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domenica 28 novembre 2010
Pazienti terminali, manca assistenza domiciliare
Il 60% degli italiani, non ha servizi dedicati per le cure palliative a casa: è quanto emerge dal primo rapporto nazionale sull'assistenza domiciliare, presentato a Firenze nell'ambito del congresso della Società italiana di medicina generale (Simg). Non c'è adeguata assistenza domiciliare per seguire un paziente in fase terminale di malattia per circa 36 milioni di persone: per 6 milioni di loro, l'unica figura di riferimento è il medico di famiglia. Le famiglie sono costrette a provvedere a proprie spese a infermieri e altre figure necessarie, con un costo che può raggiungere i 3.000 euro mensili in assenza di organizzazione e supporti. Con una programmazione centralizzata, afferma la Simg, sarebbero sufficienti 8 euro all'anno della quota capitaria che lo Stato destina a ogni cittadino (1.700 euro ogni 12 mesi) per assicurare figure professionali specializzate per assistere il malato a casa fino agli ultimi giorni. «Il problema è organizzativo» afferma Pierangelo Lora Aprile, responsabile Simg dell'area cure palliative «e richiede il potenziamento immediato dei servizi di assistenza domiciliare già esistenti e funzionanti con personale infermieristico e medico specializzato».
Fonte: DoctorNews
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