(AGI) - Washington, 10 nov. - Il polline contenuto nell'aria, responsabile delle allergie stagionali, raddoppiera' entro il 2040. Sono queste le previsioni contenute nello studio presentato dalla Rutgers University di New Brunswick durante la Annual Scientific Meeting of the American College of Allergy, Asthma and Immunology di Anaheim, California. Nell'anno 2000, si legge nello studio, i pollini conteggiati sono stati mediamente 8.455. Entro il 2040, questa cifra raggiungera' la quota 21.735: gli scienziati hanno analizzato i vari allergeni prodotti dalle piante che sono state cresciute in camere che simulavano i cambiamenti climatici del futuro. ''I cambiamenti climatici incrementeranno la produzione di pollini considerevolmente nel futuro in molti luoghi del mondo'', ha spiegato Leonard Bielory, autore della ricerca. ''Nel 2000, la produzione annuale di pollini e' cominciata il 14 aprile e ha raggiunto un picco il primo maggio. In futuro, i livelli di polline raggiungeranno prima il loro picco: nel 2040 prevediamo all'inizio di aprile. Quelli che soffrono di allergia avranno bisogno di un trattamento immunoterapico tempestivo, se vogliono avere qualche sollievo. Un trattamento che deve cominciare ben prima del 2040'', ha aggiunto lo studioso.
Secondo gli scienziati, a essere responsabili di questi processi sono soprattutto la crescita economica, i cambiamenti nella temperatura indotti dall'uomo e l'incremento dell'anidride carbonica.
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