Da una controindicazione di un farmaco, ne nasce un altro. I pazienti affetti da glaucoma che sono stati sottoposti a una specifica terapia hanno riscontrato una significativa crescita delle ciglia: dopo una serie di test, la Food and Drug Administration americana ha recentemente approvato un prodotto a base dello stesso componente per curare l’ipotricosi delle ciglia, disturbo a causa del quale chi ne è colpito non ha sufficiente peluria a protezione degli occhi.
Il meccanismo d’azione del farmaco, a base di bimatoprost, non è ancora del tutto chiaro: si tratta di un composto lipidico derivato da acidi grassi che interviene sullo sviluppo e sulla ricrescita dei follicoli piliferi rendendo le ciglia più folte, lunghe e scure in 16 settimane con un`applicazione al giorno.
Gli effetti collaterali finora riscontrati possono comportare arrossamento e prurito agli occhi e oscuramento della palpebra; non vi è ancora evidenza clinica, ma il rischio è che il farmaco possa far diventare l’iride un po’ più scura anche in maniera permanente.
La preoccupazione dei medici è rivolta però soprattutto al pubblico delle adolescenti che potrebbero abusare del prodotto, peraltro ancora non testato nei pazienti più giovani. Anche per questo motivo i ricercatori puntualizzano che non si tratta di un cosmetico, ma di una medicina legata a una precisa patologia, l`ipotricosi: le ciglia infatti servono a preservare l’occhio e a proteggerlo da polvere e impurità che possono causare lesioni.
Attualmente, quindi, non c’è alcuna alternativa al mascara per ispessire le ciglia e rendere lo sguardo più attraente. Il farmaco, che verrà messo in commercio in America a gennaio, sarà infatti venduto solo su prescrizione medica e dovrà essere usato costantemente sotto controllo di esperti per mantenere i benefici.
Fonte: Salute24
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