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martedì 23 dicembre 2008

Corte di Giustizia Europea - Giustificate le limitazioni nazionali alla proprietà delle farmacie

SECONDO L’AVVOCATO GENERALE LA TITOLARITÀ E L’ESERCIZIO DI UNA FARMACIA POSSONO ESSERE RISERVATI AI SOLI FARMACISTI
L’Avvocato Generale Bolt ha presentato il suo parere alla Corte di Giustizia Europea nelle cause in materia di proprietà delle farmacie, in cui Italia e Germania sono chiamate a rispondere di violazione della libertà di stabilimento con norme che ostacolano l’accesso al mercato per le persone fisiche o giuridiche che vogliano aprire una farmacia in Italia o Germania.
Egli ha riconosciuto che tali disposizioni nazionali costituiscono in effetti una restrizione alla libertà di stabilimento, ma la scelta effettuata dai legislatori italiani e tedeschi di collegare alla competenza professionale la proprietà economica della farmacia fa sì che tali ostacoli non violino il diritto comunitario in quanto giustificati dall’obiettivo di tutela della sanità pubblica.
Decidendo di riservare la proprietà e l’esercizio delle farmacie ai soli farmacisti, si è voluta garantire l’indipendenza delle farmacie, rendendone la struttura economica impermeabile alle influenze esterne.
Benché il parere dell'Avvocato Generale non sia vincolante, di solito la Corte ne segue l'indirizzo. La sentenza e' prevista tra qualche mese.

Fonte: ADF

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