NEWS
*
Visualizzazione post con etichetta Normativa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Normativa. Mostra tutti i post
venerdì 2 ottobre 2009
FARMACIE: FAZIO, PIU' FACILE ACCEDERE A SERVIZI SSN
(AGI) - Roma, 2 ott. - Soddisfazione del Viceministro Ferruccio Fazio per l'approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto legislativo 'Nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale e disposizioni in materia di indennita' di residenza per i titolari di farmacie rurali'. Nel decreto vengono previsti nuovi servizi sanitari per le farmacie territoriali convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale. "Le farmacie da oggi - spiega il Viceministro - accanto ai tradizionali compiti di distribuzione di farmaci e di presidi sanitari svolgeranno anche altri servizi nel rispetto dei Piani socio-sanitari regionali. In particolare i cittadini potranno prenotare esami diagnostici che saranno effettuati presso le strutture sanitarie accreditate e ritirare in farmacia i relativi referti. Le farmacie inoltre saranno impegnate in servizi di prevenzione e di assistenza alla persona in base alle prescrizioni del medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta come, ad esempio, la misurazione della pressione arteriosa, il controllo della glicemia e la colesterolemia. Infine le farmacie collaboreranno con i Distretti socio-sanitari per le attivita' di assistenza domiciliare mettendo a disposizione anche infermieri e fisioterapisti in base alle prescrizioni del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta. Il Decreto Legislativo contiene anche le nuove modalita' per la stipula della convenzione nazionale delle farmacie territoriali che da anni non veniva rinnovata".
Etichette:
Farmacia,
Liberalizzazioni,
Normativa,
Politica
martedì 11 agosto 2009
FASCICOLO ELETTRONICO: PRIVACY, SI' ALLE LINEE GUIDA
(AGI) - Roma,. 11 ago. - Il Garante per la protezione dei dati personali ha approvato in via definitiva le "Linee guida in tema di Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e di dossier sanitario". In questo modo ancora una volta il Garante svolge un ruolo di "supplenza" in attesa di una legislazione adeguata. Le "Linee guida", adottate al termine di una consultazione pubblica con gli operatori del settore, fissano un primo quadro di regole a protezione dei dati sanitari e a garanzia delle persone. Il provvedimento del Garante stabilisce in particolare che il paziente deve poter scegliere, in piena liberta', se far costituire o meno un fascicolo sanitario elettronico, con tutte o solo alcune delle informazioni sanitarie che lo riguardano; deve poter manifestare un consenso autonomo e specifico, distinto da quello che si presta a fini di cura della salute; al paziente deve essere inoltre garantita la possibilita' di "oscurare" la visibilita' di alcuni eventi clinici. Per poter esprimere scelte consapevoli il paziente deve essere adeguatamente informato. Con un linguaggio comprensibile e dettagliato l'informativa deve quindi indicare chi (medici di base, del reparto ove e' ricoverato, farmacisti) ha accesso ai suoi dati e che tipo di operazioni puo' compiere. Il fascicolo sanitario elettronico potra' essere consultato dal paziente con modalita' adeguate (ad es. tramite smart card) e dal personale sanitario strettamente autorizzato, solo per finalita' sanitarie. Non potranno accedervi invece periti, compagnie di assicurazione, datori di lavoro. In ogni caso se il paziente non vuole aderire al Fse deve comunque poter usufruire delle prestazioni del servizio sanitario nazionale. Gli accessi alle informazioni infine, dovranno essere tracciabili e graduali, e i dati sanitari dovranno essere protetti con misure di sicurezza molto elevate che limitino il piu' possibile i rischi di abusi, furti, smarrimento. Entro il 31 dicembre Regioni e Asl dovranno comunicare al Garante le iniziative gia' avviate sul fascicolo sanitario elettronico e d'ora in poi ogni iniziativa che riguarda l'Fse dovra' sempre essere comunicata all'Autorita' prima del suo avvio.
giovedì 7 maggio 2009
Farmaci, interviene il Garante: stop al nome delle medicine sugli scontrini fiscali
Le farmacie dovranno adeguarsi entro il 1 gennaio 2010
La decisione dell'Authority per una maggior tutela dei cittadini al momento della denuncia dei redditi. A partire dal prossimo anno basterà l'indicazione del codice alfanumerico posto sulle confezioni
(Adnkronos) - Lo scontrino fiscale, rilasciato dalle farmacie per poter dedurre e detrarre la spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi, non riporterà più in dettaglio lo specifico nome del farmaco acquistato. A partire dal prossimo anno basterà l'indicazione del codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale. Lo annuncia l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
I cittadini italiani potranno continuare a dedurre o detrarre i medicinali acquistati, ma saranno più tutelati. Quello che è conosciuto come lo 'scontrino parlante' non 'parlerà' dunque più. Sulla base del provvedimento del Garante, entro tre mesi l'Agenzia delle Entrate dovrà fornire indicazioni per la modifica dello scontrino fiscale rilasciato per l'acquisto di farmaci, indicazioni alle quali le farmacie dovranno adeguarsi al massimo entro il 1 gennaio 2010.
Lo 'scontrino parlante' che riporta in chiaro, oltre al codice fiscale dell'interessato, la denominazione del farmaco acquistato, è in grado di rivelare informazioni sullo stato di salute e sulle patologie dei cittadini. Numerosi sono stati in questi mesi coloro che si sono rivolti al Garante per segnalare la lesione della loro riservatezza e dignità al momento di presentare la documentazione fiscale per la denuncia dei redditi presso Caf o il proprio commercialista.
L'attività istruttoria svolta dal Garante con l'Agenzia delle Entrate e con i rappresentanti di Federfarma, la federazione più rappresentativa che raggruppa i farmacisti italiani, ha permesso di stabilire che il controllo sul farmaco venduto può essere effettuato attraverso l'utilizzo del "numero di autorizzazione all'immissione in commercio" (Aic) presente sulla confezione del farmaco.
Il codice alfanumerico, rilevabile anche mediante lettura ottica, consente di identificare in modo univoco ogni singola confezione farmaceutica venduta, con dosaggio, somministrazione, presentazione e simili, al pari della specificazione in chiaro del nome del farmaco. E' stata in questo modo individuata una soluzione in grado di bilanciare il rispetto della dignità delle persone e l'interesse pubblico alla riduzione del rischio di indebite detrazioni e deduzioni fiscali.
La decisione dell'Authority per una maggior tutela dei cittadini al momento della denuncia dei redditi. A partire dal prossimo anno basterà l'indicazione del codice alfanumerico posto sulle confezioni
(Adnkronos) - Lo scontrino fiscale, rilasciato dalle farmacie per poter dedurre e detrarre la spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi, non riporterà più in dettaglio lo specifico nome del farmaco acquistato. A partire dal prossimo anno basterà l'indicazione del codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale. Lo annuncia l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
I cittadini italiani potranno continuare a dedurre o detrarre i medicinali acquistati, ma saranno più tutelati. Quello che è conosciuto come lo 'scontrino parlante' non 'parlerà' dunque più. Sulla base del provvedimento del Garante, entro tre mesi l'Agenzia delle Entrate dovrà fornire indicazioni per la modifica dello scontrino fiscale rilasciato per l'acquisto di farmaci, indicazioni alle quali le farmacie dovranno adeguarsi al massimo entro il 1 gennaio 2010.
Lo 'scontrino parlante' che riporta in chiaro, oltre al codice fiscale dell'interessato, la denominazione del farmaco acquistato, è in grado di rivelare informazioni sullo stato di salute e sulle patologie dei cittadini. Numerosi sono stati in questi mesi coloro che si sono rivolti al Garante per segnalare la lesione della loro riservatezza e dignità al momento di presentare la documentazione fiscale per la denuncia dei redditi presso Caf o il proprio commercialista.
L'attività istruttoria svolta dal Garante con l'Agenzia delle Entrate e con i rappresentanti di Federfarma, la federazione più rappresentativa che raggruppa i farmacisti italiani, ha permesso di stabilire che il controllo sul farmaco venduto può essere effettuato attraverso l'utilizzo del "numero di autorizzazione all'immissione in commercio" (Aic) presente sulla confezione del farmaco.
Il codice alfanumerico, rilevabile anche mediante lettura ottica, consente di identificare in modo univoco ogni singola confezione farmaceutica venduta, con dosaggio, somministrazione, presentazione e simili, al pari della specificazione in chiaro del nome del farmaco. E' stata in questo modo individuata una soluzione in grado di bilanciare il rispetto della dignità delle persone e l'interesse pubblico alla riduzione del rischio di indebite detrazioni e deduzioni fiscali.
Iscriviti a:
Post (Atom)
