02 MAG - “Sono passati da 700 mila euro a 1,4 milioni nel 2012 i fondo che il ministero della Salute riserva ai controlli anti-doping nel mondo dello sport, con l'obiettivo di eseguire più verifiche soprattutto sulle nuove sostanze, spesso più letali” di quelle tradizionali. Il raddoppio è stato possibile grazie a "una piccola spending review interna" al ministero della Salute, che ha permesso di salvare risorse da destinare alla lotta al doping. Ad affermarlo è stato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, intervenendo alla presentazione della campagna contro il doping 'Borraccia trasparente’, promossa da Radio1 e ministero per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, e sottolineando l’impegno dei Nas in questo campo.“L’elenco dei rischi per la salute legati all’uso di doping è lunghissimo e tutti i soggetti sono a rischio”, ha aggiunto Balduzzi secondo il quale oggi “non c’è un’alta attenzione culturale a questa problematica”. Secondo il ministro della Salute, fare sport e doparsi è inoltre un “paradosso, perché da una parte si cerca di guadagnare salute attraverso l’attività fisica, dall’altra la si mette a rischio attraverso l’uso di sostanza”. Questo sia “a livello agonistico, dove può esserci più pressione se non addirittura incitazione, ma anche nei contesti amatoriale, se si costruisce un immagine artificiale di qualcosa che invece dovrebbe essere assolutamente naturale”.Balduzzi ha concluso il suo intervento definendo lo sport sano “una palestra di Costituzione, perché lo sport sano è un contesto in cui si impara la libertà e l’uguaglianza, che sono due valori fondamentali della carta costituzionale che il doping, invece, mina. Si potrebbe fare una lezione costituzionale parlando di sport”, ha concluso il ministro.
Fonte: quotidianosanità
Petrucci (Coni). "Diffidate di Paesi senza casi di doping"
02 MAG - In Italia il problema del doping è evidente “perché ci sono molti controlli”. Per questo il presidente del Coni, Gianni Petrucci, consiglia di “diffidare dei Paesi dove non ci sono casi di doping”. Intervenendo alla conferenza stampa a Palazzo Chigi per il lancio della campagna per lo sport pulito, Borraccia trasparente, Petrucci ha anzi voluto sottolinea che “lo sport italiano, insieme a quello Usa, è all’avanguardia in materia di controlli. Ora se ne fanno di più anche a sorpresa, un sistema con effetti ancora più deterrenti”.Quanto ai decessi dei giovani atleti che nelle ultime settimane hanno segnato il mondo dello sport, Petrucci ha commentato: “Siccome sono giovani si pensa che siano immortali, ma non è così. E anche se il punto interrogativo sul doping si riaffaccia ogni volta, non è detto che sia il doping sia la causa di questi decessi”. Il presidente del Coni ha comunque garantito l’impegno a fare “tutto quello che è possibile per migliorare la prevenzione”.
Fonte: quotidianosanità
Solo parole.....nei fatti e solo per esempio, la Federazione Italiana Golf abolisce recentemente la Commissione Antidoping trasferendo quindi tutte le competenze al Coni. I professionisti di Golf normalmente impegnati in tornei ricchissimi tutte le settimane, 5/6 giorni la settimana quando va bene nello stesso continente, di fatto non vengono mai sottoposti a controlli eppure mantengono a lungo prestazioni elevatissime e concentrazioni robotiche.
Tutto viene tollerato in nome del successo, del denaro, della prestazione spettacolare, incredibile e capace di attirare un pubblico sempre più numeroso e sponsor sempre più generosi.
Un saggio diceva, "a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca sempre".
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