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domenica 28 novembre 2010

Racca: «Su nuovi servizi e farmaci H risposte rapide»

No a liberalizzazioni della fascia C e a sanatorie delle parafarmacie. Sì a regole stabili e a concorsi nei quali sia data priorità ai rurali che risiedono in sedi disagiate. Dalla Convention nazionale di Federfarma (organizzata sabato e domenica a Milano), arrivano indicazioni chiare su ciò che i titolari di farmacia si aspettano da quella legge di riordino del servizio che attualmente è al vaglio della commissione Igiene e sanità del Senato. «La farmacia» ha ricordato non a caso il presidente del sindacato, Annarosa Racca (Foto), nel corso del convegno di sabato pomeriggio «è pronta a fare la sua parte per assicurare al paese un sistema sanitario sostenibile, ma in cambio chiede tutela e attenzione». Un'attenzione che significa innanzitutto stabilità normativa e tranquillità economica, a fronte dell'inarrestabile erosione dei fatturati lamentata dalle farmacie. Per contrastare il fenomeno Federfarma sperava in due misure come la riclassificazione degli ex Osp-2 e i nuovi servizi in farmacia, ma prima vanno rimosse le resistenze delle Regioni. «Vogliamo che i farmaci ospedalieri e i nuovi servizi entrino in farmacia, in tutte le farmacie italiane, in tempi rapidi e siamo pronti a dare battaglia per questo». Aria di mobilitazione anche tra i rurali: «Le piccole farmacie sono la garanzia della capillarità della rete farmaceutica» ha ricordato Alfredo Orlandi, presidente Sunifar «il rinnovamento della farmacia non può avvenire senza di loro».
Fonte: Farmacista33

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