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mercoledì 11 aprile 2012

Dormire male fa ingrassare, un italiano su tre a rischio

(AGI) - Roma, 11 apr. - Malumore, scarsa concentrazione, irritabilita’, nei casi peggiori tendenza ad addormentarsi al lavoro o per strada. Ma non solo: dormire male fa anche ingrassare, una brutta notizia per i milioni di italiani, si stima addirittura uno su tre, che faticano ad addormentarsi e soffrono di insonnia. E’ l’allarme di cui si e’ parlato nella recente V Giornata mondiale del sonno, un allarme sottovalutato anche e soprattutto dagli esperti di obesita’.
“Ormai e’ scientificamente provato – spiega Gioacchino Mennuni, direttore del Centro Medicina del sonno del Policlinico Gemelli di Roma – che la mancanza di sonno fa ingrassare: viene alterato il rapporto di due ormoni, la leptina e la grelina, aumentando il secondo a scapito del primo”. Purtroppo proprio la grelina e’ quella che induce a mangiare piu’ del dovuto: “Ecco perche’ chi dorme meno mangia di piu’. E la cosa piu’ grave – aggiunge Mennuni – e’ che chi e’ piu’ grasso dorme peggio, rischia apnee notturne e insonnia. Quindi si entra in un circolo vizioso da cui e’ difficile uscire”.
Il rischio e’ addirittura precipitare nella sindrome metabolica, con l’organismo che va in tilt e il diabete di tipo 2 in agguato. Eppure sono rari gli specialisti di obesita’ che avvertono i pazienti del rischio-sonno: “Forse il concetto non e’ stato ancora ben assimilato – conferma l’esperto – ma credo sia doveroso domandare a un paziente sovrappeso, oltre ai soliti ‘cosa mangi’ e ‘quanto moto fai’ anche ‘come dormi’. Perche’ l’obesita’ va affrontata in maniera complessiva, e i problemi del sonno sono parte integrante di questa come di altre patologie”.
Il sonno al centro del nostro organismo, dunque, come tutte le funzioni vitali. Al centro ma sottovalutato: “La societa’ italiana di medicina del Sonno – racconta Mennuni – ha condotto un sondaggio sui pazienti dei medici di famiglia: il 64%, quindi due su tre, avevano problemi con il dormire, anche se non era quello il motivo per cui andavano dal medico. E di questi il 44% aveva un’insonnia di secondo livello, quindi seria: coinvolge le capacita’ cognitive diurne, rende la vita difficile”.
Ma perche’ si dorme male? “Nella maggioranza dei casi per motivi psicologici: stress, ansie, preoccupazioni. Noi tendiamo sempre a evitare in questi casi i trattamenti farmacologici, che possono dare assuefazione, ma a intervenire con la terapia cognitivo-comportamentale, cioe’ facciamo capire loro quali sono i problemi alla base dei loro disturbi, e li ‘rieduchiamo’ a un buon rapporto con la funzione sonno”.

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