NEWS


*

Visualizzazione post con etichetta Oculistica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Oculistica. Mostra tutti i post

mercoledì 26 ottobre 2011

GLAUCOMA: DA LONDRA NUOVO METODO DIAGNOSTICO

(AGI) - Londra, 26 ott. - Un team di ricercatori inglesi ha appena messo a punto un nuovo metodo per la diagnosi del glaucoma. Questo potrebbe cambiare il modo in cui gli operatori sanitari misurano la pressione oculare e quindi potrebbe consentire di anticipare la diagnosi di rischio e aumentare i margini di riuscita dell'intervento. Il glaucoma e' la seconda causa piu' comune di perdita irreversibile della vista in tutto il mondo. Lo studio e' stato pubblicato sulla rivista Investigative Ophthalmology & Visual Science e riporta la distribuzione e le cause della cosiddetta pressione intraoculare (IOP). Secondo gli autori, i medici hanno da tempo riconosciuto che i metodi clinici di valutazione della pressione oculare presentavano alcuni difetti di precisione, soprattutto in conseguenza delle proprieta' fisiche della cornea. Lo studio appena pubblicato rappresenta il primo studio si larga scala basato sulla popolazione relativo alle misure di biomeccanica della cornea. "In precedenza, e' stata utilizzata una misura piuttosto grezza, ovvero lo spessore corneale centrale, come indice di biomeccanica della cornea", ha detto l'autore della ricerca Paul J. Foster, docente presso lo University College London Institute of Ophthalmology, "Ora abbiamo usato un dispositivo che genera misure di biomeccanica della cornea in collaborazione con IOP e tenta di correggere IOP in relazione alle proprieta' fisiche corneali". Reclutati tra il 1993 e il 1997, la coorte dello studio ha incluso circa 25.000 uomini e donne, prevalentemente caucasici, di eta' compresa tra 40-79 che vivono nella parte orientale dell'Inghilterra. Dal 2006 al 2010, un esame di salute e' stato condotto per valutare in modo oggettivo diverse caratteristiche fisiche, cognitive e oculari dei partecipanti. Il team di ricerca ha utilizzato un tonometro senza contatto, l'analizzatore di risposta oculare, per ottenere la pressione dell'occhio e della cornea e dati biomeccanici di 4.184 partecipanti allo studio, di eta' compresa tra i 48 anni e 91 anni. "Le misurazioni piu' accurate della pressione intraoculare e l'interpretazione dei risultati in termini di cio' che si vede nella popolazione 'normale' sono parametri fondamentali nel momento in cui gli operatori sanitari effettuano esami oculistici di routine", ha detto Foster.
"Useremo i nostri risultati per valutare la validita' delle attuali linee guida di trattamento del glaucoma, rispetto ai livelli di rischio attribuiti a specifici livelli di pressione intraoculare". .

giovedì 22 ottobre 2009

OCULISTICA - USA, SUCCESSO PRIMO TRAPIANTO OCCHIO ELETTRONICO

New York, 22 ott. - Ha avuto successo il primo trattamento mirato di tipo biotecnologico per restituire la vista alle persone con visione limitata. Una donna di 50 anni di New York, cieca dall'eta' di 13 anni, e' infatti riuscita a recuperare parzialmente la vista grazie ad un trapianto di occhi elettronici sperimentali. "La donna aveva perso la vista a causa della degenerazione della sua retina dovuto alla retinitis pigmentosa, una malattia genetica. Ora, grazie alla nuova tecnologia, e' in grado di distinguere nuovamente tra luce ed ombra, focalizzare figure, guardare il cibo sul piatto e muoversi in ambienti non familiari", ha detto Lucian V. Del Priore del NewYork-Presbyterian Hospital e del Columbia University Medical Center, che ha eseguito l'intervento nello scorso 26 giugno. "L'impianto elettronico, componente del sistema Argus II Retinal Stimulation System e sviluppato dalla Second Sight Medical Products di Sylmar, California, e' progettato - ha osservato Del Priore - per stimolare direttamente le cellule della retina". L'impianto, che e' stato installato finora in circa 20 pazienti statunitensi affetti da retinitis pigmentosa, e' costituito da una piccola camera da montare su degli occhiali, un microprocessore con batteria, ed un sistema elettronico di stimolazione della retina. Questo e' il primo trapianto effettuato con successo su un paziente di New York. "Siamo molto soddisfatti dei risultati, e fiduciosi per il futuro - ha concluso Del Priore - L'apparecchio non e' in grado di ripristinare totalmente la vista nei pazienti, ma la loro disabilita' viene fortemente ridotta, dando loro un grande vantaggio per la vita di ogni giorno".
Fonte: AGI