Cinque persone, tre titolari di negozi di articoli sanitari e due titolari di ditte ortopediche, sono indagati a vario titolo, in concorso con altre persone, per truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale. Inoltre perquisizioni dei carabinieri del Nas di Palermo nei confronti di 21 farmacisti, tre titolari di sanitarie e due titolari di ditte ortopediche tra Palermo, Agrigento e Trapani. La truffa veniva attuata dai farmacisti e dai titolari delle sanitarie, applicando fustelle contraffatte con il marchio di una nota ditta produttrice alle singole autorizzazioni per la fornitura di dispositivi medici per l'incontinenza urinaria. I titolari tendevano ad attestare falsamente l'erogazione agli ignari assistiti degli articoli sanitari, per ottenere ingenti e indebiti rimborsi dall'azienda sanitaria. L'operazione denominata "Vita morbida" è stata condotta dal Nas che già nel 2008 portò all'esecuzione di provvedimenti di misure cautelari nei confronti di responsabili di farmacie e sanitarie, accusati dello stesso reato. Nel corso delle indagini, sono state analizzate 50 mila autorizzazioni di rimborso e riscontrate 12 mila fustelle contraffatte applicate su 3 mila autorizzazioni. I titolari delle farmacie e delle sanitarie sono stati segnalati all'autorità giudiziaria. Il danno economico della truffa ammonta a circa 200 mila euro.
Fonte: Farmacista33
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