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lunedì 17 settembre 2007

La chiusura ammette poche deroghe

Una circolare di Federfarma ha illustrato una recente ordinanza del TAR del Lazio (n. 3917 del 6 agosto 2007), con la quale ha rigettato la richiesta di sospensione della nota con la quale un'ASL di Roma aveva respinto la richiesta di esonero dal turno di ferie, pervenuta da parte di una farmacia. La richiesta di deroga alla chiusura per ferie veniva effettuata dalla farmacia, in base all'articolo 10, comma 2, della Legge Regione Lazio n. 26/2002 che consente, per specifici ambito comunali, la possibile modifica agli orari di apertura delle farmacie e alle relative ferie. L'ASL rigettava l'istanza della farmacia, motivando il diniego con riferimento alla sufficienza del numero di farmacie aperte nel periodo estivo a sopperire l'intero fabbisogno di tutta l'utenza. A seguito di ricorso contro il diniego dell'ASL, il TAR ha respinto la richiesta di sospensione affermando che "la deroga al principio generale dell'obbligo di rispettare la turnazione estiva è possibile per tutelare un superiore interesse pubblico (id est. assicurare la distribuzione dei farmaci all'utenza) e non l'interesse, prettamente economico, del farmacista, interesse che, nel caso in esame, la ricorrente effettivamente coltiva". Peraltro, la ricorrente aveva chiesto la sospensione del provvedimento di diniego anche in virtù di una deroga concessa ad un'altra farmacia, all'interno del territorio comunale (la farmacia che aveva ottenuto la deroga è situata all'interno di una stazione ferroviaria n.d.r.), invocando, pertanto, una disparità di trattamento da parte dell'ASL. Di contro, ha affermato espressamente il TAR, che "non è configurabile una disparità di trattamento rispetto ad altra farmacia alla quale la deroga in questione è stata consentita, atteso che la violazione del principio di disparità di trattamento presuppone assoluta identità fra le situazioni poste a confronto, che non si riscontri nel caso in esame, stante la diversa ubicazione dei due esercizi farmaceutici e, quindi, i differenti bacini di utenza".
Fonte: F.O.F.I.

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