Non esiste un'unica "ricetta della longevità" valida per tutti, perché il 'segreto' della lunga vita è, in realtà, il risultato di un 'mix' tra predisposizione genetica e fattori ambientali. A dirlo è il direttore del dipartimento di Geriatria dell'università La Sapienza di Roma, Vincenzo Marigliano, commentando il caso dell'uomo belga più vecchio d'Europa che ha compiuto 111 anni. L'uomo ha spiegato che il suo 'segreto' per vivere a lungo è stato "lavorare sodo, andare a dormire presto e mangiare dolci". In realtà, afferma Marigliano, "non esistono regole per invecchiare bene valide al 100% per tutti gli individui". Sicuramente, precisa il geriatra, "vanno rispettate delle regole generali per un corretto stile di vita, che porta ovviamente degli effetti positivi. Ai fini di un buon invecchiamento, è importante, a esempio, dormire un numero sufficiente di ore e avere un'alimentazione congrua". E' ormai certo infatti, prosegue l'esperto, che "i fattori ambientali incidono per circa il 60-70% ai fini di un buon invecchiamento, ma la longevità è anche una questione di geni, questo significa che c'é anche una predisposizione, che può essere maggiore o minore, a vivere sani e a lungo". In altri termini, chiarisce lo specialista, "il nostro corpo é come un'auto costruita per dare il massimo dei risultati, ma molto, in termini di risultati, dipende tuttavia da come la si cura e dalla manutenzione". (ANSA).
Fonte: Federfarma
NEWS
*
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento