamenti dei crediti risalenti ad agosto 2010 pur versando acconti che, secondo il presidente di Federfarma Salerno Leonardo Accarino, servono solo a pagare gli stipendi, creando forti difficoltà alle farmacie.
La seconda notizia arriva invece da Trieste, dove è stato avviato il progetto di consegna dei farmaci a domicilio FarExpress, ultimo in ordine di tempo di iniziative analoghe che la società D.B. Services ha sviluppato in diverse regioni e città italiane attraverso la formula del franchising.
Il progetto FarExpress sperimenta un servizio di "consegna domiciliare dei farmaci" con il coinvolgimento di medici di base, farmacisti, pubblica amministrazione (è il caso degli assessorati alle politiche sociali e sociosanitarie rispettivamente della provincia e del comune di Firenze). Il servizio si prende in carico il ritiro della prescrizione presso il medico, il ritiro dei farmaci in farmacia, la consegna presso il cittadino e la gestione del pagamento del ticket. Il tutto nel rispetto della tutela della privacy e delle prescrizioni di legge. FarExpress si rivolge quindi non solo ad anziani e pazienti con problemi di mobilità, ma anche a persone che lavorano e con scarsa disponibilità di tempo.
L'adesione al servizio - attivo al momento in 27 città di 11 regioni - costa per i cittadini 35 euro a famiglia e dà diritto, questa è la notizia rilevante, anche a servizi tipo le prestazioni infermieristiche domiciliari, la prenotazione di analisi ed esami radiologici ed ecografici presso i centri convenzionati, le visite specialistiche e il servizio ambulanza.
Perché questo aspetto è rilevante? Perché una buona parte di questi servizi rientrano tra quelli previsti dalla legge sulla farmacia dei servizi, rimasta un po' in sordina dato l'impegno di questi mesi a parare i colpi del governo Monti. Nel momento in cui le farmacie si ponevano la questione della convenzione, qualcuno si è mosso e ha scoperto che i cittadini sono propensi anche a pagare di tasca propria per un servizio. Una altro pezzo di farmacia che se ne va? Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatum, verrebbe da pensare.
Fonte: tolomeo.biz
domenica 12 febbraio 2012
Recapito a domicilio, le farmacie battute sul tempo da un'azienda privata
E le farmacie? A Firenze, dove giovedì la Farexpress si è presentata con una conferenza stampa alla quale erano presenti assessori comunali e provinciali, si resta per il momento a guardare. «L'azienda ci ha contattato per illustrarci il servizio» spiega Marco Nocentini Mungai, presidente di Federfarma Toscana «pensano di offrire ai titolari pacchetti di abbonamento da regalare ai clienti più affezionati. La nostra preoccupazione è che sia salvaguardata la libertà di scelta: da quello che ci hanno detto i pony porteranno le ricette soltanto nelle farmacie indicate dai clienti, ma il timore è che nel tempo qualcuno possa essere tentato di usare il sistema per accaparrarsi clientela. Staremo all'erta, anche se sugli aspetti deontologici dovrà essere soprattutto l'ordine a vigilare». «Infatti vigileremo» conferma il presidente, Andrea Carmagnini «in linea di principio tutti i servizi che vanno incontro alle esigenze dei cittadini sono i benvenuti, le nostre preoccupazioni - per le quali effettueremo verifiche - riguardano la tutela della privacy e il rispetto delle regole: trasporto, conservazione, recapito eccetera».
Resta intanto il fatto che i titolari si sono fatti battere sul tempo da un privato che non ha atteso convenzioni o tariffari Asl: certo che il servizio sarebbe stato così gradito da spingere i cittadini a pagare pur di averlo, si è buttato senza tanti indugi. «E' vero non è la prima volta che succede» ammette ancora Nocentini «forse in questo caso ci ha frenati l'idea che fosse comunque importante conservare il rapporto diretto con il paziente». Già ma così le farmacie rischiano di non parlare più con il cliente neanche per telefono: provvede a tutto un pony. Forse sarebbe stato meglio giocare d'anticipo.
Fonte: Farmacista33
Farsi battere sul tempo mi sembra la caratteristica principale dei nostri rappresentanti! Come volevasi dimostrare i servizi li possono fare tutti, il "farmaco" è la nostra professione! La nuova convenzione dovrebbe prevedere l'eliminazione della vendita diretta da parte delle ASL e della distribuzione per conto e far dispensare solo in Farmacia tutti i farmaci eliminando inoltre, i disservizi ed i dubbi risparmi che queste procedure hanno apportato. Certo che dopo le ultime pubbliche figuracce!
martedì 18 ottobre 2011
Toscana, Federfarma sconcertata per l'accordo Regione-Poste
Fonte: Farmacista33
Ma è possibile che questi colleghi non si rendano conto che non possiamo avere un'esclusiva su cose che possono far tutti e forse a costi minori e poi ci vuole una laurea per fare dei servizi? Noi studiamo il Farmaco quella è la nostra professione, ma negli ultimi decenni i cosiddetti "padri della Farmacia italiana" hanno pensato più alla loro poltrona ed alle loro "saccocce" che a difendere la dignità della nostra professione, la cosa grave è che a tutt'oggi continuiamo a farglielo fare e c'è chi li va ancora a votare ed eleggere!!!! Non aggiungo altro!!!!
mercoledì 28 settembre 2011
Il decreto Omnibus blocca le novità sul riordino delle farmacie
Fonte : Farmacista33
Sempre di più una gran confusione. C'è da decidere se fanno ridere o pena!
giovedì 8 settembre 2011
Milano, dal Comune stop a psicologo in farmacia
Fonte: farmacista33
domenica 29 maggio 2011
Francia: senza remunerazione farmacia dei servizi resta «bella utopia»
Fonte: Farmacista33
giovedì 21 aprile 2011
Fisioterapisti e infermieri in farmacia. In vigore il 4 maggio il Dm
È stato pubblicato in G.U. n. 90 ed entra in vigore il 4 maggio 2011 il Decreto del Ministero della Salute del 16 dicembre 2010 sull'erogazione da parte delle farmacie di specifiche prestazioni professionali. Infermieri e fisioterapisti opereranno sempre su prescrizione medica, in locali dedicati o al domicilio del paziente: le prestazioni, a carico del Ssn o del cittadino, saranno fornite sotto la responsabilità del farmacista. Gli infermieri potranno praticare medicazioni e iniezioni e assistere il paziente nell'esecuzione dei test analitici di prima istanza che rientrano nell'area dell'autocontrollo. I fisioterapisti forniranno prestazioni finalizzate al recupero delle disabilità, ricorrendo a massaggi, massoterapia e terapia occupazionale.
Fonte: AboutPharma
mercoledì 10 novembre 2010
Iter nuovi servizi vicino alla conclusione
«Alla prossima Conferenza Stato-Regioni, le regioni dovrebbero darci il parere sui decreti attuativi che abbiamo già inviato quindici giorni fa», lo ha detto con riferimento ai nuovi servizi in farmacia, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, in occasione della presentazione del servizio "L'angolo della prevenzione" di Autostrade per l'Italia, precisando che «questo dovrebbe essere l'ultimo passaggio, la fine dell'iter». Il ministro ha poi ricordato che le farmacie non si sostituiranno al Servizio sanitario nazionale in quanto si tratta «di procedure di autovalutazione che non rientrano nelle procedure accreditate, quindi non hanno un coinvolgimento diretto, ma sono procedure di prevenzione che rientrano in un discorso di sanità integrativa».
Fonte: Farmacista33
Fantastico!!! Auguri!!! A sostenere i costi saranno le Farmacie.
