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giovedì 27 ottobre 2011

Lettera Ue, confermate misure sulle comunali

Manca ancora il dettaglio degli interventi ma il testo della lettera inviata dal premier Silvio Berlusconi all'Ue, conferma l'ipotesi di misure a carico delle farmacie comunali, con la possibilità di vendita ai privati. Nel capitolo sull'«apertura dei mercati in chiave concorrenziale» si legge, infatti, che il governo si impegna a varare delle misure per rafforzare «i presidi a tutela della concorrenza nel campo dei servizi pubblici locali» introducendo «a livello nazionale sistemi di garanzia per la qualità dei servizi nei comparti idrico, dei rifiuti, dei trasporti, locali e nazionali e delle farmacie comunali» interventi attesi «entro 12 mesi». Nessun cenno, invece, a possibili interventi in materia di liberalizzazione delle professioni. «A parte timide aperture, la lettera contiene enunciazioni di principio prive di sostanza ed inefficaci a dimostrare una decisa volontà di porre la parola fine ai privilegi» sottolinea il Movimento nazionale liberi farmacisti in una nota. «In particolare» continua la nota «non vi è alcun accenno all'intenzione di riformare le professioni chiuse ed eliminare il sistema delle licenze contingentate con riferimento alle professioni di notaio e farmacista». Ecco perché «la lettera» secondo Mnlf, è «solo un espediente per prender tempo, arginare il pressing Ue e continuare a tutelare il proprio elettorato di riferimento in vista delle prossime elezioni».
Fonte: farmacista33

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