Sfuma la speranza di un decreto governativo che "rattoppi" i passaggi più ostici del testo sulle liberalizzazioni uscito dal Senato. Per i farmacisti di certo, almeno a giudicare dallo stop posto dal Pdl alla ridda di voci dei giorni precedenti: si può anche discutere di un provvedimento d'urgenza che dia soddisfazioni alle banche sui costi delle commissioni, ma su farmacie e assicurazioni la partita è chiusa. Meglio tuttavia che i farmacisti attendano ancora un po' a bordo campo prima di scendere negli spogliatoi. Perché non è detto che a breve qualcuno imponga i supplementari: durante i lavori della Conferenza delle Regioni di giovedì, infatti, i governatori hanno inviato al ministero della Salute un documento nel quale si esprime preoccupazione per alcuni provvedimenti del decreto riguardanti proprio le farmacie. Al momento non è ancora noto l'elenco completo dei punti sui quali i governi regionali hanno alzato il dito, ma di certo tra questi c'è il comma 17 sul limite di età per la direzione della farmacia. Il timore delle Regioni, in sostanza, è che all'indomani dell'entrata in vigore del testo le Asl siano costrette a imporre la chiusura a migliaia di farmacie, con effetti sul servizio facilmente immaginabili.
Anche sui concorsi risultano perplessità, più che sulle scadenze temporali fissate dal decreto sul concetto di "farmacie soprannumerarie" che si rintraccia nel testo e di cui non è ben chiaro il significato.
Il ministero della Salute dovrebbe rispondere domani. A qual punto si capirà se la partita può ancora avere uno scampolo di recupero.
Fonte: farmacista33
Ringrazio sentitamente quei gran........dei colleghi che hanno rappresentato la nostra professione negli ultimi decenni (qualcuno ha ancora il coraggio di farsi vedere in giro), però un ultimo consiglio mi sento ancora di darlo, sacca in spalla ed andimo tutti a farci una passeggiata su di un campo da Golf, perlomeno ci guadagnamo in salute. :-)))
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