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martedì 12 marzo 2013

Pianta organica: per il Consiglio di Stato resta una tutela

La Pianta organica delle farmacie non è stata superata dal decreto “Cresci-Italia”, perché «il nuovo quadro normativo non appare prescindere da un momento di pianificazione, a livello pubblicistico, dell'organica distribuzione sul territorio delle sedi delle farmacie, stante la finalizzazione del servizio alla tutela del diritto alla salute, garantendo l'accessibilità in condizioni paritarie e di non discriminazione alla dispensa dei farmaci». E' quanto ha scritto il Consiglio di Stato in una recente ordinanza riguardante il ricorso presentato da una titolare di Lucca per il trasferimento della sua sede. «Fa piacere che la sentenza abbia ribadito quello che noi sosteniamo da sempre, il fatto che sia necessaria una pianificazione “organica” delle farmacie» commenta Annarosa Racca, presidente di Federfarma. Che ricorda: «La pianificazione delle farmacie è un vantaggio soprattutto per il cittadino».

L'ordinanza del Consiglio di Stato (la 751 del 1 marzo) rappresenta un importante chiarimento rispetto agli interventi con cui il ministero della Salute aveva sostenuto nei mesi passati il sostanziale superamento dello strumento della Pianta organica. «La novella introdotta dall'articolo 11» osservano invece i giudici «non appare prescindere – con segnato riferimento all'istituzione di “nuove farmacie” in relazione al mutato rapporto, in riduzione, farmacia/numero abitanti – dal collegamento della sede dell'esercizio con le “zone” in cui si articola il territorio comunale, per le quali va garantita l’offerta dei farmaci in condizione di accessibilità e pronta fruizione». Ma c’è di più: «lo stesso primo comma della disposizione in esame, nel momento in cui si indirizza a favorire un più ampio accesso alla titolarità delle farmacia, puntualizza che detto ampliamento è teso a garantire una più capillare presenza sul territorio del servizio farmaceutico».
Proprio la capillarità, ha sottolineato Racca «è un punto di forza del servizio farmaceutico» e proprio l'esistenza della Pianta organica assicura «la presenza di una farmacia in quasi tutti gli ottomila Comuni italiani», senza dannose concentrazioni nelle aree di grande interesse commerciale. In generale «le norme dell'ultimo anno» ha ribadito la presidente di Federfarma «sono contraddittorie e non hanno portato a un riassetto complessivo del sistema. Noi presenteremo al nuovo governo, quando si insedierà, le nostre proposte».
Soddisfazione anche dal presidente della Fofi, Andrea Mandelli: «Fa piacere constatare che quando si tratta dei principi cardine del servizio farmaceutico, dalla titolarità riservata al farmacista all’istituto della Pianta organica, alla fine anche le controversie legali si risolvano a favore di chi ha sempre sostenuto che questi principi servono innanzitutto a garantire un elevato standard di assistenza ai cittadini». (AS)
Fonte: Federfarma

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