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martedì 16 ottobre 2007

PREVENZIONI E CONTROLLI FIN DENTRO LE PALESTRE: INTESA TRA IL GOVERNO E IL CONI SUL DOPING.

(AGI) - Roma - "L'antidoping deve correre piu' del doping, per questo i ministeri della Salute e delle Politiche giovanili hanno sottoscritto col Coni un atto d'intesa per la lotta al doping". Cosi' la ministra Giovanna Melandri, durante la presentazione dell'accordo tra il suo ministero, quello delle Politiche Sportive e Giovanili e il Comitato Olimpico che ha lo scopo di rendere piu' efficace il sistema italiano di prevenzione e contrasto del doping, sia al livello agonistico che non, dai centri per professionisti fino alle palestre di quartiere. "Per fare una valida azione di prevenzione - ha spiegato la ministra Livia Turco, presente in conferenza, tra gli altri, insieme alla collega di governo, al presidente Coni Petrucci, al sottosegretario Antonio Gaglione e all'ex atleta Sara Simeoni - abbiamo differenziato le competenze. Da una parte c'e' la Commissione Coni-Nado (la sezione dei Nas preposta alla lotta al doping, ndr) che deve fare i controlli sullo sport agonistico a livello nazionale e internazionale. Dall'altra c'e' la commissione interministeriale istituita presso il ministero della Salute alla quale sono affidati i controlli sanitari antidoping sulle attivita' sportive non agonistiche ed agonistiche non aventi rilievo nazionale. Grazie al coordinamento delle due commissioni - ha detto ancora il ministro - riusciremo a contrastare efficacemente il fenomeno del doping". Un aspetto importante dell'Atto d'intesa riguarda il coinvolgimento delle Regioni. "Saranno istituti laboratori antidoping regionali che si occuperanno di fare prevenzione al livello locale - ha detto ancora la responsabile della Sanita' -. Al momento e' attivo quello della Toscana e sono in via di accredito quelli di Veneto e Piemonte. Questi laboratori - ha concluso - non svolgeranno solo un ruolo fondamentale nelle attivita' di controllo, ma avranno anche un'azione di verifica attraverso le sezioni di analisi clinica di coloro che si sono esposti a sostanze vietate". Secondo la ministra Giovanna Melandri, "questo atto d'intesa apre una nuova stagione nella lotta al doping. Siamo riusciti a dipanare una matassa ingarbugliata - ha aggiunto Melandri - definendo le competenze e tracciando i confini: quando questi non sono chiari, infatti, si paralizzano anche le leggi migliori". La firma di questo accordo giunge pochi giorni prima che l'Italia ratifichi la 'Convenzione internazionale contro il doping nello sport' promossa dalla conferenza generale dell'Unesco, gia' firmata da 140 Paesi. "La convenzione e' passata dal Senato alla Camera per l'esame conclusivo - ha detto Melandri -. Spero che venga ratificata rapidamente in modo che potremo andare alla conferenza mondiale di Madrid sul doping nello sport (in programma dal 15 al 17 novembre, ndr) dimostrando concretamente di essere all'avanguardia nella prevenzione e nella lotta al fenomeno". L'intesa prevede anche la programmazione annuale concordata di interventi che, come ha spiegato ancora Melandri, "verra' verificata ogni tre mesi".

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