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mercoledì 7 marzo 2012

Mandelli: il nuovo concorso è una mortificazione del merito

Una mortificazione del merito, un azzeramento delle competenze acquisite sul campo e una trasformazione del concorso in una sorta di assegnazione in base a criteri burocratici. Andrea Mandelli, presidente Fofi, definisce così le disposizioni sul concorso straordinario per l'assegnazione di nuovi sedi previste nel Decreto Liberalizzazioni licenziato dal Senato. In particolare, sotto accusa la scelta di «di procedere all'assegnazione delle nuove sedi attraverso un concorso per soli titoli in cui viene operata l'equiparazione tra l'attività svolta nelle farmacie rurali sussidiate, negli esercizi di vicinato e nelle farmacie urbane». Con l'aggravante per di più della scomparsa della prova di esame prevista nella precedente stesura del testo. «Così come congegnata» aggiunge il segretario Fofi, Maurizio Pace «la norma impedisce a molti colleghi anche soltanto di sperare in una partecipazione positiva al concorso. Mi riferisco ai farmacisti ospedalieri, a quelli dei servizi territoriali, ai ricercatori universitari e agli informatori scientifici del farmaco. Questi ultimi, in particolare nel Mezzogiorno, sono al centro di una gravissima crisi occupazionale. Tutti questi colleghi, i cui titoli non sono stati rivalutati, non possono nemmeno contare sulla prova d'esame per poter colmare lo svantaggio. Mi sembra evidente che sia ormai indifferibile un ripensamento complessivo dei percorsi professionali, anche dal punto di vista previdenziale». Da qui la proposta della Federazione di un «incontro tra i rappresentanti delle componenti professionali interessate con i relatori alla Camera del decreto Cresci Italia».
Fonte: Farmacista33

Prima c'erano delle aspettative, si coltivava un sogno, ci s'impegnava, oggi bisogna fare i para..... :-))))

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