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venerdì 17 agosto 2007
IN INGHILTERRA 31 MIL DI PRESCRIZIONI - MA QUALE DEPRESSIONE, 3 SU 4 E' SOLO TRISTEZZA.
(AGI) - Londra - Semplici sbalzi di umore o comuni momenti di tristezza vengono talvolta spacciati come sintomi depressivi, anche quando di depressione non si tratta. Secondo un recente studio pubblicato sul British Medical Journal, i casi di depressione veri e propri sono minori di quelli curati e diagnosticati. Gordon Parker, dell'Universita' del New South Wales, in Australia, ha affermato che i casi di depressione diagnosticati erroneamente sono iniziati circa 25 anni fa. La studio di Parker e' stato effettuato nell'arco di 15 anni, su 242 insegnanti. Tre quarti di loro rispondevano ai criteri con cui si definisce la depressione, cioe' in alcuni momenti della loro vita si sentivano tristi, giu' di morale, melanconici. 'Ma questi non sono i sintomi di una reale depressione clinica che necessita cure mediche', ha spiegato Parker. Negli ultimi 30 anni, secondo le sue osservazioni, i casi di depressione sono aumentati notevolmente perche' i suoi sintomi si sono estesi anche nel campo dei normali stati d'animo della tristezza. 'Cio' porta a una erronea prescrizione di medicinali, che non hanno effetti, illudendo i pazienti di poter essere piu' felici', ha continuato Parker. Oggi almeno un adulto su cinque si ritiene depresso. L'Inghilterra ha raggiunto il record di piu' di 31 milioni di prescrizioni per antidepressivi, con una crescita del 6 per cento negli ultimi due anni. Secondo un'altra corrente di pensiero, il numero crescente di diagnosi di depressione sarebbe positivo perche' avrebbe ridotto i casi di suicidio e di malattie mentali, in quanto e' meglio curare una depressione presunta, prima che diventi reale. Ma l'ipotesi che Parker ha avanzato sul Bmj e' che dietro l'aumento delle prescrizioni di anti-depressivi possano esserci in realta' interessi di marketing farmaceutico.
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