La Grecia uscirà dall’Unione europea? Un futuro sempre più probabile: il risultato delle elezioni, d’altronde, parla chiaro; i greci hanno premiato i partiti anti-europei, premiando dunque quella retorica politica anti-austerity e anti-Europa. I cittadini greci, in breve, sono stanchi dei sacrifici e, andando ad approfondire, non hanno tutti i torti.
Perché i greci non hanno torto
Un cane che si morde la coda, o un serpente che gira su se stesso, appallottolandosi in una posizione di stallo: questa l’immagine che sta dando la Grecia, solo che il Paese non è stabile e nel Paese ellenico sperano nell’assenza di cambiamenti perché, da ormai quasi 2 anni, in Grecia se ci sono nuove sono cattive nuove. Sulla Grecia c’è sfiducia, che non tende affatto a diminuire, non c’è possibilità di investimento, piuttosto un serrato isolamento; i cittadini sono costretti a pagare un’austerity, seguendo un ordine che proviene dai piani alti dell’Unione Europea, e non più da una politica che negli ultimi anni non c’è praticamente mai stata. I salari si abbassano, ma i prezzi dei consumi restano alti, e ciò porta a un divario difficilmente colmabile, con la conseguenza dell’aumento dell’inflazione, mentre della ripresa economica non v’è alcuna traccia. Questo porta a una spirale negativa, generando in pratica un pozzo senza fondo nel quale la Grecia è destinata a sprofondare fino alla sua inevitabile uscita dall’euro. Pertanto, la domanda che oggi si pongono in Grecia è questa: che ci stiamo ancora a fare in Europa?
Cosa succederebbe se la Grecia uscisse dall’euro?
Le Borse scendono, gli spread salgono, i mercati finanziari risultano estremamente volatili, gli spiragli positivi di una ripresa economica più rapida sono spariti, mentre continua un’instabilità europea che sarà ancora più grave qualora la Grecia dovesse uscire dall’Eurozona, perché una delle più probabili conseguenze di questo accadimento consisterebbe prevalentemente in una reazione a catena, con Spagna e Italia a seguire il Paese ellenico in un determinato lasso di tempo. In Grecia, tuttavia, la situazione sarebbe totalmente allo sbando, con due conseguenze principali: la svalutazione della moneta e il default. La svalutazione avrebbe a sua volta come conseguenza la fuga di capitali dalla Grecia, con le banche che cesserebbero seduta stante i prestiti e che si troverebbero in una situazione di fermo, generando così un’economia in stallo dominata dal risparmio. La Grecia verrebbe pressoché isolata e l’economia potrebbe riprendere solamente attraverso uno stimolo della domanda interna, ma il recupero sarebbe molto lento e non esente da dolore. Il caso dell’Argentina, tuttavia, insegna: tramite la svalutazione della propria moneta, il Paese si è risollevato molto presto dalla crisi in cui è sprofondato e lo stesso scenario potrebbe fare da sfondo al Paese ellenico. Certo è che, per ora, i contro sembrano superare di gran lunga i pro: e non solo per la Grecia.
Fonte: forexinfo
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