(AGI) - Roma, 19 mar. - L'influenza australiana e' appena passata, lasciando sul campo 4,5 milioni di italiani malati e 4.000 vittime, che gia' si pensa alla prossima stagione influenzale: stavolta ci aspetta l'"americana". "Nel vaccino della prossima stagione - spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell'universita' di Milano - l'Oms ha inserito tre ceppi: A/California/7/2009, in pratica l'H1N1, la variante del pandemico presente anche quest'anno, e poi l'A/Victoria/361/2011 e il B/Wisconsin/1/2010, queste ultime nuove varianti. Saranno insomma ceppi 'americani', e non sappiamo che virulenza avranno, anche se ci aspettiamo un'altra stagione di media intensita'".
Quest'anno l'australiana e' partita piano, e sembrava scemare senza lasciare particolari danni, quando, complice l'ondata di gelo di febbraio, ha avuto un colpo d'ala, mettendo a letto due milioni di italiani in un mese. Per l'influenza 'americana' dovremo aspettare alle nostre latitudini fino a dicembre, con il picco come sempre a febbraio. Altrove invece ci si prepara gia': "A dispetto del nome - spiega Pregliasco - che definisce solo dove un ceppo e' stato isolato la prima volta, anche quest'anno ovviamente l'influenza colpira' per primo l'emisfero sud, dove tra pochi mesi sara' pieno inverno. Da li' potremo gia' capire che tipo di circolazione e virulenza avranno i nuovi ceppi influenzali, e farci trovare pronti all'irrompere dei virus 'americani'".
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