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martedì 19 luglio 2011

Ticket: Italia variegata, scatta la protesta dei cittadini

Mentre si assiste a una polarizzazione tra le Regioni che già dall'altro ieri hanno fatto scattare il ticket previsto dalla Manovra, quelle che, in attesa dell'incontro con il ministro della Salute di domani e di conti più precisi, fanno melina, e quelle come la Toscana che stanno valutando misure alternative, è forte la reazione dei cittadini e di alcuni sindacati. In Liguria, tra le amministrazioni che già da lunedì sono partite con i ticket, è stato organizzato un presidio da parte della Uil davanti alla prefettura di Genova per chiedere la restituzione dei 10 euro per le visite specialistiche. «Il ticket non può essere retroattivo» è la denuncia del sindacato, che si dice pronto alle azioni legali. Più tranquilla la situazione in Basilicata, nel secondo giorno di riscossione. Intanto La Cisl annuncia che «si mobiliterà su tutto il territorio perché le strutture sindacali chiedano tavoli di verifica con i presidenti delle Regioni per individuare risorse alternative, a partire dal taglio dei costi della politica, e innescando vertenze sindacali a tutela delle fasce più deboli». Medesimo appoggio da Cgil e Federanziani, che si è mossa chiedendo un incontro al ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Intanto il ticket è partito, oltre che in Basilicata e Liguria, anche in Lombardia, Calabria, Puglia, Lazio (anche se a macchia di leopardo in alcune Asl), mentre non è detta l'ultima parola per la Sicilia, che sta valutando la possibilità di abrogarlo. In Campania si attende l'incontro con il ministero della Salute, mentre anche in Abruzzo ed Emilia Romagna si sta facendo il possibile per evitare l'incombenza. Un no deciso viene dalla Toscana, mentre la giunta si dà tempo due settimane per studiare misure alternative, tra le quali la lotta all'inappropriatezza del ricorso al pronto soccorso. Posizione, questa, condivisa anche da Molise, Umbria, Valle d'Aosta, Trentino e Sardegna. Congelato il provvedimento, al momento, in Piemonte e Veneto.
Fonte: DoctorNews

Che pena, senza paura di ripetermi.....la Grecia è vicina!!!

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