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lunedì 2 aprile 2012

Gli omeopatici diventeranno farmaci. Accordo Aifa, Omeoimprese e Ministero

( Comunicato Stampa - 29/03/2012 , la Repubblica Pag.1 - 02/04/2012 )

Raggiunta l'intesa tra Aifa, Omeoimprese e Ministero della Salute che pone fine alle annose vicende che riguardano la messa in commercio dei farmaci omeopatici. Secondo l'accordo per i nuovi farmaci omeopatici e per quelli già presenti sul mercato è prevista l'autocertificazione, tranne che per i farmaci di origine biologica, quelli preparati per uso parenterale, così pure per quelli in cui il principio attivo è presente in alta concentrazione, per i quali è previsto il modulo 4 che raccoglie prove di sicurezza. "E' un passo importante perché garantisce sicurezza per i cittadini e per i farmaci stessi che vengono messi in commercio e, al tempo stesso, dà la possibilità alle aziende italiane di registrare i loro farmaci all'estero", hanno commentato in una nota congiunta i senatori della Commissione Sanità Emanuela Baio, Daniele Bosone e Luigi D'Ambrosio Lettieri. L'accordo è in vista dell'attuazione di una Direttiva europea del 2006 che prevede la registrazione degli omeopatici come farmaci, attesa entro il 2015.

Fonte: AboutPharma

martedì 7 settembre 2010

Omeopatia sotto accusa. Medici inglesi: «Stregoneria». Parlano gli esperti italiani

Escludere l`omeopatia dalle prestazioni del Servizio sanitario nazionale inglese perché si tratta solo di "stregoneria". È la dura presa di posizione di centinaia di medici della British Medical Association che durante la conferenza annuale dei giovani iscritti ha approvato una mozione per chiedere che i rimedi omeopatici non siano a carico dei contribuenti e finanziati dal NHS, il National Health System, non essendoci prove scientifiche a favore della loro efficacia. Portavoce dell`iniziativa Tom Dolphin, che ha definito l`omeopatia niente di più che "stregoneria" e "una vergogna" l`esistenza di un ospedale a Londra, il National Hospital for Homeopathy, pagato con le tasse dei cittadini.
Sotto accusa ci sono i risultati delle terapie mediche la cui origine si deve al fisiologo tedesco Samuel Hahnemann. Nel 1800 fu Hahnemann a teorizzare per primo il principio di cura omeopatica, la possibilità di usare le stesse sostanze, molto diluite, che provocano la malattia. Secondo gli ultimi dati Istat (2005) sono 7,9 milioni gli italiani che fanno ricorso alle medicine non convenzionali (13,6% della popolazione), la maggioranza donne e al Nord.
I pro: "Efficacia comprovata da studi scientifici" - "Ci sono migliaia di studi in tutto il mondo, pubblicati anche sul The Lancet, che confermano l`efficacia della medicina omeopatica - ribatte Simonetta Bernardini, presidente della Società italiana di medicina omeopatica (SIOMI) - e mi chiedo: `Chi oppone pregiudizi e chiusure li ha letti o non li ha letti?". E allora perché tanto accanimento? "La verità è che la medicina convenzionale è spesso inefficace nella cura delle malattie croniche e una parte del mondo accademico non ha intenzione di riconoscere il valore terapeutico alle medicine complementari, tra le quali l`omeopatia", conclude Bernardini, che guiderà il primo Ospedale di Medicina Integrata di Pitigliano, in provincia di Grosseto, in cui medici di medicina interna lavoreranno fianco a fianco con omeopati, fitoterapisti e agopuntori
In Italia operano attualmente circa 20.000 medici esperti in Medicina complementare e circa 10.000 sono omeopati, mentre non esiste una legge nazionale che disciplini il settore. Soltanto la Regione Toscana, con la legge n. 9 del 2007, ha integrato omeopatia, agopuntura e fitoterapia nel Sistema sanitario regionale e nei Lea regionali (Livelli essenziali di assistenza) garantendo ai cittadini l`erogazione delle prestazioni presso 70 ambulatori regionali a fronte di un ticket di 18,60 euro.
"Libertà di esercizio, ma no alla rimborsabilità" - "La nostra posizione in proposito è chiara: l`Italia ha scelto di consentire l`esercizio della medicina non convenzionale purché da laureati in Medicina", afferma Claudio Cricelli, presidente della SIMG (Società italiana di medicina generale). Nulla da dire, quindi, sul documento della FNOMCEO, la Federazione nazionale, che nel 2002 ha riconosciuto l`omeopatica come "atto medico". "Dal punto di vista scientifico, invece - continua Cricelli - l`omeopatia non possiede ancora caratteristiche che corrispondono a criteri e canoni convalidati". Quindi, in definitiva, "mentre si chiede ai medici rigore nell`applicare i principi di appropriatezza - conclude - non sarebbe accettabile che si intraprendesse la strada della rimborsabilità di queste pratiche"
Fonte: Salute24

lunedì 12 aprile 2010

Omeopatia: aumentano i pazienti, ma per la Salute "efficacia non provata"

( Corriere della Sera Pag.19 - 10/04/2010 )

In occasione della Giornata Mondiale dell'Omeopatia, riparte il confronto su questa classe di medicinali tra aziende e istituzioni. Secondo l'associazione di categoria Omeoimprese, negli ultimi 15 anni è aumentato del 65% il numero di consumatori, pari a circa 11 milioni. Secondo il rapporto Eurispes 2010 in 10 anni si sarebbe passati, invece, dal 10,6 al 18,5% della popolazione. L'Italia, 3° mercato europeo (fatturato da 300 mln di euro) dopo Francia e Germania, è indietro in tema di informazione al consumatore: le confezioni non possono riportare indicazioni e posologia nè foglietto illustrativo. Replica il Ministro della Salute Ferruccio Fazio: "Se previsto ci metteremo in regola" scrivendo che "l'efficacia di questi prodotti non è scientificamente provata. I consumatori devono essere garantiti e informati". Intanto Aifa si appresta a rivedere 31.000 farmaci omeopatici.
Fonte: AboutPharma