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giovedì 20 gennaio 2011

Cure e farmaci all'estero? Ora si può

Con il voto dell'europarlamento del 19 Gennaio scorso si è giunti, di fatto, alla fine del lungo iter della Direttiva che permetterà, tra due anni e mezzo, di poter scegliere un Paese diverso dal proprio per ricevere assistenza sanitaria evitando, in qualche caso, lunghe file d'attesa. La direttiva riguarda anche i farmaci etici, dato che fissa le regole affinché una ricetta di un medico italiano possa essere riconosciuta in un qualsiasi altro Paese dell'UE. Di contro, il farmacista italiano sarà in grado di spedire "ricette europee", pur mantenendo il diritto di rifiutare la dispensazione in caso di dubbio sull'autenticità della prescrizione e per eventuali ragioni etiche. La sfida ora risiede, come ha giustamente sottolineato il GPUE nel suo comunicato stampa, nel creare un "modello" di ricetta europea che eviti confusioni e fraintendimenti e che garantisca al 100 % la sicurezza del paziente. Infine, ogni paziente avrà il diritto di chiedere al proprio SSN il rimborso per un farmaco acquistato all'estero, seppur nei limiti previsti dal proprio prontuario. Fondamentale, per la sostenibilità dei sistemi sanitari, il risultato raggiunto da Federfarma e GPUE di far escludere dal testo della direttiva ogni ipotesi di rimborsabilità di farmaci acquistabili presso una qualsiasi farmacia on-line dell'UE.
Fonte: Federfarma

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