Semaforo verde nel Lazio per gli ambulatori Med, le strutture della medicina di famiglia che dovranno sgravare i pronto soccorso dagli accessi impropri. Nei giorni scorsi, infatti, hanno iniziato ad aprire i battenti i 13 ambulatori previsti dall'accordo firmato nelle settimane scorse da Regione e sindacati della Mg. In base all'intesa, che scadrà nell'aprile del 2013, i centri Med "Percorso Veloce Codici Bianchi e Verdi" resteranno aperti sette giorni su sette, dalle 8 alle 20, e l'accesso sarà regolato dal triage del Ps (al contrario degli ambulatori blu, altra esperienza imperniata sulla Mg e chiusa recentemente con buoni risultati, dove l'accesso era solo spontaneo). In più, dal 26 aprile è in funzione negli stessi orari una centrale operativa (al numero 06.58702464) dalla quale una squadra di medici di famiglia offre assistenza "on call" su eventuali urgenze e sulle Ucp (Unità di cure primarie) disponibili in zona. Dei 13 ambulatori Med già aperti o in via di apertura sette sono collocati in aziende ospedaliere romane e gli altri ad Anzio, Civitavecchia, Latina, Frosinone, Cassino e Viterbo.«Con queste strutture» spiega il segretario regionale della Fimmg, Pierluigi Bartoletti «si compie un altro passo verso quella rete "hub&spoke" di ambulatori diagnostici h12 e Ucp che rappresenta la nostra proposta di riorganizzazione regionale delle cure territoriali. Dopo gli ambulatori blu, il programma Med ci dà il tempo di lavorare all'integrazione ospedale-territorio ed educare i cittadini a un uso appropriato degli studi di Mg da un lato e dei Ps dall'altro». I medici di Mg in servizio percepiscono 35 euro all'ora per un massimo di due turni di quattro ore ciascuno.
Fonte: Doctornews
NEWS
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domenica 6 maggio 2012
domenica 1 aprile 2012
Fimmg Lazio e Regione: siglata intesa per ambulatori nei pronto soccorso
È un primo passo verso la riorganizzazione della rete assistenziale sul territorio l'intesa, firmata tra Fimmg Lazio e Regione, per l'avvio della sperimentazione degli ambulatori di medicina generale nei pronto soccorso. Un accordo importante che ora è necessario riempire di contenuti: «Nostro compito adesso» spiega Pier Luigi Bartoletti, segretario Fimmg Lazio, «è lavorare e strutturare la rete con il massimo impegno e senso di responsabilità». Anche se, continua Bartoletti, bisogna aver presente «che l'obiettivo vero è la creazione di una rete assistenziale extra ospedaliera, basata sul rapporto fiduciario medico paziente e strutturata attraverso le forme associative della medicina generale e le Ucp». Con oggi «riteniamo che abbia inizio una fase importante in cui crediamo e che non sarà facile gestire. Ma se si lavorerà bene, questa opportunità potrebbe essere una importante area di proposta per la classe medica, che vorremmo per una volta avere il piacere di vedere unita». Fondamentale ora, per la buona riuscita del piano di ristrutturazione della rete assistenziale, «appena abbozzato a oggi, favorire un clima di collaborazione fattiva tra tutti gli operatori ed i cittadini».
venerdì 23 marzo 2012
Fimmg: Milillo alle Iene “siamo tutti delinquenti?”
Dura risposta del segretario dei medici di famiglia, Milillo al servizio andato in onda ieri sera nel corso del programma Le Iene, in cui veniva denunciata la pratica del comparaggio praticata, secondo la trasmissione, da case farmaceutiche, medici, farmacisti e informatori scientifici. 23 MAR - Ieri sera nel corso della trasmissione televisiva “Le Iene” è stata presentata un’inchiesta sul comparaggio, pratica che secondo il programma coinvolgerebbe tutta la “filiera” della salute: case farmaceutiche, informatori scientifici, medici e farmacisti. L’immagine uscita dal programma, dice la Fimmg è quella di un Ssn “gestito in modo malavitoso da decine di migliaia di medici, farmacisti e informatori medico scientifici nel quale i professionisti prescrivono farmaci oltre il necessario per avere in cambio regali”.
La Federazione dei medici di medicina generale respinge dunque le accuse e attraverso il suo segretario nazionale Giacomo Milillo invita “i telespettatori che hanno seguito ieri sera la trasmissione Le Iene a fare una riflessione seria sulla credibilità della puntata-spazzatura. Nel servizio mandato in onda si descrive un Sistema sanitario gestito in modo malavitoso da decine di migliaia di medici, farmacisti e informatori medico scientifici nel quale i professionisti prescrivono farmaci oltre il necessario per avere in cambio regali, viaggi in località esotiche e anche automobili. Si è accusato inoltre il medico di scrivere sulla ricetta ‘non sostituibile’ per avere un televisore o un viaggio a Miami e non per evitare che il paziente, spesso anziano e in trattamento con numerosi farmaci, si veda cambiare il suo medicinale ogni 15 giorni a seconda della disponibilità del magazzino della farmacia più vicina”.
La nota della Fimmg poi prosegue affermando come “non è nostra intenzione aprire polemiche sterili con gli autori della trasmissione, ad altri soggetti lasciamo il compito di perseguire il malaffare. Riteniamo sbagliato e scorretto il messaggio passato nelle trasmissione di ieri sera, per questo abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di valutare l'esistenza di possibili motivazioni di querela a tutela del buon nome della categoria”.
Sul merito delle questioni interessate Milillo ha la sua proposta: “Siamo invece interessati – dice il segretario dei Mmg – a entrare nel merito delle questioni sollevate, ribadendo con assoluta decisione le nostre convinzioni, sulla base delle quali abbiamo diffuso precise linee guida di comportamento ai nostri medici: Non mettiamo in discussione l’efficacia dei farmaci generici; non è assolutamente vero che i farmaci equivalenti sono identici fra loro; il concetto di equivalenza è riferito a sofisticati concetti farmacologici “di laboratorio” e non alla pratica medica sul campo”.
“Il medico – conclude la nota della Fimmg – ha numerosi fondati motivi che gli impongono il dovere etico di scrivere non sostituibile sulla ricetta, non da ultimo quello di evitare elementi di confusione quando il paziente si trova esposto a continui cambi di diversi prodotti dello stesso farmaco. Su queste affermazioni siamo pronti e disponibili a un confronto pubblico con il Prof. Garattini, citato nella trasmissione, o con altri autorevoli esperti”.
Fonte: quotidianosanità.it
Cosa serve? Correttezza, trasparenza, etica, evitare pertanto tutti quei comportamenti che possono prestare il fianco alle più svariate interpretazioni creando sfiducia e diffidenza, poi ben vengano il confronto fra le parti interessate, medici, farmacisti, mondo accademico, industria, politica, ecc. e quindi tutti i chiarimenti del caso.
La Federazione dei medici di medicina generale respinge dunque le accuse e attraverso il suo segretario nazionale Giacomo Milillo invita “i telespettatori che hanno seguito ieri sera la trasmissione Le Iene a fare una riflessione seria sulla credibilità della puntata-spazzatura. Nel servizio mandato in onda si descrive un Sistema sanitario gestito in modo malavitoso da decine di migliaia di medici, farmacisti e informatori medico scientifici nel quale i professionisti prescrivono farmaci oltre il necessario per avere in cambio regali, viaggi in località esotiche e anche automobili. Si è accusato inoltre il medico di scrivere sulla ricetta ‘non sostituibile’ per avere un televisore o un viaggio a Miami e non per evitare che il paziente, spesso anziano e in trattamento con numerosi farmaci, si veda cambiare il suo medicinale ogni 15 giorni a seconda della disponibilità del magazzino della farmacia più vicina”.
La nota della Fimmg poi prosegue affermando come “non è nostra intenzione aprire polemiche sterili con gli autori della trasmissione, ad altri soggetti lasciamo il compito di perseguire il malaffare. Riteniamo sbagliato e scorretto il messaggio passato nelle trasmissione di ieri sera, per questo abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di valutare l'esistenza di possibili motivazioni di querela a tutela del buon nome della categoria”.
Sul merito delle questioni interessate Milillo ha la sua proposta: “Siamo invece interessati – dice il segretario dei Mmg – a entrare nel merito delle questioni sollevate, ribadendo con assoluta decisione le nostre convinzioni, sulla base delle quali abbiamo diffuso precise linee guida di comportamento ai nostri medici: Non mettiamo in discussione l’efficacia dei farmaci generici; non è assolutamente vero che i farmaci equivalenti sono identici fra loro; il concetto di equivalenza è riferito a sofisticati concetti farmacologici “di laboratorio” e non alla pratica medica sul campo”.
“Il medico – conclude la nota della Fimmg – ha numerosi fondati motivi che gli impongono il dovere etico di scrivere non sostituibile sulla ricetta, non da ultimo quello di evitare elementi di confusione quando il paziente si trova esposto a continui cambi di diversi prodotti dello stesso farmaco. Su queste affermazioni siamo pronti e disponibili a un confronto pubblico con il Prof. Garattini, citato nella trasmissione, o con altri autorevoli esperti”.
Fonte: quotidianosanità.it
Cosa serve? Correttezza, trasparenza, etica, evitare pertanto tutti quei comportamenti che possono prestare il fianco alle più svariate interpretazioni creando sfiducia e diffidenza, poi ben vengano il confronto fra le parti interessate, medici, farmacisti, mondo accademico, industria, politica, ecc. e quindi tutti i chiarimenti del caso.
martedì 13 marzo 2012
Lazio, Mg: ambulatori blu per sgravare i pronto soccorso
Sul sovraffollamento dei pronto soccorso i medici di famiglia sapranno dare una risposta positiva «come già stanno facendo nella nostra Regione». Le parole sono del governatore del Lazio, Renata Polverini, e il riferimento è a progetti come gli ambulatori blu, lanciati a gennaio in otto ospedali di Roma, Frosinone e Latina per intercettare gli accessi legati all'epidemia influenzale. «I dati della sperimentazione conclusa da pochi giorni» spiega il segretario della Fimmg regionale, Pierluigi Bartoletti «devono ancora essere elaborati ma dalle prime indicazioni si può già dire che abbiamo centrato gli obiettivi: in media più di duemila accessi per ambulatorio, da cui un risparmio per la sanità pubblica che da solo copre abbondantemente i costi del progetto». Di qui la scelta di prolungare la sperimentazione, allargare il numero degli ambulatori - aperti dalle 8 alle 20 sette giorni su sette, con medici di famiglia che turnano ogni quattro ore e percepiscono 30 euro lorde all'ora - e dirottarci i codici bianchi e verdi delle strutture che li ospitano.
«In realtà» avverte tuttavia Bartoletti «quello degli ambulatori di Mg nei pronto soccorso va considerata soltanto una soluzione tampone, in attesa di attrezzare il territorio perché operi in modo autonomo anziché fare da stampella all'ospedale». E qui il progetto della Fimmg laziale è quello di costruire una rete "hub & spoke": «Al centro, a fare da mozzo della ruota» continua Bartoletti «ci saranno gli ambulatori diagnostici, aperti h12 o h24 e attrezzati per erogare prestazioni di base e specialistiche di prima istanza. I raggi che si dipartono dal mozzo saranno rappresentanti dagli Ncp (Nuclei di cure primarie), che a loro volta faranno da riferimenti agli studi dei singoli medici. Il risultato è una rete integrata che con ricorse contenute si farà carico delle necessità di cura del territorio». Non c'è che da trovare l'intesa con la Regione.
Fonte: Doctornews
«In realtà» avverte tuttavia Bartoletti «quello degli ambulatori di Mg nei pronto soccorso va considerata soltanto una soluzione tampone, in attesa di attrezzare il territorio perché operi in modo autonomo anziché fare da stampella all'ospedale». E qui il progetto della Fimmg laziale è quello di costruire una rete "hub & spoke": «Al centro, a fare da mozzo della ruota» continua Bartoletti «ci saranno gli ambulatori diagnostici, aperti h12 o h24 e attrezzati per erogare prestazioni di base e specialistiche di prima istanza. I raggi che si dipartono dal mozzo saranno rappresentanti dagli Ncp (Nuclei di cure primarie), che a loro volta faranno da riferimenti agli studi dei singoli medici. Il risultato è una rete integrata che con ricorse contenute si farà carico delle necessità di cura del territorio». Non c'è che da trovare l'intesa con la Regione.
Fonte: Doctornews
domenica 4 marzo 2012
Farmaci a domicilio, Fimmg Sardegna avvia nuovo progetto
«È stato firmato nei giorni scorsi dalla Fimmg Sardegna con la Gold Solution srl di Cagliari un protocollo d'intesa sulla domiciliazione farmaceutica. Si chiama "Progetto Dofar" ed è finalizzato al recapito (anche domiciliare) della terapia farmacologica cronica o abituale del cittadino aderente al programma». Lo dichiara a Fimmgnotizie il segretario regionale della Fimmg Alessandro Usai. «Il progetto è articolato su 3 differenti tipologie di servizio» prosegue Usai «Il cittadino che aderisce al progetto Dofar può ritirare le prescrizioni dallo studio medico in tempi stabiliti; ritirare direttamente i farmaci in farmacia e avere i farmaci direttamente al proprio domicilio. Il protocollo d'intesa prevede il supporto di una piattaforma informatica che, oltre a inviare al medico di famiglia aderente gli alert mensili in prossimità dell'esaurimento della terapia da parte del paziente e l'invito alla ripetizione della prescrizione, memorizza quantità di dosi e farmaci erogati nell'arco dei trenta giorni trascorsi». Usai sottolinea che il progetto è stato «studiato con rigorosa attenzione alla normativa sulla privacy e prevede: l'adesione volontaria da parte del paziente che intende usufruire del servizio con l'indicazione da parte del paziente stesso della farmacia presso cui servirsi; l'adesione volontaria del medico e del farmacista e la strutturazione di un data base a disposizione del medico per fini di appropriatezza e di riduzione degli sprechi». Con Dofar, conclude Usai, «il cittadino può evitare lunghe code presso lo studio medico per la ripetizione delle ricette, il medico ha più margini di tempo per l'attività clinica ed avrà sempre disponibili i propri dati di prescrizione, mentre il farmacista può fidelizzare il paziente che volontariamente lo indicherà nell'adesione al programma».
Fonte: Farmacista33
venerdì 11 novembre 2011
Ricetta on line: collaborazione Fimmg e Federfarma
Nell'ambito di un più ampio confronto su temi di comune interesse, i rappresentanti di Federfarma e FIMMG si sono incontrati ieri per discutere degli aspetti inerenti la ricetta elettronica e proporre "l'attivazione di un momento istituzionale di confronto per individuare e risolvere le possibili criticità, inevitabili in un progetto di tale portata, in fase di applicazione". A tal fine le due Federazioni hanno inviato ai ministri competenti e ai Presidenti delle Regioni una nota nella quale manifestano la propria disponibilità a fornire tutto il supporto possibile al raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto della ricetta elettronica. Tale strumento, infatti, avrà sicuramente ricadute positive per l'efficienza del servizio farmaceutico e per l'intero sistema sanitario, a condizione che la sua attuazione sia ben ponderata e progressiva su tutto il territorio nazionale.
Fonte: Federfarma
Fonte: Federfarma
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domenica 1 maggio 2011
Partita l'autocertificazione sul reddito, regna la confusione
Da ieri le autocertificazioni sul reddito per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici dovranno essere validate dai medici. Ma i medici non ci stanno e chiedono che siano le Asl ad effettuare i controlli, mentre tra i cittadini regna la confusione, come conferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo, «c'è grande disagio tra i medici, che per rispondere a tale incombenza dovrebbero sottrarre tempo a visite e pazienti, ma anche tra i cittadini, spesso confusi sul da farsi, anche considerando le diverse indicazioni da parte delle differenti regioni». Obiettivo delle nuove norme è combattere l'evasione in questo settore considerando che, secondo alcune stime, ammonta a oltre un miliardo di euro l'anno l'evasione sui ticket sanitari e sarebbe esentato senza diritto circa il 40% dei malati. A godere dell'esenzione dei ticket dovrebbero essere le fasce con reddito più basso e per questo è richiesta una autocertificazione per non pagare la tassa su visite ed esami. La confusione deriva anche dalla diversità delle procedure regionali. Il medico deve, infatti, rilevare il codice di esenzione tramite i sistemi regionali e indicarlo sulla ricetta. Se però il paziente non risulta presente negli elenchi, la Regione Lazio, per esempio, ha stabilito che fino al 30 giugno 2011 si potrà ancora ricorrere alla autocertificazione, ma nel frattempo il cittadino dovrà comunque recarsi presso le asl per rendere l'eventuale autocertificazione. Iter diversi in altre regioni: in Emilia Romagna, sono ad esempio le asl o i patronati a rilasciare i certificati di esenzione che il cittadino dovrà presentare al medico. In Campania, invece, sono previsti meccanismi attraverso i quali la Regione provvede ad aggiornare i programmi dei medici, per cui il codice di esenzione del cittadino compare in automatico.
Fonte: DoctorNews33
Fonte: DoctorNews33
giovedì 25 giugno 2009
Arrivano gli infermieri nelle farmacie
( Il Mattino Pag.1 - 24/06/2009 , Il Messaggero Pag.13 - 24/06/2009 , la Repubblica Pag.21 - 24/06/2009 )
Analisi del sangue, controllo della pressione, distribuzione di referti, campagne di prevenzione: presto saranno questi i compiti degli infermieri che presteranno servizio nelle farmacie e che le trasformeranno in presidi di assistenza più ampi. La novità è stata annunciata dal Vice Ministro Ferruccio Fazio che ha spiegato di aver già predisposto un emendamento al provvedimento che riforma le farmacie in esame al Senato. Critici verso l’iniziativa i medici di famiglia della Fimmg che ritengono un lusso l’impiego nelle farmacie degli infermieri a causa della ridotta disponibilità in Italia di queste figure, già insufficienti rispetto alle necessità.
Analisi del sangue, controllo della pressione, distribuzione di referti, campagne di prevenzione: presto saranno questi i compiti degli infermieri che presteranno servizio nelle farmacie e che le trasformeranno in presidi di assistenza più ampi. La novità è stata annunciata dal Vice Ministro Ferruccio Fazio che ha spiegato di aver già predisposto un emendamento al provvedimento che riforma le farmacie in esame al Senato. Critici verso l’iniziativa i medici di famiglia della Fimmg che ritengono un lusso l’impiego nelle farmacie degli infermieri a causa della ridotta disponibilità in Italia di queste figure, già insufficienti rispetto alle necessità.
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giovedì 26 marzo 2009
Farmaci: medici famiglia a 'scuola di appropriatezza' per efficacia e risparmio
(Adnkronos Salute) - Medici di famiglia a 'scuola' per migliorare la capacità di prescrivere, nel modo più appropriato, i farmaci giusti per la cura del paziente. E dare una mano, così, anche alle casse del Servizio sanitario nazionale, perché un cittadino ben curato avrà meno necessità di assistenza in futuro. Partono da questi presupposti i corsi di formazione , dedicati alle malattie cardiovascolari, in particolare alla prescrizione dei farmaci anti colesterolo, promossi dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) che li ha presentati oggi a Roma.
Il 'pacchetto' di appuntamenti formativi destinati ai medici di famiglia è ricco: due corsi nazionali si sono già tenuti nella capitale, dove altri due partono domani, con la partecipazione di docenti altamente qualificati: medici di famiglia, specialisti, economisti. Seguiranno un centinaio di corsi in 88 Asl sul territorio. E questa volta come docenti ci saranno gli 'allievi' dei corsi nazionali affiancati dai dirigenti del settore farmaceutico delle Asl. "Il nostro progetto - spiega Giacomo Milillo, segretario nazionale Fimmg – dimostra la volontà di dare risposte concrete, in collaborazione con le istituzioni, a bisogni concreti. Siamo convinti sostenitori dell'appropriatezza prescrittiva del farmaco che non vuol dire, però, solo tagli e risparmi. La nostra filosofia è: il farmaco giusto, al paziente giusto, nel tempo giusto, senza condizionamenti. Non ci sottraiamo al confronto con il contesto economico. Anzi. Crediamo fortemente che il paziente, curato meglio fa risparmiare l'intero sistema".
Oggi, lamenta Milillo, il ruolo del medico di famiglia troppo frequentemente è limitato al momento della prescrizione. "E questo - dice - perché il costo-beneficio del farmaco non viene fatto sulla base di una visione globale e di efficacia sul campo ma sulla spesa, in base ad un tetto prestabilito che, ovviamente, non tiene conto degli effetti, che possono anche essere negativi oltre che quelli auspicabili positivi". Il farmaco e l'autonomia nel prescriverlo "non vanno valutati solo in termini di costi come adesso avviene, ma di quello che producono sul benessere dei cittadini, sulla riduzione dei ricoveri e anche dei decessi. In molti casi risparmiare oggi cento euro, è la convinzione della Fimmg, potrebbe significare spenderne molti di più domani". Come dimostra anche l'indagine, realizzata con economisti sanitari su 15 mila pazienti con malattie cardiovascolari, secondo la quale, con prescrizioni ad hoc di farmaci anticolesterolo il Ssn potrebbe risparmiare oltre 3 miliardi l'anno, a partire dal 2010.
Il 'pacchetto' di appuntamenti formativi destinati ai medici di famiglia è ricco: due corsi nazionali si sono già tenuti nella capitale, dove altri due partono domani, con la partecipazione di docenti altamente qualificati: medici di famiglia, specialisti, economisti. Seguiranno un centinaio di corsi in 88 Asl sul territorio. E questa volta come docenti ci saranno gli 'allievi' dei corsi nazionali affiancati dai dirigenti del settore farmaceutico delle Asl. "Il nostro progetto - spiega Giacomo Milillo, segretario nazionale Fimmg – dimostra la volontà di dare risposte concrete, in collaborazione con le istituzioni, a bisogni concreti. Siamo convinti sostenitori dell'appropriatezza prescrittiva del farmaco che non vuol dire, però, solo tagli e risparmi. La nostra filosofia è: il farmaco giusto, al paziente giusto, nel tempo giusto, senza condizionamenti. Non ci sottraiamo al confronto con il contesto economico. Anzi. Crediamo fortemente che il paziente, curato meglio fa risparmiare l'intero sistema".
Oggi, lamenta Milillo, il ruolo del medico di famiglia troppo frequentemente è limitato al momento della prescrizione. "E questo - dice - perché il costo-beneficio del farmaco non viene fatto sulla base di una visione globale e di efficacia sul campo ma sulla spesa, in base ad un tetto prestabilito che, ovviamente, non tiene conto degli effetti, che possono anche essere negativi oltre che quelli auspicabili positivi". Il farmaco e l'autonomia nel prescriverlo "non vanno valutati solo in termini di costi come adesso avviene, ma di quello che producono sul benessere dei cittadini, sulla riduzione dei ricoveri e anche dei decessi. In molti casi risparmiare oggi cento euro, è la convinzione della Fimmg, potrebbe significare spenderne molti di più domani". Come dimostra anche l'indagine, realizzata con economisti sanitari su 15 mila pazienti con malattie cardiovascolari, secondo la quale, con prescrizioni ad hoc di farmaci anticolesterolo il Ssn potrebbe risparmiare oltre 3 miliardi l'anno, a partire dal 2010.
lunedì 9 giugno 2008
DAI MEDICI DI FAMIGLIA OK ALLE RICETTE SUL WEB
(AGI) - Roma - I medici di famiglia dicono si' all'ipotesi di trasferire tutte le ricette mediche sul web, anche se si tratta di un percorso "ancora lungo". Secondo Giacomo Milillo, segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), sarebbe "un'innovazione tecnologica" che ha tutto il sostegno della categoria. "Era gia' nell'aria da tempo - spiega Milillo, - noi stiamo lavorando all'elaborazione del fascicolo sanitario elettronico e questa ipotesi fa parte della riorganizzazione della medicina generale, che abbiamo gia' proposto da un anno e mezzo al governo e alle regioni". Per Milillo l'iniziativa "richiedera' un lungo periodo e molti investimenti. Sono state fatte delle sperimentazioni ma si e' ancora lontani dal traguardo finale".
sabato 14 luglio 2007
SPESA FARMACEUTICA: Per contenere i costi un' interessante proposta della FIMMG
21/01/2007
Contenere i costi della spesa farmaceutica? La Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) avanza una soluzione innovativa ed interessante. Infatti, fissando per le medicine un prezzo di riferimento entro il quale non si paga nulla, si potrebbe arrivare ad un notevole risparmio di risorse evitando l' imposizione del Ticket sulle prescrizioni farmaceutiche. il Segretario Romano Pierluigi Bartoletti spiega: "noi proponiamo al cittadino farmaci di tutti i generi gratis. Se si desidera medicinali che non rientrano nel "menu" allora pagherà la differenza. Non solo si determinerebbe un risparmio per la Regione ma si spingerebbero anche le aziende ad abbassare il prezzo dei medicinali più costosi". Questa soluzione potrebbe funzionare, ma la ritengo percorribile e giusta a condizione che si attivi un volano virtuoso ed all' Industria Farmaceutica presente nel Lazio venisse adeguatamente finanziata la ricerca e l' innovazione.
Contenere i costi della spesa farmaceutica? La Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) avanza una soluzione innovativa ed interessante. Infatti, fissando per le medicine un prezzo di riferimento entro il quale non si paga nulla, si potrebbe arrivare ad un notevole risparmio di risorse evitando l' imposizione del Ticket sulle prescrizioni farmaceutiche. il Segretario Romano Pierluigi Bartoletti spiega: "noi proponiamo al cittadino farmaci di tutti i generi gratis. Se si desidera medicinali che non rientrano nel "menu" allora pagherà la differenza. Non solo si determinerebbe un risparmio per la Regione ma si spingerebbero anche le aziende ad abbassare il prezzo dei medicinali più costosi". Questa soluzione potrebbe funzionare, ma la ritengo percorribile e giusta a condizione che si attivi un volano virtuoso ed all' Industria Farmaceutica presente nel Lazio venisse adeguatamente finanziata la ricerca e l' innovazione.
PROGETTO "ODISSEO"
26/12/2006
PROGETTO "ODISSEO": Farmaci un check sulla spesa. ( IlSole24Ore - Sanità Lazio)
Un nuovo strumento per monitorare la spesa farmaceutica nel Lazio. Si chiama "Odisseo" ed è stato presentato dalla Fimmg-Lazio all' Osservatorio Regionale per l' Appropriatezza. Odisseo partirà in via sperimentale nella Asl-RmD e consentirà la valutazione clinica e critica dei dati sulla spesa per i farmaci. Il progetto prevede che le Commissioni per l' Appropriatezza Prescrittiva adottino un manuale unico di verbale e di procedure e che siano dotate di password di accesso alla banca dati Co.si.san., in modo da poter analizzare costantemente ogni dato prescrittivo richiamando l' attenzione non solo sul "fattore sfondamento", ma anche sull' appropriatezza. Odisseo propone inoltre nuovi indicatori: di sistema (Distretto, Asl, Regione); sui farmaci ( medico e farmacie ); sulle prestazioni ( specialistiche, medico, strutture specialistiche ). Perchè Odisseo funzioni occorre, però, una massiccia informatizzazione. L' esigenza di una nuova metodica è particolarmente sentita dai Mmg responsabili, con i pediatri di base, di quasi il 95% delle prescrizioni. Ma nel Lazio ci sono altre cause alla base del problema: la presenza di cinque poli universitari e di centri di eccellenza, una popolazione di elevata età media, un' eccedenza di posti letto. Solo il 10% viene ricondotto alle Aziende Ospedaliere e agli ospedali e ambulatori delle Asl. Eppure, sui, medici di base ricadono anche le ricette dei piani terapeutici decisi da altri colleghi e non informatizzate e le ricette "bianche", spesso inappropriate, degli specialisti. Qualcosa sembra dunque sfuggire all' attuale sistema di verifica se si considera che i dati del 2005 attribuiscono agli altri prescrittori solo 180mila ricette a fronte di 2.214.621 prestazioni di pronto soccorso e di 717.805 dimissioni ospedaliere
PROGETTO "ODISSEO": Farmaci un check sulla spesa. ( IlSole24Ore - Sanità Lazio)
Un nuovo strumento per monitorare la spesa farmaceutica nel Lazio. Si chiama "Odisseo" ed è stato presentato dalla Fimmg-Lazio all' Osservatorio Regionale per l' Appropriatezza. Odisseo partirà in via sperimentale nella Asl-RmD e consentirà la valutazione clinica e critica dei dati sulla spesa per i farmaci. Il progetto prevede che le Commissioni per l' Appropriatezza Prescrittiva adottino un manuale unico di verbale e di procedure e che siano dotate di password di accesso alla banca dati Co.si.san., in modo da poter analizzare costantemente ogni dato prescrittivo richiamando l' attenzione non solo sul "fattore sfondamento", ma anche sull' appropriatezza. Odisseo propone inoltre nuovi indicatori: di sistema (Distretto, Asl, Regione); sui farmaci ( medico e farmacie ); sulle prestazioni ( specialistiche, medico, strutture specialistiche ). Perchè Odisseo funzioni occorre, però, una massiccia informatizzazione. L' esigenza di una nuova metodica è particolarmente sentita dai Mmg responsabili, con i pediatri di base, di quasi il 95% delle prescrizioni. Ma nel Lazio ci sono altre cause alla base del problema: la presenza di cinque poli universitari e di centri di eccellenza, una popolazione di elevata età media, un' eccedenza di posti letto. Solo il 10% viene ricondotto alle Aziende Ospedaliere e agli ospedali e ambulatori delle Asl. Eppure, sui, medici di base ricadono anche le ricette dei piani terapeutici decisi da altri colleghi e non informatizzate e le ricette "bianche", spesso inappropriate, degli specialisti. Qualcosa sembra dunque sfuggire all' attuale sistema di verifica se si considera che i dati del 2005 attribuiscono agli altri prescrittori solo 180mila ricette a fronte di 2.214.621 prestazioni di pronto soccorso e di 717.805 dimissioni ospedaliere
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