A certi giovani colleghi e non solo che si definiscono "incazzati", gli farei passare 40/50 anni in una Farmacia fra, responsabilità, ingenti investimenti, debiti vari, fregature di ogni genere, le speranze, l'attesa dei concorsi o dell' occasione della vita, qualcosa è vero rimane pure, ma non è la pacchia di 30 anni fa e poi... secondo loro a 75 anni ti tolgono l'azienda e l'avviamento, gli arredi, il magazzino chi lo paga? La nostra è un Professione anomala e far coincidere la professione con il commercio è difficilissimo quasi impossibile. Alla domanda diretta quante farmacie vuoi che vengano aperte e perchè hai preso la facoltà di Farmacia e cosa ti aspettavi....? Alla prima mi son visto rispondere banalmente "tante", alla seconda non ho avuto risposta e sono ancora in attesa. Non sapevano ieri e non sanno oggi cosa volevano e cosa vogliono se non sfasciare per fretta di arrivare non so dove, avididà, invidia un servizio che funziona, sicuramente migliorabile sotto l'aspetto occupazionale, certamente non con una liberalizzaione isterica, ma solo semplicemente abbassando il quorum e liberalizzando gli orari. La colpa comunque non è la loro ma di chi per anni se n' è fregato pensando solo al "vinavil" per rimanere incollato alla poltrona e di chi gli ha illusi e continua ad illuderli.
Farmacia-Farmacista-Farmaco, sono inscindibili destabilizzato uno di questi fattori il sistema si sgretolerà, a pagare saranno i cittadini più deboli a cui il servizio per ragioni economiche sarà negato e la tanto desiderata professione non ve la darà più nessuno e non ci sarà più nessuno disposto ad ascoltare le vostre lagnanze di bottegai. Il vostro futuro molto probabilmente sarà...."chi è causa del suo mal pianga se stesso".

5 commenti:
Quando vuole ci incontriamo e le pago magazzino e avviamento naturalmente a norma di legge.
Mi aspetto una farmacia ogni 4000 abitanti, se si supera il 50% una nuova farmacia. Concorsi e revisioni delle sedi regolari e veloci. La farmacia è un servizio in regime di monopolio per cui all'età max di 70 anni la farmacia va messa a concorso o in alternativa la farmacia va affidata ad un farmacista per la gestione provvisoria (concorsi specifici per gestione provvisoria con cadenza triennale). Al farmacista titolare in pensione verranno pagati arredamenti, magazzino ed avviamento a norma di legge. Se il farmacista pensionabile fa parte di una società il concorso è espletato per la sua quota. In caso nessuno si presenti la valorizzazione della quota sarà versata dai rimanenti soci allo stato per sostenere le farmacie rurali con un giro d'affari complessivo annuo inferiore a 450.000 euro.Vediamo se lo pubblica....
Come vedi i post si pubblicano automaticamente , sei tu che ti nascondi dietro l'anonimato.... A norma di legge...io direi a norma di mercato, come in tanti le abbiamo pagate, me compreso e poi la mia non è in vendita tranne che tu non voglia aspettare qualche lustro. Io ti consiglierei di fare i concorsi che spero presto si indiranno, oppure come abbiam fatto in tanti, mettere mani al salvadanaio, a dei sostanziosi finanziamenti e pedalare.
Per il resto delle tue idee le ritengo legittime e se ne può parlare nelle sedi opportune.
A norma di legge, era questa la tua domanda e deve essere questa la risposta. Se l'hai pagata tanto è un problema tuo. Quando avrai 70 anni riceverai il compenso dovuto e lascerai spazio a chi la merita. Una professione per essere libera non si esercita col salvadanaio (ci vogliono 200 anni di lavoro come farmacista per avere i risparmi per accedere a un prestito per la farmacia, senza pensare di avere famiglia, casa etc...). Altrimenti via alle società di capitali privati e di multinazionali (non sarebbe il primo caso in Europa.Se, come giusto che sia, vogliamo un numero chiuso l'unica strada è revisione del quorum etc....
Dimenticavo chi sono? Uno delle migliaia di farmacisti che rendono ricchi i titolari.
Perdonami ma le tue , senza offesa come quelle di tanti altri, sono chiacchiere fuori dalla realtà, ci vedo solo, insoddisfazione, acredine ed invidia del tutto gratuite, banali e riscontrabili in tutti i settori. Per quanto riguarda le riforme hai perfettamente ragione...si doveva farle già qualche anno fa, necessitano di tempo e progressività non facendo di tutta un' erba un fascio. Ad un anonimo io non rispondo più!
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