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venerdì 14 dicembre 2012
Pillola anti-sbronza, Federfarma interpella il Ministero
Federfarma prende carta e penna e chiede chiarimenti al ministero della Salute sulla cosiddetta «pillola anti-sbornia». La lettera, inoltrata stamattina, invita il dicastero a fornire indicazioni su «come debba essere qualificato il prodotto Etilsorb» e «se possa considerarsi regolarmente vendibile al pubblico».
L’iniziativa del sindacato fa seguito agli interrogativi pervenuti da alcuni titolari di farmacia e alle notizie diffuse nei giorni scorsi dai media. Nella sua interpellanza, in particolare, Federfarma fa riferimento a due articoli, uno apparso domenica scorsa sul quotidiano la Repubblica e l’altro diramato dall’Ansa il giorno stesso (vedi Filodiretto di lunedì). In quest’ultimo, tra le altre cose, si riporta una comunicazione del ministero della Salute secondo la quale la «pillola anti-sbronza» non avrebbe ancora ottenuto alcuna autorizzazione da parte del dicastero. Sempre secondo la stessa fonte, prosegue l’Ansa, l’Etilsorb avrebbe anche ricevuto un «parere negativo riguardo all'immissione in commercio» dal Consiglio superiore di Sanità. Il primo ad accendere i riflettori sulla pillola era stato domenica Gianni Testino, vicepresidente della Società italiana di alcologia: nell’articolo di Repubblica il medico (che è anche docente al San Martino di Genova) riferisce di volantini raccolti in alcune farmacie nei quali si affermerebbe che con Etilsorb si possono bere fino a cinque bicchieri di vino.
Intanto ieri sono scattati i primi controlli a tappeto dei Nas nelle farmacie di Genova, dove il prodotto sarebbe commercializzato da circa due mesi. Secondo un nuovo reportage di Repubblica, i militari potrebbero presto bussare alla porta dell’azienda che commercializzale pillole per sequestrare tutte le confezioni. (AS)
Fonte: Federfarma
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