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venerdì 6 luglio 2012

Malaria. Approvata dall’Ema la terapia combinata a base didiidroartemisinina e piperachina

L’approvazione arriva a fronte di dati che parlano di una percentuale di guarigione superiore al 95% e una protezione migliore rispetto alle nuove infezioni. Grazie all’ok dell’Ema potrà partire l’approvvigionamento del farmaco in Cambogia – dove era già inserito tra i trattamenti di prima linea – attraverso donazioni internazionali.
06 LUG - Complici i cambiamenti climatici che stanno facendo sviluppare le zone in cui le zanzare vettore possono vivere, la malaria continua a espandersi in tutto il mondo. La malattia infettiva, seconda mondo per morbilità e mortalità con circa 215 milioni di nuovi casi registrati ogni anno e 655 mila decessi, colpisce principalmente nell’Africa sub-sahariana. Ma da oggi l’approvazione da parte della European Medicines Agency (EMA) della prima terapia combinata a base di artemisinina (ACT) composta da diidroartemisinina/piperachina, potrebbe mettere un freno alla diffusione: frutto della ricerca italiana e sviluppata attraverso la collaborazione tra Sigma-Tau e l’organizzazione no-profit Medicines for Malaria Venture (MMV), la medicina è infatti già stata tra i trattamenti di prima linea in Cambogia, e il paese era solo in attesa dell’approvazione europea per consentire l’approvvigionamento del farmaco attraverso donazioni internazionali. Si tratta di una terapia combinata (ACT - Artemisinin-based Combination Therapy),che si è dimostrata altamente efficace nel trattamento della malaria non complicata causata da Plasmodium Falciparum negli adulti e nei bambini. La molecola risponde alle raccomandazioni dall’OMS, che promuovono l’associazione nella stessa compressa di due principi attivi: il derivato dell’artemisinina ad altissima attività antimalarica (diidroartemisinina) e un secondo antimalarico (piperachina) che garantisce la protezione da eventuali resistenze.L’approvazione del farmaco da parte dell’EMA si basa sui risultati di una serie di studi clinici su larga scala che hanno avuto l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia della nuova ACT rispetto all’artemeter/lumefantrina e all’artesunato/meflochina. Gli studi hanno coinvolto più di 2.700 pazienti in Africa (Burkina Faso, Zambia, Kenya, Mozambico e Uganda) e in Asia (Thailandia, India e Laos), compresi circa 1.036 bambini africani tra i 6 mesi e i 10 anni di età, tutti con malaria non complicata da P. falciparum e trattati con la combinazione diidroartemisinina/piperachina: i risultati di questi trial hanno dimostrato che il farmaco garantisce un'alta percentuale di guarigione, superiore al 95%, e una protezione migliore e di più lunga durata nei confronti delle nuove infezioni, con una riduzione di circa il 50% del numero di nuove infezioni nei due mesi dopo il trattamento rispetto alle altre ACT.L’associazione di diidroartemisinina e piperachina offre inoltre il vantaggio di un facile regime di somministrazione (1 dose al giorno per 3 giorni). L’utilizzo di diidroartemisinina/piperachina era già raccomandatodalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in quanto terapia combinata di elevata efficacia per il trattamento della malaria non complicata. Agli inizi di giugno Sigma-Tau aveva sottoposto il farmaco all’OMS per il processo di pre-qualificazione, un passaggio molto atteso dai donatori e dai paesi in cui la malaria è endemica, a garanzia della sicurezza e dell’efficacia del nuovo farmaco. Oggi, attraverso l’autorizzazione alla commercializzazione dell’EMA, oltre alla distribuzione prioritaria nelle zone endemiche, il farmaco verrà lanciato anche in Europa, ad uso sia dei viaggiatori diretti nei paesi colpiti dalla malaria che dei casi di malaria importata ed è già disponibile nelle farmacie di Francia, Regno Unito, Belgio e Portogallo, che rappresentano le nazioni europee più colpite: in Europa i casi autoctoni sono rari. Per lo più si tratta di persone punte accidentalmente da zanzare infette, trasportate da vettori aerei. Molto più esteso è il numero di casi di malaria importata, ovvero di persone infettate nel corso di viaggi nei paesi in cui la malaria è endemica. Nello specifico, dal 2000 ad oggi, la Francia è stata la nazione più colpita con 56.638 casi, seguita dal Regno Unito con 20.809, dall’Italia con 5.881, dal Belgio con 2.882 e dal Portogallo con 562 casi.Sigma-Tau sta inoltre per avviare la registrazione del farmaco nei principali paesi africani, tra cui il Burkina Faso, il Mozambico, la Tanzania ed il Ghana. "Eurartesim® (questo il nome commerciale del farmaco, nda) rappresenta un’innovazione fondamentale nella lotta contro la malaria”, ha detto Trevor Jones, Board of Directors Sigma-Tau Group. “Per questo motivo stiamo lavorando per garantirne la registrazione e la distribuzione nei paesi endemici, dove migliaia di persone muoiono ogni anno a causa della malaria. Allo stesso tempo, ci impegniamo per assicurarne la disponibilità anche nelle farmacie europee”.A riconoscimento dell’importante contributo per un efficacie trattamento della malaria, Eurartesim® è stato nominato da Medicines for Malaria Venture Project of the Year 2011.
Fonte: quotidianosanità

mercoledì 21 dicembre 2011

Malaria, sviluppato vaccino 'universale'. Potenzialmente efficace contro tutti i ceppi piu' 'cattivi'.


(ANSA) - ROMA, 20 DIC - Ideato, dalla University of Oxford, un super-vaccino antimalarico potenzialmente efficace contro tutti i ceppi piu' 'cattivi' della malaria. Il vaccino e' in grado di stimolare una reazione immunitaria 'universale' contro la malattia in qualunque fase del ciclo infettivo si presenti.
Testato con successo su conigli, in una ricerca pubblicata su Nature Communications, il vaccino nasce dalla scoperta di una molecola universalmente indispensabile al parassita per infettare l'uomo.

Malaria, sviluppato vaccino 'universale'. Potenzialmente efficace contro tutti i ceppi piu' 'cattivi'.

(ANSA) - ROMA, 20 DIC - Ideato, dalla University of Oxford, un super-vaccino antimalarico potenzialmente efficace contro tutti i ceppi piu' 'cattivi' della malaria. Il vaccino e' in grado di stimolare una reazione immunitaria 'universale' contro la malattia in qualunque fase del ciclo infettivo si presenti.
Testato con successo su conigli, in una ricerca pubblicata su Nature Communications, il vaccino nasce dalla scoperta di una molecola universalmente indispensabile al parassita per infettare l'uomo.

giovedì 1 dicembre 2011

MALARIA: SCOPERTA APRE STRADA PER NUOVI FARMACI

(AGI) - Londra, 1 dic - Un team internazionale di scienziati ha annunciato un importante passo avanti nella lotta contro la malaria, aprendo la strada allo sviluppo di nuovi farmaci per trattare la malattia mortale. I ricercatori hanno scoperto nuovi modi in cui il parassita della malaria sopravvive nel sangue delle sue vittime. La scoperta, finanziata dal Wellcome Trust, dalla Commissione europea, dall'Inserm e da EPFL, e' stata fatta dal team guidato dal professor Andrew Tobin dell'Universita' di Leicester e dal professor Christian Doerig della Monash University, ed e' stata pubblicata su Nature Communications. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanita' la malaria infetta attualmente piu' di 225 milioni di persone in tutto il mondo ed e' causa di circa 800.000 morti ogni anno.
La maggior parte dei decessi si verifica tra i bambini che vivono in Africa, dove la malattia e' alla base del 20 per cento di tutte le morti infantili. La malattia e' causata dal parassita della malaria, Plasmodium, che viene iniettato nell'uomo attraverso la puntura della zanzara femmina Anopheles. La ricerca e' il risultato di una collaborazione tra scienziati dell'Universita' di Leicester, nel Regno Unito, una squadra del francese Institut National de la Sante' et de la Recherche Me'dicale (Inserm) che lavora presso il Wellcome Trust Centre for Molecular Parasitology, in Glasgow, e una dell'Ecole Polytechnique Fe'de'rale de Lausanne (EPFL, Switzerland). "Sono orgoglioso di essere coinvolto in una collaborazione che ha un tale impatto sulla ricerca sulla malaria. Il nostro studio - ha detto Tobin - apre nuove strade per i ricercatori nel trovare nuovi farmaci che curano la malaria". Doerig ha spiegato: "Abbiamo dimostrato che un elemento cruciale richiesto da parassiti della malaria per sopravvivere nel sangue umano e' un gruppo di enzimi chiamati chinasi proteiche. Se riusciamo a bloccare il lavoro di queste proteine potremmo uccidere i parassiti della malaria. Siamo ora alla ricerca di farmaci che fanno esattamente questo, fermare la proteina-chinasi. Se troviamo questi farmaci allora

Farmaci: arriva nuovo antimalarico frutto ricerca italiana

GINEVRA - E' disponibile sul mercato la nuova terapia combinata per combattere la malaria frutto della ricerca italiana dell'azienda Sigma-Tau e della fondazione no profit Medicines for malaria venture (Mmv). Il nuovo farmaco ha infatti ottenuto l'approvazione da parte dell'Agenzia europea dei farmaci (Ema). Sigma-Tau è la prima azienda ad avere ottenuto dall'Ema l'autorizzazione alla commercializzazione con procedura centralizzata nei 27 paesi dell'Unione Europea per il primo antimalarico 'Made in Italy'. Si tratta di una nuova terapia combinata composta dai principi Didroartemisinina e Piperachina. Si è dimostrata altamente efficace nel trattamento della malaria non complicata negli adulti e nei bambini, e ha una facile somministrazione (una dose al giorno per tre giorni). Gli studi hanno dimostrato che il nuovo farmaco determina un'alta percentuale di guarigione, superiore al 95%, e una significativa riduzione dei tassi di reinfezione. Il farmaco rappresenta una novità importante soprattutto per i bambini che vivono in aree ad alto rischio e che spesso, dopo la guarigione, sono soggetti a un nuovo episodio di malaria potenzialmente mortale. (ANSA).
Fonte: Federfarma

martedì 7 settembre 2010

Svolta nella lotta contro la malaria: scoperta nuova molecola. ANNUNCIO DI NOVARTIS, AGISCE SU `TALLONE D`ACHILLE`

La promessa di combattere la malattia arriva da una nuova molecola, che come riporta uno studio su Science, ha dimostrato nei topi di essere in grado di debellare le forme più resistenti, che solo in Africa causano la morte di un bambino ogni 45 secondi (fonte Oms). Il nuovo farmaco, spiroindolone NITD609, è stato sintetizzato nei laboratori del Novartis Institute for Tropical Diseases (Nitd) ed è frutto di una collaborazione internazionale tra diversi istituti, con il finanziamento dei governi di Stati Uniti e Singapore. I ricercatori guidati da Bryan Yeung, capo-ricerca del Nitd, hanno individuato nel parassita un nuovo "tallone d`Achille", un bersaglio molecolare che è stato colpito alternativamente con 275 molecole, tra le quali sono state selezionate quelle più efficaci. La scelta finale è caduta sullo spiroindolone che ha dimostrato di essere efficace contro entrambe le specie del parassita che trasporta la malaria, il più pericoloso Plasmodium falciparum e il Plasmodium vivax, nelle forme resistenti ad altri trattamenti farmacologici. Il farmaco che, dopo ulteriori verifiche sulla sicurezza, sarà pronto per la sperimentazione sugli uomini ed è compatibile con un`unica somministrazione orale giornaliera.

"Il parassita ha una capacità frustrante di ingannare nuovi farmaci - ha spiegato Mark Fishman, presidente dei Novartis Institutes for BioMedical Research - dal chinino fino all`inquietante aumento di resistenza ai derivati dell`artemisina".

Nel mondo sono circa 247 milioni i casi di malaria, che causa la morte di un milione di pazienti ogni anno (dati 2008i dell`Organizzazione mondiale della sanità).
Fonte: salute24

martedì 27 aprile 2010

Malaria: aumenta la resistenza alla terapia in Asia e Africa

( The Financial Times online - 22/04/2010 , The Financial Times Pag.V - 23/04/2010 )

Preoccupa gli esperti la crescita della resistenza alla terapia antimalarica in Asia e Africa. La terapia combinata a base di derivati dell'artemisinina (ATC) è sempre più oggetto di contraffazione o assunzione inadeguata, un solo giorno rispetto ai tre richiesti. Continua, nonostante il divieto, anche la monoterapia a base di artemisinina che non combina il trattamento ad un secondo farmaco per limitare il rischio di sviluppare resistenza. L'uso di monoterapie e farmaci contraffatti è già stato collegato alla comparsa di ceppi resistenti nel Sud-Est asiatico e si teme che il loro uso diffonderà sempre più il problema nella regione e in Africa, dove la malaria uccide ancora quasi 1 milione di persone l'anno.
Fonte: AboutPharma

venerdì 18 dicembre 2009

MALARIA: OMS, PASSI AVANTI CONTRO PANDEMIA

(AGI) - Nairobi, 18 dic. - I maggiori finanziamenti per sradicare la malaria stanno iniziando a dare i primi risultati positivi, ma lo sforzo per debellare la pandemia, a cominciare dalla prevenzione, deve essere intensificato. Nel 'Rapporto 2009 sulla Malaria', l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) ha riconosciuto "i progressi significativi" nella fornitura di zanzariere trattate con insetticidi, resa possibile dall'aumento dei fondi che sono passati dai 300 milioni di dollari del 2003 al miliardo e 700mila dollari del 2009. Tuttavia, si legge nel rapporto, occorrono 5 miliardi di dollari ogni anno in tutto il mondo per riuscire a debellarla. "L'aumento dei finanziamenti nella lotta contro la malaria si e' tradotto in una maggiore efficienza degli attuali strumenti di controllo", ha sottolineato in una nota il direttore generale dell'Oms Margaret Chan, "e questo a sua volta sta avendo un effetto benefico sulle condizioni di salute di migliaia di malati, e in particolar modo su quella dei bambini dell'Africa sub-sahariana. Ma occorre comunque aumentare gli sforzi per non vanificare il lavoro svolto finora". Circa il 40 per cento della popolazione mondiale e' a rischio di malaria, una malattia potenzialmente mortale trasmessa attraverso le punture di zanzara. La pandemia ancora oggi uccide piu' di un milione di persone ogni anno e i bambini rappresentano circa il 90 per cento dei decessi nelle aree piu' colpite dell'Africa sub-sahariana e dell'Asia. La battaglia contro la malaria e' stata rallentata negli ultimi anni dalla resistenza alla clorochina, il piu' economico e diffuso antitodo alla malaria, ed e' in aumento quella alla sulfadossina-pirimetamina, componente dell'altro farmaco alternativo piu' diffuso. Il risultato e' che i principi piu' efficaci sono quelli dell'ACT, combinazione realizzata da aziende come Novartis e Sanofi-Aventis, che pertanto e' ancora troppo costosa per essere commercializzata nei Paesi poveri.