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lunedì 28 maggio 2012

Un disco sottopelle per ridurre dolore oncologico

(AGI) - Baltimora, 28 mag. - Un piccolo disco impiantato sottopelle per ridurre il dolore nei malati di cancro. E' quanto hanno realizzato gli scienziati della Johns Hopkins University di Baltimora, che hanno lavorato a un pulsante flessibile impiantato sottopelle che rilascia dosi costanti di antidolorifico, cosi' che i pazienti non debbano assumere compresse ne' recarsi in clinica. Il dispositivo, secondo i medici, potrebbe essere disponibile gia' il prossimo anno se il trial clinico sulla sicurezza dara' risultati positivi. Il disco funziona in modo simile ai contraccettivi sottopelle. Il dispositivo di plastica di circa un centimetro rilascia idromorfone, una forma di morfina ma piu' potente, attraverso un canale posizionato al centro. Il resto dello strumento e' sigillato per impedire un rilascio improvviso ed eccessivo del farmaco che potrebbe causare danni al paziente. "Nei paesi in via di sviluppo i funzionari della sanita' preferiscono spendere soldi per antibiotici anziche' per curare le malattie", ha spiegato al Baltimore Sun Stuart A. Grossman, professore di oncologia, medicina e neurochirurgia alla Johns Hopkins e esperto di gestione del dolore all'Hopkins' Sydney Kimmel Comprehensive Cancer Center. Grossman e' cresciuto oltreoceano ma in uno dei suoi viaggi in India si rese conto di quanto fosse difficile in quei paesi ottenere farmaci antidolorifici per malati di cancro, cosi' 15 anni fa comincio' a lavorare a una soluzione. Il disco che ha ideato potrebbe avere infinite declinazioni, ma per ora e' allo studio quello destinato ai pazienti oncologici: costera' probabilmente circa 50 dollari al mese. Grossman ha brevettato il dispositivo e costituito una societa' denominata Axxia. Il trial clinico sara' effettuato nelle Filippine, a Singapore e in East Baltimora da Suzanne A. Nesbit, specialista in farmacologia clinica nel trattamento del dolore e un socio del dipartimento di oncologia della Hopkins. Il materiale scelto inizialmente e' stato poi sostituito da uno nuovo, gia' approvato per impianti medici dalla Food and Drug Administration.

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