Sulla pelle umana si annidano una quantità e una varietà di batteri molto più estese di quello che finora si credeva. Ad affermarlo è uno studio statunitense condotto dal National Institutes of Health (NIH) in collaborazione col National Human Genome Research Institute (NHGRI) e col NIH Clinical Center e pubblicato su Science, attraverso cui i ricercatori hanno analizzato il DNA di molti dei i microbi che popolano la cute umana, identificando più di 112 mila sequenze genetiche.
Grazie ai dati ottenuti sul patrimonio genetico dei batteri "abitanti" della cute, spiegano i ricercatori, sarà possibile dare il via a ricerche per la realizzazione di terapie innovative per prevenire e combattere eczemi, psoriasi, acne e infezioni antibiotico-resistenti di vario tipo: "Il nostro lavoro fornisce un anello della catena essenziale per i ricercatori che stanno lavorando allo sviluppo di nuove cure per il trattamento e la prevenzione delle malattie della pelle - spiega Julia Segre del National Human Genome Research Institute, autotrice principale dello studio -. I dati generati dal nostro studio sono a disposizione degli scienziati di tutto il mondo. Ci auguriamo che questo potra` accelerare gli sforzi per capire il complesso dei fattori ambientali e genetici coinvolti in eczemi, psoriasi, acne, infezioni antibiotico-resistenti e molti altri disturbi che riguardano la pelle".
Fonte: Salute24
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