La realtà sociale e l’ambiente in cui viviamo muta così in fretta da non permettere al nostro organismo, ancora legato ad un ambiente primordiale, di adattarsi.La nostra risposta allo stress è perfetta per un mondo che non esiste più, infatti, serviva all’uomo primitivo per difendersi da imminenti minacce fisiche, un’aggressione, l’attacco di un animale feroce, ossia, pericoli fisici che richiedevano una reazione immediata per garantire la sopravvivenza.
Certamente oggi non sono questi i pericoli da cui difenderci ma, piuttosto minacce sottili e psicologiche derivanti dall’ambiente sociale.
Ritmi frenetici, stimoli di ogni genere che, non ci danno tregua e non permettono al corpo di riposare veramente e di rigenerarsi.
Questo è il pericolo di oggi a cui il corpo però risponde con reazioni del tutto inadeguate come succedeva secoli e secoli fa, ossia, aumento del battito cardiaco, aumento della pressione sanguigna, aumento del cortisolo, dell’adrenalina e del livello di glucosio nel sangue che, pur essendo servito ai nostri antenati per fuggire e avere la possibilità di ricorrere con urgenza a importanti energie fisiche ma, che porta solo disagio ed aumento di peso all’uomo di oggi.
Cosi la costante tensione e uno stress psicologico continuo, creano costante secrezione di cortisolo, che facilita l’aumento di peso e incrementa l’accumulo di zucchero nel sangue che a sua volta causa insulino resistenza e diabete.
Il cortisolo, in particolare, agisce liberando zuccheri dai depositi di fegato e muscoli e scomponendo le proteine dei muscoli per creare altro glucosio.
Causa, quindi, iperglicemia per far fronte al pericolo, con la trasformazione degli zuccheri in eccesso in grasso.
Peraltro, causando perdita di muscolo, il cortisolo, inevitabilmente abbassa il metabolismo, facendo consumare all'organismo meno energia.
Sempre più spesso per perdere peso serve la calma e la tranquillità, ossia, meno stress.
Fonte: PerdiPesoSystem

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