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giovedì 8 settembre 2011

Milano, dal Comune stop a psicologo in farmacia

Il Comune di Milano "taglia" lo psicologo in farmacia, il servizio lanciato un paio di anni fa dall'assessorato alla Salute del capoluogo d'intesa con l'Università cattolica, le farmacie comunali e Federfarma provinciale. La decisione, ufficializzata nei giorni scorsi, sarebbe legata ai tagli del Governo sui trasferimenti locali e alla necessità di risparmi sulla spesa pubblica. L'iniziativa varata nell'ottobre 2009 dalla precedente giunta di centrodestra, infatti, suddivideva equamente tra comune e titolari aderenti i costi del progetto, perché lo psicologo riceveva in farmacia gratuitamente, su appuntamento e in locali separati (per garantire la privacy). Poco più di una trentina gli esercizi aderenti tra comunali e privati, per un servizio che fin dall'avvio ha riscosso il consenso del pubblico. «E' stato un successo di cui andiamo molto fieri» commenta Paolo Vintani, segretario provinciale di Federfarma Milano «difficile ora che le farmacie possano andare avanti per contro proprio senza il contributo del Comune: va bene non guadagnarci, ma un servizio in perdita non possiamo permettercelo». Nel frattempo, poi, sono arrivati i decreti attuativi sulla farmacia dei servizi. «Non mi pare sia contemplata la figura dello psicologo tra quelle cui i titolari possono aprire le porte» osserva ancora Vintani «quindi meglio muoversi con cautela. Proporrò che il tema sia trattato nella prossima riunione del consiglio, vedremo».
Fonte: farmacista33

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