Lo stress non è solo una questione di testa. A risentirne è anche l`intestino: un italiano su cinque soffre di colon irritabile, un disturbo gastrointestinale che colpisce soprattutto tra i 18 e i 50 anni. L`incidenza è in crescita anche tra giovani e giovanissimi, sintomo che lo stress non è solo affare da adulti, ma un problema anche per ragazzi e, in alcuni casi, addirittura per i bambini. Della patologia, sempre più diffusa, si è discusso a Firenze. “I fattori psicologici ed emotivi – ci ha detto Giacomo Pagliaro, docente di Kinesiologia applicata all`Università di Chieti - hanno un ruolo determinante: i disturbi hanno spesso cause lontane nel tempo, come traumi infantili. Oppure – continua Pagliaro – affiorano in seguito a una difficile gestione dei rapporti familiari, specie tra generazioni diverse”. Occhio quindi ai trentenni che vivono ancora con mamma e papà. A confermare una relazione diretta con la psiche anche un altro fattore: “Nei malati affetti da colon irritabile – osserva Pagliaro – si nota la presenza anche di disturbi psicologici come attacchi di panico, ansia, fino addirittura all`isteria”.
Lo stress, però, non è l`unica causa scatenante: influiscono anche la predisposizione genetica, l`alterazione della flora intestinale e del sistema immunitario, oltre che una variazione a livello ormonale. “La combinazione di questi fattori è sempre più frequente – conferma l`esperto. Questo dovrebbe portare a un nuovo approccio, farmacologico se necessario, ma non solo”. Un approccio che Pagliaro definisce “olistico” e che “dovrebbe tener conto non solo del riequilibrio psicologico ed emotivo, ma anche di quello organico e ormonale”.
Come? Pagliaro preferisce far ricorso alla medicina non convenzionale, escludendo il ricorso inappropriato a psicofarmaci: “Si potrebbe fare una cura che comprenda aloe (per migliorare lo stato della parete intestinale), melissa (per l`aspetto emotivo), acido lipoico in associazione a un semplice probiotico”.
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