L’Assofarm ha diffuso, al termine dell’assemblea tenutasi ieri a Roma, un comunicato stampa per illustrare la propria proposta di modifica alle misure previste nell’ambito della spending review. Le farmacie comunali propongono di “lasciare invariato lo sconto all’1,82% e al contempo di ridurre il tetto della spesa farmaceutica di uno 0,2% annuo già a partire dal 2012 e per i prossimi due anni. Secondo Assofarm, questa scelta alternativa produrrebbe due risultati positivi. Da un lato stimolerebbe il risparmio in quei settori meno virtuosi del SSN, invece che colpire sempre e solo la distribuzione farmaceutica. Dall’altro permetterebbe alle farmacie comunali di sopravvivere e continuare a fornire un servizio sanitario territoriale molto apprezzato dalla cittadinanza. Far sopravvivere le farmacie comunali - sottolinea il comunicato - significa anche garantire un’entrata economica non irrilevante a quelle amministrazioni comunali proprietarie delle stesse. È proprio riguardo a quest’ultimo aspetto che Assofarm incontrerà a breve i vertici ANCI al fine di programmare azioni comuni nei confronti del governo e per lo sviluppo del sistema farmaceutico nel territorio italiano.” (US)
Fonte: federfarma
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