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martedì 16 ottobre 2007

INVADONO LA CATENA ALIMENTARE: ALLARME BATTERI SUPER RESISTENTI AD ANTIBIOTICI.

(AGI) - Boston - Esplode il problema dei batteri resistenti agli antibiotici. Se prima la questione riguardava solo i reparti ospedalieri, in particolare le unita' di terapia intensiva, ormai questi microrganismi contro cui ci troviamo disarmati sono usciti dalle mura dei nosocomi. Un primo allarme e' stato lanciato da CDC di Atlanta qualche mese fa, con la segnalazione della morte di sei bambini, colpiti da una di queste micidiali infezioni (in particolare da MRSA, stafilococco aureo resistente alla meticillina): nessuno di loro si era neppure avvicinato a un ospedale. Un secondo richiamo e' stato fatto dallo stesso ente statunitense riguardo alla crescente difficolta' di trattare pazienti con intossicazioni alimentari da salmonella, anche questo batterio reso resistente dall'uso esteso di antibiotici negli allevamenti: ceppi multiresistenti sono passati in Thailandia dai polli all'uomo e si stanno diffondendo in occidente attraverso i cibi importati dal paese osientale. Streptococchi ed enterococchi gia' da anni stanno affilando le armi. Un editoriale di BMJ ha messo in guardia che anche il Clostridio difficile, un germe sensibile a due soli antibiotici e tipicamente relegato agli ospedali, e' ormai diffuso all'esterno. JAMA affronta questa settimana la questione con due articoli: il primo e' per esteso il lavoro su cui si basava l'annuncio dei CDC: nel periodo tra luglio 204 e dicembre 2005, nei novi siti di rilevamento considerati sono stati individuati quasi 9.000 casi di infezione da MRSA, che hanno provocato quasi 1600 morti in ospedale: estrapolando questo dato a tutti gli Stati Uniti, si calcola che i casi di infezione nel 2005 siano stati quasi 95.000 e che abbiano provocato piu' di 18.600 vittime. Sullo stesso numero si segnala l'emergnza di un ceppo di pneumococchi responsabili di otiti nei bambini che non solo non rispondono agli antibiotici, ma la cui infezione non si puo' neppure prevenire con l'attuale vaccino antipneumococcico.

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