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martedì 3 gennaio 2012

LIBERALIZZAZIONI: GIOVANARDI, NO PER TAXI, FARMACIE, EDICOLE

Sto dalla parte degli edicolanti, dei tassisti e dei farmacisti perché difendo la piccola impresa familiare e il modello italiano di coesione sociale e non voglio essere imbrogliato da proposte di liberalizzazione che distruggeranno patrimoni aziendali per produrre proletarizzazione degli operatori dei servizi e nessun vantaggio per il cittadino. Lo afferma l'esponente del Pdl Carlo Giovanardi. "Nelle decine di migliaia di edicole diffuse capillarmente su tutto il territorio nazionale l'utente infatti trova oggi non soltanto il quotidiano ma anche una ricca e completa offerta di prodotti editoriali: ma la concorrenza spietata dei media e delle nuove tecnologie già oggi ha messo in crisi queste strutture che rischiano il tracollo definitivo. Sostituite da chi e da che cosa? I tassisti in Italia sono dei padroncini o dei soci cooperatori, che garantiscono serietà e professionalità del servizio: vogliamo trasformarli in lavoranti precari - prosegue Giovanardi - dipendenti magari da qualche multinazionale? Per non parlare delle farmacie: mi limito a ripetere quanto sostenuto da Angelino Alfano circa il regalo di Natale che l'onorevole Pier Luigi Bersani voleva fare alla grande distribuzione targata Coop, con un olimpico disinteresse dei danni derivanti da un sicuro quanto nocivo aumento del consumo dei medicinali. Concludendo: sarà meglio che il Governo Monti riponga nel cassetto queste cattive intenzioni". (ANSA).
Fonte: Federfarma

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