L'ispirazione universale e solidaristica del nostro Ssn fa si che la copertura sanitaria venga assicurata anche ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, siano essi in possesso di permesso di soggiorno o di autorizzazioni temporanee. Un principio di civiltà che - secondo quanto denuncia un articolo pubblicato oggi dall'edizione barese de la Repubblica, sembrerebbe avere qualche effetto collaterale, almeno in materia di accesso ai farmaci. Secondo quanto riferisce il quotidiano, infatti, esiste il sospetto che vi siano stranieri temporaneamente presenti in Italia che fanno incetta di farmaci per spedirli nei Paesi di provenienza.
"Sotto il profilo formale non c'è nulla di illegale" scrive la Repubblica. "Chi risiede regolarmente ha diritto al medico di base e all'assistenza farmaceutica. Il problema nasce quando i medicinali, magari ottenuti dietro pagamento del solo ticket, se non gratuitamente, vengono impacchettati e spediti nei Paesi di provenienza. Il danno per il sistema sanitario regionale diventa notevole. Senza contare i cosiddetti Stp, ossia gli stranieri temporaneamente presenti. In genere sono sprovvisti di documenti. Possono però ottenere il medico di base con una semplice dichiarazione autocertificata. Non sono rari i casi in cui una stessa persona si presenti a centri diversi dichiarando identità differenti. Il paradosso è che potrebbe avere più medici di base e, quindi, ottenere più prescrizioni di farmaci."
Il quotidiano, ovviamente, evita di generalizzare, ipotizzando che possa trattarsi di situazioni limite, ma non si nasconde che "il rischio che possano innescare un traffico illegale di medicinali è altissimo. Il tutto, come sempre, a carico del servizio sanitario regionale. L'assistenza agli stranieri temporaneamente presenti è comunque limitata a sei mesi, salvo proroghe. Gli abusi sono però sempre possibili ".
Per evitare degenerazioni del fenomeno, si starebbero studiando adeguati strumenti di controllo, dei quali tuttavia l'articolo de la Repubblica non fornisce particolari, limitandosi a concludere che "non è in discussione il principio di civiltà che riconosce a ogni persona il diritto alla salute, a prescindere dalla nazionalità. In tempi in cui la spesa sanitaria e la spesa sociale sono in forte decremento e i pugliesi, come tutti gli italiani, sono costretti a tirare la cinghia, non possono però più essere ammesse furbizie e scorciatoie."
NEWS
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martedì 21 maggio 2013
venerdì 2 marzo 2012
Farmacie fuorilegge
FACEBOOK
.pubblicata da Le Iene il giorno venerdì 2 marzo 2012 alle ore 15.00 ·.Buongiorno amici ed amiche. Ci stiamo occupando oramai da diverso tempo del servizio sanitario nazionale. La Iena Nadia Toffa ha scoperchiato il vaso di Pandora, scoprendo la collusione ed il malaffare tra alcuni medici ed alcuni farmacisti. Con ricette e fustelle false si mette in atto una vera e propria truffa ai danni dello Stato. Se doveste notare delle irregolarità nel ritiro dei vostri medicinali in farmacia, lasciate un commento di segnalazione su questa nota per poter continuare la nostra inchiesta e poterci rendere conto dell'entità del fenomeno. Vi ringraziamo anticipatamente e vi salutiamo. La redazione delle Iene e Nadia Toffa
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/279537/toffa-truffe-in-farmacia.html
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/281345/toffa-truffe-in-farmacia-la-fuga.html
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/283041/toffa-farmacie-fuorilegge.html
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/287708/toffa-medici-farmacisti-e-corruzione.html
Un unico amaro commento......certe persone non avrebbero mai dovuto prendere una laurea in Farmacia e/o in Medicina. I giornalisti delle "Iene" fanno il loro lavoro e lo fanno bene!
.pubblicata da Le Iene il giorno venerdì 2 marzo 2012 alle ore 15.00 ·.Buongiorno amici ed amiche. Ci stiamo occupando oramai da diverso tempo del servizio sanitario nazionale. La Iena Nadia Toffa ha scoperchiato il vaso di Pandora, scoprendo la collusione ed il malaffare tra alcuni medici ed alcuni farmacisti. Con ricette e fustelle false si mette in atto una vera e propria truffa ai danni dello Stato. Se doveste notare delle irregolarità nel ritiro dei vostri medicinali in farmacia, lasciate un commento di segnalazione su questa nota per poter continuare la nostra inchiesta e poterci rendere conto dell'entità del fenomeno. Vi ringraziamo anticipatamente e vi salutiamo. La redazione delle Iene e Nadia Toffa
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/279537/toffa-truffe-in-farmacia.html
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/281345/toffa-truffe-in-farmacia-la-fuga.html
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/283041/toffa-farmacie-fuorilegge.html
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/287708/toffa-medici-farmacisti-e-corruzione.html
Un unico amaro commento......certe persone non avrebbero mai dovuto prendere una laurea in Farmacia e/o in Medicina. I giornalisti delle "Iene" fanno il loro lavoro e lo fanno bene!
lunedì 13 febbraio 2012
No alle relazioni pericolose tra medici e farmacisti
Prima Novi Ligure, poi Milano e quindi chissà. Si allarga l'inchiesta della trasmissione Le Iene sulle truffe ai danni del Ssn condotte con il collaudato meccanismo delle false ricette: un medico compiacente prescrive un po' di farmaci costosi a carico di un ignaro paziente, il farmacista "fustella" e spedisce alla Asl e poi rivende una seconda volta (su ricetta bianca) le confezioni senza tagliando oppure se ne disfa in modo più o meno clandestino. Così sembra facesse una farmacia di Novi Ligure chiusa a metà gennaio dai Nas (il servizio tv è andato in onda un paio di settimane dopo) e così parrebbero fare parecchie altre farmacie, anche a Milano, a giudicare da un secondo reportage della stessa trasmissione.
In attesa degli sviluppi (anche giudiziari) ce n'è a sufficienza per rimettere sul tavolo il vecchio tema delle "relazioni pericolose" tra medici e farmacisti: le due professioni dovrebbero rimanere separate da un muro invalicabile, di fatto sono spesso legati da rapporti immobiliari, con i primi ad affittare ai secondi appartamenti contigui alla farmacia per ospitare lo studio. Dopo la ferma condanna di Federfarma e Fofi che si sono costituite parte civile contro la farmacia di Novi Ligure, tocca ai medici esprimersi e i toni sono ugualmente di condanna: «L'unica strada per vietare questo genere di rapporti» osserva il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco «sarebbe quella di un intervento legislativo. Che poi chi vuole scavalcherebbe facilmente con società di comodo o altre scorciatoie. No, è una questione che affonda nell'etica individuale, nella sensibilità di ciascuno. E poi, laddove emergessero profili penali, provvederà la magistratura».
«Io evito sempre questo genere di rapporti con il farmacista» rincara Roberto Carlo Rossi, presidente dell-Ordine di Milano «ma è difficile riuscire convincenti con i giovani medici che iniziano la professione con 400 o 500 pazienti e non hanno di che pagarsi lo studio. Se qui a Milano ormai un terzo dei Mmg è in affitto da un farmacista, se in città una insegna offre a tariffe "calmierate" non solo lo studio, ma anche telefono, segretaria e infermiera, una ragione ci sarà. I costi aumentano, i compensi sono bloccati da anni, questo è il risultato».
Fonte: Farmacista33
No comment!!!! Ma nei casi sospetti e mi risulta siano tanti, dei controllini sulle appropriatezza delle prescrizioni e quant'altro.....
In attesa degli sviluppi (anche giudiziari) ce n'è a sufficienza per rimettere sul tavolo il vecchio tema delle "relazioni pericolose" tra medici e farmacisti: le due professioni dovrebbero rimanere separate da un muro invalicabile, di fatto sono spesso legati da rapporti immobiliari, con i primi ad affittare ai secondi appartamenti contigui alla farmacia per ospitare lo studio. Dopo la ferma condanna di Federfarma e Fofi che si sono costituite parte civile contro la farmacia di Novi Ligure, tocca ai medici esprimersi e i toni sono ugualmente di condanna: «L'unica strada per vietare questo genere di rapporti» osserva il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco «sarebbe quella di un intervento legislativo. Che poi chi vuole scavalcherebbe facilmente con società di comodo o altre scorciatoie. No, è una questione che affonda nell'etica individuale, nella sensibilità di ciascuno. E poi, laddove emergessero profili penali, provvederà la magistratura».
«Io evito sempre questo genere di rapporti con il farmacista» rincara Roberto Carlo Rossi, presidente dell-Ordine di Milano «ma è difficile riuscire convincenti con i giovani medici che iniziano la professione con 400 o 500 pazienti e non hanno di che pagarsi lo studio. Se qui a Milano ormai un terzo dei Mmg è in affitto da un farmacista, se in città una insegna offre a tariffe "calmierate" non solo lo studio, ma anche telefono, segretaria e infermiera, una ragione ci sarà. I costi aumentano, i compensi sono bloccati da anni, questo è il risultato».
Fonte: Farmacista33
No comment!!!! Ma nei casi sospetti e mi risulta siano tanti, dei controllini sulle appropriatezza delle prescrizioni e quant'altro.....
martedì 2 agosto 2011
SANITA': ARRESTO FARMACISTA CROTONE; ORDINE, BENE OPERA MAGISTRATURA
- "Innanzitutto ci auguriamo che si faccia piena chiarezza sui fatti e, nel contempo, esprimiamo apprezzamento per l'opera della magistratura". Lo ha sostenuto Vitaliano Corapi, presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Catanzaro e delegato regionale della Fofi, in merito all'inchiesta della Procura di Crotone sul traffico di ricette false che ha causato al Servizio sanitario un danno stimato in un milione di euro e ha portato all'arresto di un farmacista crotonese. "Voglio precisare - ha aggiunto - che tutti gli iscritti all'Ordine oggetto di misure restrittive della liberta' personali, sono automaticamente sospesi dall'esercizio della professione. Ci auguriamo - ha concluso Corapi - una rapida conclusione della vicenda che, inoltre, costituisce un affronto per la figura dei farmacisti che ogni giorno operano correttamente e con dedizione alla tutela della salute dei cittadini, come confermano tutte le ricerche svolte sul gradimento dei servizi sanitari da parte della popolazione''.(ANSA).
mercoledì 11 maggio 2011
Inchiesta a Genova: medici e farmacisti soci in affari
«Come Ordine noi dobbiamo tutelare il cittadino e cercare di ripristinare la normalità nella quale il medico prescrive e il farmacista distribuisce i farmaci. Con l'obiettivo comune del miglioramento della sanità» così Felice Ribaldone, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Genova, commenta l'inchiesta dei Nas in corso nel capoluogo ligure sui rapporti vietati tra mutualisti e farmacisti. Sembra, infatti, che a Genova gli appartamenti in cui lavorano i medici sotto l'esame dei Nas, siano di proprietà di titolari di farmacia. Le ricadute di questo connubio sono evidenti e su queste i carabinieri stanno indagando: controllare che sia stato stipulato e depositato un regolare contratto, che l'affitto sia congruo, nonché verificare che il volume d'affari delle farmacie non sia aumentato in coincidenza con l'arrivo di altri medici. Infine verificare se per alcuni pazienti ci sia un numero di ricette superiore alla media. Tre i possibili capi d'imputazione per i farmacisti e per i medici: corruzione, truffa ai danni del Ssn e in alcuni casi comparaggio. È stato lo stesso Ribaldone, tra l'altro, a far partire l'indagine «quando si hanno notizie di questo tipo per una questione deontologica, si deve intervenire» precisa il presidente dell'Ordine genovese. Ma come sono andate le cose? «Mi sono arrivate denunce» risponde Ribaldone «sulle quali ho fatto degli approfondimenti. Trovando i riscontri ho fatto le segnalazioni del caso ai Nas. Di seguito ho inviato alle 256 farmacie sul territorio una circolare, evidenziando i punti del codice deontologico che regolano i rapporti tra medici e farmacisti. L'inchiesta» aggiunge il presidente di Fofi Genova «riguarda, peraltro, poche farmacie sul territorio». E se l'indagine arrivasse a confermare i reati come vi comportereste come Ordine? «I provvedimenti disciplinari a questo punto diventerebbero inevitabili. Anche se spesso le questioni giuridiche vanno per le lunghe e rischiano di finire in una bolla di sapone. Ma l'Ordine deve comunque fare il possibile per riportare la situazione alla normalità». Si tratta di un malcostume diffuso o il caso genovese è isolato? «Purtroppo il malcostume è diffuso sul territorio anche se per un numero di casi limitati. Per questo è importante vigilare e fare in modo che i rapporti tra medici e farmacisti non diventino patologici. Va detto» conclude Ribaldone «che sarei ben lieto di ridimensionare, ma è giusto che l'operazione vada dove deve andare».
Fonte: Farmacista33
Meglio Tardi che mai.....solo a Genova? Le verifiche andrebbero fatte su tutto il territorio nazionale, altro che caso isolato, vero caro Presidente.
Fonte: Farmacista33
Meglio Tardi che mai.....solo a Genova? Le verifiche andrebbero fatte su tutto il territorio nazionale, altro che caso isolato, vero caro Presidente.
lunedì 28 marzo 2011
Sanità: tessera d'esenzione per non evadere con l'autocertificazione
( la Repubblica Pag.30 - 25/03/2011 )
Ogni anno venie evaso almeno 1,1 mld di euro dal 40% di coloro che autocertificano una falsa esenzione dal pagamento del ticket per prestazioni specialistiche. I Ministeri della Salute e delle Finanze propongono dal 1° aprile un nuovo sistema per certificare l'esenzione per patologia: utilizzare la tessera sanitaria e dare responsabilità di accertamento ai medici di famiglia.
Fonte: AboutPharma
Ogni anno venie evaso almeno 1,1 mld di euro dal 40% di coloro che autocertificano una falsa esenzione dal pagamento del ticket per prestazioni specialistiche. I Ministeri della Salute e delle Finanze propongono dal 1° aprile un nuovo sistema per certificare l'esenzione per patologia: utilizzare la tessera sanitaria e dare responsabilità di accertamento ai medici di famiglia.
Fonte: AboutPharma
martedì 26 ottobre 2010
FARMACI: UN BLUFF OLTRE IL 50% VENDUTI VIA WEB
Oltre la meta' dei farmaci commercializzati via web e' un bluff: le autorita' di controllo hanno accertato che una percentuale elevatissima di medicinali acquistati attraverso i canali di vendita online presenta concentrazioni di principio attivo non corrispondenti a quelle dichiarate, oppure sostanze diverse da quelle indicate e, in alcuni casi, nessun principio attivo. E' il quadro della situazione della contraffazione dei farmaci in Italia, delineato dagli esperti intervenuti alla tavola rotonda 'Le minacce alla qualita' del farmaco', organizzata da Mipharm ieri a Milano. Evitare di entrare in contatto con farmaci contraffatti nel nostro Paese e' pero' molto facile: basta rivolgersi a farmacie e parafarmacie. Nel panorama internazionale, infatti, la rete di distribuzione farmaceutica italiana e' considerata tra le piu' sicure, grazie anche al sistema di tracciabilita' attraverso il bollino ottico, che consente il monitoraggio dei medicinali dalla produzione alla consegna in farmacia, garantendo all'utente un elevato livello di sicurezza. Il rischio e' inferiore allo 0,1%, di fronte a una media europea dell'1% e a un preoccupante 6-7% a livello globale.(ANSA).
mercoledì 13 ottobre 2010
OPERAZIONE NAS SU DIMAGRANTI ILLECITI, INTERDETTI 3 FARMACISTI
E' iniziata ieri nelle provincie di Roma, Latina e Brescia, un'operazione dei Nas finalizzata a porre fine a un traffico illecito di pillole dimagranti contenenti sostanze stupefacenti. Le pillole erano prescritte da un medico endocrinologo in complicita' con alcune farmacie. I Nas della capitale, in collaborazione con il personale dell'arma dei carabinieri, hanno eseguito 4 ordinanze per l'applicazione di misure interdittive dall'esercizio della professione (1 medico e 3 farmacisti, 2 di Roma e 1 di Albano Laziale), 2 decreti di sequestro preventivo e 9 decreti di perquisizione locale e personale a carico di altrettanti indagati. Il medico, secondo quanto accertato dagli inquirenti, compilava false ricette "di pericolosi anoressizzanti" intestate a pazienti che ordinavano i le pasticche telefonicamente, o attraverso fax, agli studi di Roma e Albano (Rm) dell'endocrinologo, senza effettuare alcuna visita medica e senza quindi che vi fossero "gli imprescindibili requisiti patologici" per prescrivere farmaci contenenti principi attivi. Secondo i Carabinieri, "le farmacie coinvolte, dopo aver ricevuto le prescrizioni che sapevano illecite perche' loro recapitate non dai pazienti ma dalle segretarie degli studi medici, producevano le confezioni galeniche stupefacenti anoressizzanti provvedendo anche a spedirle in contrassegno direttamente al domicilio dei pazienti".(ANSA).
lunedì 4 ottobre 2010
Truffa per 2 mln di euro al Ssn: mazzette per curare la psoriasi
( Il Sole 24 Ore Pag.27 - 02/10/2010 , la Repubblica Pag.23 - 02/10/2010 , Il Messaggero Pag.1-10 - 02/10/2010 , Libero Pag.22 - 02/10/2010 , Il Mattino Pag.1-13 - 02/10/2010 , Il Messaggero Pag.9 - 03/10/2010 , Corriere della Sera Pag.28 - 03/10/2010 )
Circa 2 mln di euro il valore della nuova tangentopoli in Sanità. Sarebbero 19 i medici che prescrivevano farmaci per la psoriasi a carico del Ssn (valore di 10-15.000 euro di trattamento annuo), in cambio di "sponsorizzazioni" da parte di 7 aziende pharma, su un totale di 800 pazienti. Coinvolte 30 le persone: 6 agli arresti domiciliari, 2 con obbligo di dimora, 13 interdetti alla professione. Nell'inchiesta della Procura di Firenze, che ruoterebbe intorno al dermatologo e Presidente della Società Mondiale di Dermatologia, Torello Lotti, anche nomi di persone riconducibili ad aziende quali Abbott, Janssen-Cilag, Wyeth Lederle, Schering-Plough, Novartis, Morgan Pharma e Almirall. I 6 arrestati sono accusati di associazione a delinquere, corruzione, falso e truffa ai danni dello Stato. Sotto indagine anche alcune società di organizzazione congressi tra cui Medi Service doctors and partners di Roma.
Fonte: AboutPharma
Circa 2 mln di euro il valore della nuova tangentopoli in Sanità. Sarebbero 19 i medici che prescrivevano farmaci per la psoriasi a carico del Ssn (valore di 10-15.000 euro di trattamento annuo), in cambio di "sponsorizzazioni" da parte di 7 aziende pharma, su un totale di 800 pazienti. Coinvolte 30 le persone: 6 agli arresti domiciliari, 2 con obbligo di dimora, 13 interdetti alla professione. Nell'inchiesta della Procura di Firenze, che ruoterebbe intorno al dermatologo e Presidente della Società Mondiale di Dermatologia, Torello Lotti, anche nomi di persone riconducibili ad aziende quali Abbott, Janssen-Cilag, Wyeth Lederle, Schering-Plough, Novartis, Morgan Pharma e Almirall. I 6 arrestati sono accusati di associazione a delinquere, corruzione, falso e truffa ai danni dello Stato. Sotto indagine anche alcune società di organizzazione congressi tra cui Medi Service doctors and partners di Roma.
Fonte: AboutPharma
A Firenze arresti per eccesso di prescrizioni
Sei persone ai domiciliari nell'ambito di un'inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere tra medici specialisti e industrie multinazionali farmaceutiche. Secondo il farmacologo Silvio Garattini a fare gola è il giro d'affari di molti milioni di euro che riguarda certe classi di farmaci
Sei persone sono finite ai domiciliari nell'ambito di un'inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere composta da medici specialisti e loro collaboratori accusati di aver stipulato accordi corruttivi con imprenditori di industrie multinazionali farmaceutiche. Un vero e proprio terremoto nella dermatologia italiana con a capo dell'organizzazione, secondo l'accusa, Torello Lotti, 57 anni, ordinario di Dermatologia all'Università di Firenze e presidente Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse). «Le truffe che danneggiano il Ssn sono troppo frequenti. Le Asl dovrebbero esercitare maggiori controlli per evitare queste frodi che fanno calare la fiducia dei cittadini sia nei medici che nei farmaci», questo il commento del farmacologo Silvio Garattini. Secondo il farmacologo, comunque, a fare gola è il giro d'affari «di molti milioni di euro» che riguarda certe classi di farmaci, i cui prezzi sono estremamente elevati e «vengono imposti dalle industre farmaceutiche - afferma - senza giustificazione». Listino prezzi alla mano, infatti, se si prendono come riferimento gli anti TNF-alfa, farmaci biologici risultati efficaci nel trattamento della psoriasi e in reumatologia, i trattamenti costano dagli 800 a 1600 euro per una confezione a base di etanercept (a seconda del dosaggio), fino ai 1675 - 3350 per una confezione a base di adalimumab (sempre a seconda del dosaggio). «Non esiste - conclude - una giustificazione reale a questi costi. Certamente circa un terzo del prezzo è dovuto alla promozione fatta presso i medici per promuovere il farmaco e per far crescere le prescrizioni».
Fonte: Farmacista33
Sei persone sono finite ai domiciliari nell'ambito di un'inchiesta della procura di Firenze su una presunta associazione per delinquere composta da medici specialisti e loro collaboratori accusati di aver stipulato accordi corruttivi con imprenditori di industrie multinazionali farmaceutiche. Un vero e proprio terremoto nella dermatologia italiana con a capo dell'organizzazione, secondo l'accusa, Torello Lotti, 57 anni, ordinario di Dermatologia all'Università di Firenze e presidente Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse). «Le truffe che danneggiano il Ssn sono troppo frequenti. Le Asl dovrebbero esercitare maggiori controlli per evitare queste frodi che fanno calare la fiducia dei cittadini sia nei medici che nei farmaci», questo il commento del farmacologo Silvio Garattini. Secondo il farmacologo, comunque, a fare gola è il giro d'affari «di molti milioni di euro» che riguarda certe classi di farmaci, i cui prezzi sono estremamente elevati e «vengono imposti dalle industre farmaceutiche - afferma - senza giustificazione». Listino prezzi alla mano, infatti, se si prendono come riferimento gli anti TNF-alfa, farmaci biologici risultati efficaci nel trattamento della psoriasi e in reumatologia, i trattamenti costano dagli 800 a 1600 euro per una confezione a base di etanercept (a seconda del dosaggio), fino ai 1675 - 3350 per una confezione a base di adalimumab (sempre a seconda del dosaggio). «Non esiste - conclude - una giustificazione reale a questi costi. Certamente circa un terzo del prezzo è dovuto alla promozione fatta presso i medici per promuovere il farmaco e per far crescere le prescrizioni».
Fonte: Farmacista33
venerdì 24 settembre 2010
Operazione "vita morbida" in Sicilia, coinvolti farmacisti
Cinque persone, tre titolari di negozi di articoli sanitari e due titolari di ditte ortopediche, sono indagati a vario titolo, in concorso con altre persone, per truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale. Inoltre perquisizioni dei carabinieri del Nas di Palermo nei confronti di 21 farmacisti, tre titolari di sanitarie e due titolari di ditte ortopediche tra Palermo, Agrigento e Trapani. La truffa veniva attuata dai farmacisti e dai titolari delle sanitarie, applicando fustelle contraffatte con il marchio di una nota ditta produttrice alle singole autorizzazioni per la fornitura di dispositivi medici per l'incontinenza urinaria. I titolari tendevano ad attestare falsamente l'erogazione agli ignari assistiti degli articoli sanitari, per ottenere ingenti e indebiti rimborsi dall'azienda sanitaria. L'operazione denominata "Vita morbida" è stata condotta dal Nas che già nel 2008 portò all'esecuzione di provvedimenti di misure cautelari nei confronti di responsabili di farmacie e sanitarie, accusati dello stesso reato. Nel corso delle indagini, sono state analizzate 50 mila autorizzazioni di rimborso e riscontrate 12 mila fustelle contraffatte applicate su 3 mila autorizzazioni. I titolari delle farmacie e delle sanitarie sono stati segnalati all'autorità giudiziaria. Il danno economico della truffa ammonta a circa 200 mila euro.
Fonte: Farmacista33
Fonte: Farmacista33
La truffa dei pannoloni: farmacisti sotto inchiesta
La Repubblica Palermo - 24 settembre 2010
Sono 26 le persone indagate per ricettazione e truffa aggravata nell'ambito dell'inchiesta dei Nas - in corso a Palermo, Trapani e Agrigento - che ha portato alla luce una truffa del valore di 200.000 euro ai danni del SSN. Risulterebbero coinvolti anche 20 titolari di farmacia, che avrebbero ottenuto rimborsi gonfiati utilizzando fustelle false e che ora rischiano la revoca della Convenzione da parte del SSN.
Fonte: Federfarma
Sono 26 le persone indagate per ricettazione e truffa aggravata nell'ambito dell'inchiesta dei Nas - in corso a Palermo, Trapani e Agrigento - che ha portato alla luce una truffa del valore di 200.000 euro ai danni del SSN. Risulterebbero coinvolti anche 20 titolari di farmacia, che avrebbero ottenuto rimborsi gonfiati utilizzando fustelle false e che ora rischiano la revoca della Convenzione da parte del SSN.
Fonte: Federfarma
La truffa dei pannoloni: farmacisti sotto inchiesta
La Repubblica Palermo - 24 settembre 2010
Sono 26 le persone indagate per ricettazione e truffa aggravata nell'ambito dell'inchiesta dei Nas - in corso a Palermo, Trapani e Agrigento - che ha portato alla luce una truffa del valore di 200.000 euro ai danni del SSN. Risulterebbero coinvolti anche 20 titolari di farmacia, che avrebbero ottenuto rimborsi gonfiati utilizzando fustelle false e che ora rischiano la revoca della Convenzione da parte del SSN.
Fonte: Federfarma
sabato 31 luglio 2010
ALLARME FDA: DANNOSO L'ELISIR IN VENDITA IN RETE
(AGI) - Washington, 31 lug. - Si chiama MMS (Miracle Mineral Solution), un'acqua miracolosa che vendono anche in Italia su Internet, ma e' pericolosissima. L'allerta arriva dalla Fda (la Food and Drug Administration, l'ente americano per il controllo sanitario) che ha ricevuto "diverse segnalazioni di danni alla salute da parte di consumatori che lo usavano, tra cui nausea grave, vomito e abbassamento della pressione a livelli pericolosi per la vita, a causa della disidratazione". "Il prodotto, se usato come indicato, produce infatti una candeggina industriale che provoca gravi danni", sostiene l'Fda, che invita "chi lo possiede a smettere di usarlo immediatamente e gettarlo via". In Italia, sul sito che la mette in vendita, l'MMS e' presentata come "la meraviglia del XXI secolo", in grado di "salvare la vita a voi e ai vostri cari": secondo il sito, il prodotto ha gia' salvato migliaia di persone in svariate parti del mondo (dal Malawi all'Uganda) da malattie che vanno dal cancro all'Aids, passando per leucemia, lupus, tonsillite e malaria. L'MMS e' sodio clorito in soluzione al 28 per cento che deve essere miscelato, al momento del consumo, con aceto: a quel punto entra in azione "lo ione del biossido di cloro conosciuto come ossigeno stabilizzato". Ma secondo l'ente di controllo americano, la miscela con acido produce "biossido di cloro, una potente candeggina utilizzata per la decolorazione di tessuti o il trattamento delle acque industriali. Ad alte dosi orali, come raccomandato dall'etichettatura, questa candeggina puo' provocare nausea, vomito, diarrea e sintomi di gravissima disidratazione". E ancora: "L'MMS pretende di curare molteplici malattie non correlate, tra cui l'Hiv, l'epatite, il virus influenzale H1N1, il raffreddore comune, l'acne, il cancro. Ma l'Fda non e' a conoscenza di alcuna ricerca che dimostri che l'MMS sia efficace nella terapia di queste malattie". L'ente americano preannuncia ulteriori indagini e si riserva azioni legali. .
giovedì 27 maggio 2010
Guadagni in nero, indagati 26 farmacisti bresciani
( Corriere della Sera Milano Pag.13 - 27/05/2010 )
Per guadagni in nero da 12 mln di euro e oltre 1,25 mln di Iva mai versata fra il 2004 e il 2009, sono indagati della Procura di Brescia 26 farmacisti. Secondo l'accusa, i denunciati per truffa ed evasione fiscale, si sarebbero serviti di un pensionato per importare illegalmente farmaci svizzeri acquistati direttamente da un'azienda di San Marino. La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 7.000 confezioni di antidolorifici, antibiotici e antinfiammatori promossi con uno sconto del 30% rispetto al 10% normalmente praticato sui prezzi di listino dai grossisti nazionali.
Fonte: AboutPharma
Per guadagni in nero da 12 mln di euro e oltre 1,25 mln di Iva mai versata fra il 2004 e il 2009, sono indagati della Procura di Brescia 26 farmacisti. Secondo l'accusa, i denunciati per truffa ed evasione fiscale, si sarebbero serviti di un pensionato per importare illegalmente farmaci svizzeri acquistati direttamente da un'azienda di San Marino. La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 7.000 confezioni di antidolorifici, antibiotici e antinfiammatori promossi con uno sconto del 30% rispetto al 10% normalmente praticato sui prezzi di listino dai grossisti nazionali.
Fonte: AboutPharma
martedì 19 gennaio 2010
Frodi sanitarie, un allarme europeo
Oltre 56 miliardi di euro vengono persi ogni anno nell'Unione Europea a causa di truffe e corruzione in sanità
E' il bilancio tracciato dall'European Healthcare Fraud and Corruption Network (Ehfcn), che lancia una campagna di informazione sul tema. Secondo la rete anti-corruzione, ogni cittadino avrebbe diritto alle cure sanitarie di base, ma attualmente 80 milioni di europei che vivono sulla soglia di povertà rischiano di non poter esercitarlo proprio a causa delle frodi che si verificano nel settore. La campagna mira a far capire che il denaro perso a causa di truffe e corruzione potrebbe essere utilizzato per migliorare le infrastrutture sanitarie del vecchio continente, la formazione degli operatori, la tecnologia e altri servizi, a beneficio di ogni cittadino dell'Unione. E i 56 miliardi di euro bruciati da truffatori e corrotti nel settore sarebbero potuti bastare per pagare oltre 2,5 milioni di infermieri ogni anno, o per oltre 3.500 nuove strutture o per pagare 1,7 milioni di incubatrici, in tutto il continente. Viceversa, ogni centesimo perso riduce la capacità del sistema sanitario di offrire trattamenti essenziali e la qualità dell'assistenza. La campagna dell'European Healthcare Fraud and Corruption Network punta a sensibilizzare tutti i cittadini a collaborare contro le frodi e a incoraggiare i policymaker a intraprendere azioni a livello europeo.
Fonte: Farmacista 33
E' il bilancio tracciato dall'European Healthcare Fraud and Corruption Network (Ehfcn), che lancia una campagna di informazione sul tema. Secondo la rete anti-corruzione, ogni cittadino avrebbe diritto alle cure sanitarie di base, ma attualmente 80 milioni di europei che vivono sulla soglia di povertà rischiano di non poter esercitarlo proprio a causa delle frodi che si verificano nel settore. La campagna mira a far capire che il denaro perso a causa di truffe e corruzione potrebbe essere utilizzato per migliorare le infrastrutture sanitarie del vecchio continente, la formazione degli operatori, la tecnologia e altri servizi, a beneficio di ogni cittadino dell'Unione. E i 56 miliardi di euro bruciati da truffatori e corrotti nel settore sarebbero potuti bastare per pagare oltre 2,5 milioni di infermieri ogni anno, o per oltre 3.500 nuove strutture o per pagare 1,7 milioni di incubatrici, in tutto il continente. Viceversa, ogni centesimo perso riduce la capacità del sistema sanitario di offrire trattamenti essenziali e la qualità dell'assistenza. La campagna dell'European Healthcare Fraud and Corruption Network punta a sensibilizzare tutti i cittadini a collaborare contro le frodi e a incoraggiare i policymaker a intraprendere azioni a livello europeo.
Fonte: Farmacista 33
venerdì 11 dicembre 2009
E' BOOM DI PROFESSIONISTI SANITARI ABUSIVI
(AGI) - Roma, 11 dic. - E' forse l'unico caso in cui gli abusivi sono il doppio dei professionisti. Si nascondono dietro titoloni, diplomi conseguiti all'estero, studi hi-tech o fornendo servizi a domicilio in camice bianco. Ma in realta' sono solo finti professionisti sanitari. Un esempio? Su 50 mila fisioterapisti abilitati ad esercitare la professione, ne esistono almeno altri 100 mila che, in modo totalmente illegale, praticano attivita' fisioterapiche su cittadini ignari, attratti il piu' delle volte da pubblicita' ingannevoli. Come per i medici, infatti, anche le numerose professioni sanitarie (molte, circa 20, con fisioterapisti, dietisti, logopedisti, igienisti, ecc....) muovono un sostanzioso business legato alle visite private e al post-ricovero. Secondo i piu' recenti dati acquisiti dal Conaps (Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie), a convegno oggi a Roma, il numero degli abusivi e' in costante e allarmante crescita ed arriva a 'doppiare' i professionisti veri. Ma siamo di fronte a numeri difficilissimi da stimare.
Infatti spesso chi subisce danni da queste persone non sporge denuncia e preferisce lasciar perdere. "Ad oggi - spiega Antonio Bortone, presidente Conaps e presidente dell'Associazione Italiana Fisioterapisti - si stima che il fenomeno raggiunga, solo per i fisioterapisti, i centomila casi in Italia su 50mila professionisti. Oltre a maghi, stregoni e guaritori esiste dunque un'altra forma di abusivismo ancora piu' difficile da individuare per il cittadino: la struttura nella quale si trovano operatori in camice bianco ma che non hanno alcuna competenza. Di fronte a tutto cio' - conclude il dr. Bortone - oggi un professionista sanitario vero e serio ha ben poche armi per difendersi: contrariamente ai medici, infatti, non dispone di un Ordine professionale che lo tuteli e ne sancisca la qualita' del lavoro". E uno strumento come l'Ordine sarebbe utile non solo contro l'abuso di professione, ma anche per garantire corretti aggiornamenti e corsi di formazione, indispensabili per svolgere il proprio lavoro con correttezza e per essere almeno parificati alle professioni sanitarie europee. Dal 2006, per questi motivi, e' in corso un importante iter legislativo che dovrebbe entro il 2010 finalmente portare un po' di 'ordine' in questo complesso settore. "Il quadro normativo italiano - spiega Tiziana Rossetto, vicepresidente Conaps e presidente della Federazione Logopedisti Italiani - ha assegnato alle professioni della salute autonomia e responsabilita' nella gestione clinica della persona e dei suoi problemi di Salute. Ma non sempre questo puo' avvenire. Infatti, per garantire il diritto alla salute e cure appropriate e' fondamentale che questi professionisti che, ricordiamolo, hanno piena titolarita' per il loro esercizio professionale, siano in possesso di credenziali e competenze conseguite in ambito accademico. Una condizione ormai normale per tutte le professioni di area assistenziale, riabilitativa, tecnico sanitaria e della prevenzione". "L'obiettivo fondamentale che si prefigge il ddl n.1142 ("Istituzioni degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione") - spiega la sen. Rossana Boldi, presidente della commissione Politiche dell'Unione Europea e coautrice del ddl - e' il superamento di una situazione di disparita' di trattamento tra quelle professioni sanitarie gia' organizzate in ordini e collegi e quelle che ancora non lo sono. Il problema non e' tuttavia solo quello di tutelare le professioni sanitarie attraverso l'istituzione di ordini ed albi per quelle che ancora ne sono sprovviste, ma soprattutto quello di combattere l'abusivismo. Il risultato finale dell'approvazione del ddl n.1142, sara' quello di garantire ai cittadini delle prestazioni di qualita' migliore e piu' sicure". "In questo modo - aggiunge la sen. Laura Bianconi, membro della Commissione Sanita' e relatrice del ddl 1.142 - riusciremo a sanare quella 'non giustizia' creatasi nel tempo nel campo delle professioni sanitarie. Abusivismo e tutela dei cittadini, ma anche per metterci alla pari con l'Europa, che da questo punto di vista detta regole molto precise. Sarebbe una grave ingiustizia se l'Italia non mettesse le professioni sanitarie in condizione di muoversi alla pari di quelle degli altri paesi europei. Nel 2006 abbiamo preso tutti, in modo condiviso, o 'bipartisan' come si usa dire, l'impegno a sanare questa mancanza e a chiudere questo cerchio in modo virtuoso. Ad oggi e' terminata la fase emendativa e siamo pronti, per la ripresa dei lavori dopo la pausa natalizia, alle valutazioni finali per chiudere la fase in commissione con un voto condiviso. questo consentira' di passare direttamente al voto della Camera, saltando i doppi passaggi parlamentari, per l'approvazione definitiva. Ci auguriamo che il 2010 sia l'anno decisivo".
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Infatti spesso chi subisce danni da queste persone non sporge denuncia e preferisce lasciar perdere. "Ad oggi - spiega Antonio Bortone, presidente Conaps e presidente dell'Associazione Italiana Fisioterapisti - si stima che il fenomeno raggiunga, solo per i fisioterapisti, i centomila casi in Italia su 50mila professionisti. Oltre a maghi, stregoni e guaritori esiste dunque un'altra forma di abusivismo ancora piu' difficile da individuare per il cittadino: la struttura nella quale si trovano operatori in camice bianco ma che non hanno alcuna competenza. Di fronte a tutto cio' - conclude il dr. Bortone - oggi un professionista sanitario vero e serio ha ben poche armi per difendersi: contrariamente ai medici, infatti, non dispone di un Ordine professionale che lo tuteli e ne sancisca la qualita' del lavoro". E uno strumento come l'Ordine sarebbe utile non solo contro l'abuso di professione, ma anche per garantire corretti aggiornamenti e corsi di formazione, indispensabili per svolgere il proprio lavoro con correttezza e per essere almeno parificati alle professioni sanitarie europee. Dal 2006, per questi motivi, e' in corso un importante iter legislativo che dovrebbe entro il 2010 finalmente portare un po' di 'ordine' in questo complesso settore. "Il quadro normativo italiano - spiega Tiziana Rossetto, vicepresidente Conaps e presidente della Federazione Logopedisti Italiani - ha assegnato alle professioni della salute autonomia e responsabilita' nella gestione clinica della persona e dei suoi problemi di Salute. Ma non sempre questo puo' avvenire. Infatti, per garantire il diritto alla salute e cure appropriate e' fondamentale che questi professionisti che, ricordiamolo, hanno piena titolarita' per il loro esercizio professionale, siano in possesso di credenziali e competenze conseguite in ambito accademico. Una condizione ormai normale per tutte le professioni di area assistenziale, riabilitativa, tecnico sanitaria e della prevenzione". "L'obiettivo fondamentale che si prefigge il ddl n.1142 ("Istituzioni degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione") - spiega la sen. Rossana Boldi, presidente della commissione Politiche dell'Unione Europea e coautrice del ddl - e' il superamento di una situazione di disparita' di trattamento tra quelle professioni sanitarie gia' organizzate in ordini e collegi e quelle che ancora non lo sono. Il problema non e' tuttavia solo quello di tutelare le professioni sanitarie attraverso l'istituzione di ordini ed albi per quelle che ancora ne sono sprovviste, ma soprattutto quello di combattere l'abusivismo. Il risultato finale dell'approvazione del ddl n.1142, sara' quello di garantire ai cittadini delle prestazioni di qualita' migliore e piu' sicure". "In questo modo - aggiunge la sen. Laura Bianconi, membro della Commissione Sanita' e relatrice del ddl 1.142 - riusciremo a sanare quella 'non giustizia' creatasi nel tempo nel campo delle professioni sanitarie. Abusivismo e tutela dei cittadini, ma anche per metterci alla pari con l'Europa, che da questo punto di vista detta regole molto precise. Sarebbe una grave ingiustizia se l'Italia non mettesse le professioni sanitarie in condizione di muoversi alla pari di quelle degli altri paesi europei. Nel 2006 abbiamo preso tutti, in modo condiviso, o 'bipartisan' come si usa dire, l'impegno a sanare questa mancanza e a chiudere questo cerchio in modo virtuoso. Ad oggi e' terminata la fase emendativa e siamo pronti, per la ripresa dei lavori dopo la pausa natalizia, alle valutazioni finali per chiudere la fase in commissione con un voto condiviso. questo consentira' di passare direttamente al voto della Camera, saltando i doppi passaggi parlamentari, per l'approvazione definitiva. Ci auguriamo che il 2010 sia l'anno decisivo".
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mercoledì 16 settembre 2009
Sanita': truffe a Ssn, Nas arrestano 25 persone a Napoli
ROMA - I carabinieri del Nas hanno arrestato 25 persone appartenenti ad un'organizzazione ritenuta responsabile d'associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e alla truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale. Secondo le indagini dei militari dell'Arma, gli arrestati rubavano ricettari in bianco da studi medici, che poi compilavano con false prescrizioni di medicinali ad alto costo utilizzando dati anagrafici di ignari pazienti, e timbri e firme di medici inconsapevoli. Tali farmaci venivano poi ritirati presso farmacie - alcune delle quali conniventi - delle province di Napoli e Caserta, per poi essere venduti sul mercato parallelo internazionale attraverso ditte inglesi. Tra i destinatari delle misure cautelari anche un medico, tre farmacisti ed un informatore medico-scientifico. Sequestrate nel corso delle indagini migliaia di confezioni di specialità medicinali, ricette e fustelle asportate da confezioni di farmaci. Il danno al Servizio sanitario nazionale è stato quantificato dai Nas in circa 2 milioni di euro.
Fonte: ANSA
Fonte: ANSA
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