È una delle notizie che attendevamo di più, sia per l'alto valore simbolico che rappresenta, ma soprattutto per il cambiamento di tendenza che esprime rispetto alle aspettative di liberalizzazione portate avanti per un decennio dalla Commissione europea e ampiamente frustrate dalla Corte di Giustizia, con 4 sentenze in un anno e mezzo tutte ampiamente favorevoli alla farmacia. L'Ungheria è tornata indietro sui suoi passi a soli 5 anni dalla decisione entrata in vigore nel 2006 - anche a causa della forte pressione morale e giuridica esercitata dalla Commissione UE - di deregolamentare completamente il settore farmaceutico (lo stesso Ordine dei farmacisti era stato cancellato). La nuova legge, approvata il 20 dicembre scorso dal Parlamento magiaro, ripristina la situazione quo ante ponendo fine ad una situazione gravida di disagi per la popolazione. La farmacia torna ad essere in maggioranza di proprietà di farmacisti, le catene esistenti hanno tempo fino al 2017 per trasferire la maggioranza della proprietà ad un farmacista. Tornano anche le regole per l'insediamento delle farmacie sul territorio: ogni 4.000 o 4.500 abitanti per città con popolazione superiore o inferiore a 50.000 persone. La distanza minima è fissata in 250 metri. Ogni farmacista potrà controllare al massimo 4 farmacie.
Fonte: Federfarma
NEWS
*
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento