( The Wall Street Journal Europe Pag.21 - 26/03/2012 , Les Echos online - 26/03/2012 )
Vorapaxar, anticoagulante sperimentale di Merck & Co, si è rivelato efficace nel prevenire attacchi cardiaci in pazienti con malattie cardiache, ma ha dimostrato un significativo aumento del rischio di sanguinamento. Merck deve affrontare ora il problema costo/beneficio e decidere se andare avanti per ottenere l'approvazione di Fda. Lo studio TRA-2P, che ha coinvolto 26.449 pazienti, ha testato la capacità di vorapaxar nel prevenire attacchi di cuore secondarie ed eventi correlati in pazienti stabili con una storia recente di infarto, ictus e malattia vascolare periferica. Dopo 3 anni, il 9,3% dei soggetti che hanno assunto il farmaco ha avuto eventi cardiaci rispetto al 10,5% del gruppo placebo, per una riduzione del rischio relativo del 13%. Si è verificata emorragia moderata o grave nel 4,2% del gruppo vorapaxar, contro il 2,5% del placebo, un aumento del rischio relativo del 66%.
Fonte: AboutPharma
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