La FNOMCeO riunita oggi a Roma vara un Ordine del Giorno approvato all’unanimità
Dopo la notizia diffusa nei giorni scorsi in merito ai test d’ingresso truccati, anche i medici italiani fanno sentire la loro voce.
Riunito oggi a Roma, è stato il Comitato Centrale della Fnomceo - vale a dire il massimo organo deliberante della Federazione che raggruppa tutti i medici e gli odontoiatri italiani - a discutere sui recenti, gravi fatti di cronaca, sentendo la necessità di fare alcune precisazioni riguardo le proprie competenze, e approvando un Ordine del Giorno votato all’unanimità.
“Il numero programmato è uno strumento irrinunciabile per garantire la qualità professionale di medici e di odontoiatri” si legge nell’Ordine del Giorno. Uno strumento “che potrà pur essere perfettibile” ma che non è assolutamente possibile eliminare.
Stando che il numero chiuso, per certe Facoltà, è una condizione di garanzia per una formazione all’altezza dei compiti delicati e complessi di cura cui il medico è chiamato a rispondere, come potrebbero essere modificati tali strumenti?
Secondo la Fnomceo, per garantire una formazione dei giovani medici veramente adeguata, occorrerebbe introdurre alcune nuove variabili.
Già dalle scuole medie superiori - si propone nell’Ordine del Giorno di Fnomceo – si potrebbero acquisire crediti formativi basati su attitudini specifiche della professione, valutabili con attività e test studiati ad hoc.
Naturalmente in tutto ciò, come nelle eventuali prove d’esame, gli Ordini dovrebbero rivestire “un ruolo di garanzia e di controllo”. Tale attività di verifica attitudinale - hanno infine sostenuto i camici bianchi - dovrà essere pensata non solo per stabilire determinate “conoscenze” ma anche per verificare capacità comunicative, relazionali, persino abilità manuali: tutte quelle caratteristiche che sono richieste oggi ad una moderna e complessa professione.

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