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venerdì 30 ottobre 2009

Nuova influenza: sei morti in pochi giorni, «Paese più colpito»

Undici morti per influenza A, sei nelle ultime 24 ore e tre nuovi pazienti ricoverati in rianimazione all’ospedale Cotugno di Napoli. E’ questo il bilancio dell’ondata pandemica che sta colpendo l’Italia in questo periodo ma, dicono gli esperti, nel nostro Paese il picco dei contagi si avrà nel mese prossimo. E proprio al Cotugno di Napoli, negli ultimi tre giorni, sono morte quattro persone colpite dal virus A/H1N1: due medici, un detenuto del carcere di Poggioreale e un paziente che, come gli altri tre, era giunto in ospedale già in condizioni critiche a causa di altre patologie poi aggravate dal virus della Nuova influenza. In Italia, fin ora, è stato registrato un unico caso di morte – a Messina – dovuto all’azione del solo virus della Nuova influenza, tutti gli altri hanno visto l’aggravarsi di patologie pregresse per cui l’A/H1N1 è stato una concausa di morte.
Il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ieri ha sottolineato come l’Italia sia il Paese “con la maggior incidenza percentuale di casi di influenza in Europa”, ma ha anche rassicurato che si tratta di una forma “leggera e non c’è da temere”, un dato confermato anche dall’epidemiologo dell’Istituto superiore di Sanità, Gianni Rezza, che ha osservato come “la mortalità, per fortuna, è molto bassa, inferiore a quella finora prospettata”. Sul fronte delle vaccinazioni, inoltre, Fazio ha assicurato che “le Regioni stanno procedendo” e che “non c’è urgenza di vaccinazione né per i bambini né per le altre categorie di persone”.
E mentre negli Stati Uniti si dichiara l’emergenza nazionale, con oltre sei milioni di contagi da aprile, in Italia l’indagine periodica del Monitor biomedico e del Censis, i cui risultati sono stati resi noti questa mattina, ha dimostrato come sei italiani su dieci non temono la Nuova influenza. Il 61,4 per cento degli intervistati dichiara infatti di non aver paura del virus A/H1N1. Un dato che se da una parte scongiura il panico e la corsa ai medicinali, dall’altro non deve far dimenticare misure essenziali per evitare il contagio con il virus pandemico, come il lavaggio frequente e accurato delle mani. Secondo i dati forniti ieri dal Centro europeo per il monitoraggio delle malattie (Ecdc), infine, i casi di morte accertati sono 292 nella sola Europa e ben 5.729 nel resto del mondo.
Fonte: Salute24

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