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giovedì 10 marzo 2011

SANITA' - “Ricetta rossa”: elettronica a partire dal 1. aprile, in dieci regioni.

Cernobbio (Como) – La platea di un convegno è spesso - anzi quasi sempre - destinataria di notizie d’interesse, lanciate dai personaggi, durante la passerella. La città lombarda, tra l’altro, in questa stagione è teatro di continui incontri. Ragione per cui agisce da ottima cassa di risonanza. L’eco, perciò, va ascoltata con attenzione. Rimbalza le novità di grosso calibro.Recentissima l’occasione offerta dal forum “Meridiano Sanità” di divulgare anticipazioni di generale interesse per gli italiani. Nessuno escluso.
L’innovazione si concreterà – come vedremo dalle date – nell’immediato e consiste nel fatto che la ricetta rossa diventa… elettronica. Una rivoluzione. Nel vero senso della parola. Giacché il medico con l’utilizzo del proprio computer, dopo aver ascoltato l’assistito, prescriverà i farmaci, le visite specialistiche, gli esami diagnostici e ne trasmetterà alla farmacia la richiesta.
Quindi indicherà un numero di codice all’assistito. Costui si recherà in farmacia, mostrerà la tessera sanitaria e indicherà il codice anzidetto per ottenere il farmaco. Nulla è detto – però – circa il meccanismo che è previsto per l’invio elettronico delle richieste di visite specialistiche come pure delle richieste di esami diagnostici. Abbiamo anche tentato di ottenere anticipazioni. Nessun esito. Possiamo soltanto riferire di una conferma: la ricetta elettronica avrà valore legale.
Il sistema promette il risparmio, dall’abolizione delle sole ricette digitali, di 5 miliardi di euro l’anno. L’annuncio è stato fatto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta. La carrellata è stata completata con il ricordo del risparmio di altri 10 miliardi di euro l’anno derivante dall’invio elettronico dei certificati di malattia, dal fascicolo sanitario elettronico e dalle prenotazioni elettroniche integrate.
Un risparmio complessivo del 10% della spesa sanitaria pubblica annuale. Notevole vantaggio per le casse dello Stato. Che potrà essere valutato nel concreto a breve. Infatti, sulla Gazzetta ufficiale del 5 marzo scorso è stato pubblicato l’apposito decreto del ministero dell’Economia che stabilisce la chiusura della fase di sperimentazione.
Decreto che ha anche il pregio di aver disposto, proprio così, l’avvio a regime del sistema di trasmissione telematica dei dati delle ricette del Servizio sanitario nazionale.
A partire per prima – si legge sempre nel decreto - sarà la Regione Valle D’Aosta, nella quale il nuovo sistema sarà collaudato il 1 aprile 2011. A seguire toccherà all’Emilia Romagna (1 maggio), Abruzzo, Campania, Molise, Piemonte e Provincia autonoma di Bolzano (1 luglio), Calabria e Liguria (1 settembre) e Basilicata (1 ottobre).
L’estensione del sistema alle altre regioni sarà annunciata con altri decreti, in seguito. Il decreto di cui ci occupiamo stabilisce inoltre che, dall’avvio a regime del sistema, i medici, per non risultare inadempienti, dovranno trasmettere elettronicamente ogni mese l’80% dei certificati.
Ciò comunicato ai convegnisti, il ministro Brunetta si è augurato che in futuro siano risparmiati altre frizioni da parte dei professionisti del settore. Vale – in altri termini – l’antico adagio che “suonava” così: “a ragazzì, togleti davanti e lasciami lavorà”, pronunciato in pessimo romanesco, ma comprensibile anche all’estero. “Dunque se si arriverà a costruire un sistema moderno ed efficiente lo si dovrà alla preziosa collaborazione dei medici, ma anche ai governi passati – ha ammesso Brunetta – dal momento che il processo è in corso da anni”.
Il ministro ha infine riconosciuto ai medici la disponibilità ad adeguarsi ai sistemi elettronici ”molto più di tante altre categorie come alcuni burocrati”.
Il riconoscimento è stato gratificante per i medici di base, in nome dei quali il segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) ha espresso l’ opinione favorevole sull’imminente avvio ufficiale del servizio “ricetta rossa”.
Fonte: Agoramagazine

Non c'è che dire, un bel "Pesce d' Aprile! Signor Ministro Renato Brunetta.....Lei è veramente UN GRANDE!!!

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