Sono appese a un filo esile quanto una ragnatela le speranze dei titolari di mettere una toppa alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C. A decidere sarà il maxiemendamento che nelle prossime ore dovrebbe lasciare gli ormeggi per approdare alla Camera, dove domattina è in programma l'esame della Manovra. Nei giorni scorsi tutti i tentativi di Federfarma e Fofi per guadagnare consensi alla posizione delle farmacie sono andati a vuoto: l'intervento del segretario di stato del Vaticano, il cardinale Bertone, non è riuscito a fare breccia nell'Udc mentre la lettera dei 73 (iniziativa del vicepresidente della Fofi, il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri) non ha fatto altro che confermare quanto già si sapeva, ossia la vicinanza del Pdl alla causa delle farmacie e niente più. Risultati zero anche sul fronte Pd: mercoledì una delegazione Fofi-Federfarma a maggioranza piemontese era riuscita ad avere uno scambio d'idee con alcuni esponenti della corrente "sociale" del Partito democratico, ma non ne è sortito nulla di utile. Inutile poi attendersi qualcosa di buono dagli emendamenti presentati ieri alla Camera da Pdl e Lega Nord per rivedere in modo più o meno sostanziale la liberalizzazione. Tutti accantonati per fare strada al maxiemendamento di cui si diceva in apertura. Dove nella migliore delle ipotesi - o almeno è qui che si appuntano ormai le speranze dei titolari - potrebbe spuntare una norma che affida all'Aifa il compito di definire e aggiornare la lista degli etici di fascia C dispensabili extra farmacia. E nella peggiore, potrebbe sparire il tetto dei 15mila abitanti per le parafarmacie. Con il decreto del governo ormai in vigore, intanto, diventa di fatto operativa la norma che autorizza gli sconti su «tutti i prodotti» trattati da farmacie ed esercizi di vicinato: vista la genericità del testo, l'interpretazione che Federfarma e Fofi hanno offerto agli iscritti legittima la scontistica solo sui prodotti che i due canali si trovano a trattare in comune.
Fonte: Farmacista33
Come al solito si rincorrono confuse decisioni altrui, io mi domando, può un Governo "tecnico" non eletto dal Popolo assumersi queste responsabilità, prendere simili decisioni su argomenti così delicati e che nulla tolgono ai "saldi" della manovra finanziaria unica loro "mission impossible", io credo di no e questo, fra i paesi "evoluti" può succedere solo in Italia. Un simpatico film di qualche anno fa s'intitolava...."io speriamo che me la cavo". La politica....che delusione! :-)))
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