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giovedì 1 dicembre 2011

Osservatorio intersettoriale sulla criminalità predatoria: Aumentano le rapine in farmacia

Nel corso della Giornata di Studio "Il ruolo delle banche, delle Istituzioni e delle Aziende nelle strategie anticrimine" che si è tenuta ieri presso la sede dell'ABI di Roma, sono stati analizzati i risultati del Rapporto intersettoriale sulla criminalità predatoria in corso di pubblicazione da parte di bancaria Editrice. L'occasione è stata utile per descrivere l'attività dell'osservatorio al quale fanno parte ABI, OSSIF, Ministero dell'Interno, Poste Italiane, Fit, Federfarma, Federdistribuzione, Confcommercio e Assovalori.Nel corso della giornata di studio è emerso come nel 2010 le rapine totali denunciate dalle Forze dell'ordine all'Autorità Giudiziaria sono state 33.754, pari ad un decremento del 5,8%. In questo contesto generale positivo si evidenziano i risultati ancora migliori ottenuti in due specifici settori: banche (-18,7%) e poste (-16,4%). E' stata evidenziata, invece, una recrudescenza delle rapine in farmacia (+10,3%) e delle rapine in tabaccheria (+5,9%), mentre sono risultate pressoché costanti le rapine ai danni degli altri esercizi commerciali (-0,8%). Infine, 21 sono stati gli assalti alle aziende del trasporto valori. Nel corso del Convegno, Gioacchino Nicolosi, vice Presidente di Federfarma, ha evidenziato come il dato delle rapine in farmacia sia in controtendenza rispetto al dato complessivo. Inoltre ha illustrato come in base al parametro di indice di rischio rapine (numero di rapine ogni 100 farmacie) nel 2010, in Italia, la farmacia sia risultata l'esercizio a più alto rischio rapina (6,1). A livello territoriale, invece, la regione Lazio è risultata la regione a più alto rischio rapine in farmacia in quanto si sono verificate 13,4 ogni 100 farmacie. Lombardia e Sicilia seguono a ruota rispettivamente con 11,6 e 10,6 rapine ogni 100 farmacie. Dati positivi, invece, sono quelli provenienti della Provincia di Milano dove nel 2010 le rapine sono diminuite del 6,2%, rispetto al 2009. Tale dato è spiegabile grazie all'installazione a tappeto di videoallarmi antirapina che trasmettono in tempo reale le immagini dell'evento criminoso alle forze dell'ordine e all'implementazione del key Crimse, il programma, al quale lavorano gli esperti della Questura milanese, che permette di prevedere le mosse dei rapinatori seriali ed estrapolare il modus operandi del criminale. (Ufficio legale - Bruno Foresti)
Fonte: Federfarma

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