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domenica 2 ottobre 2011

Fofi risponde ad Altroconsumo: indagine attesta prezzi uniformi

I dati comunicati da Altroconsumo «mancano di un aspetto fondamentale, vale a dire il riferimento in base al quale si giudica che i prezzi dei farmaci da banco siano aumentati. Oggi non esiste un prezzo imposto o anche soltanto consigliato: esiste solo un prezzo di cessione da parte delle aziende produttrici». Così Andrea Mandelli (foto), presidente della Fofi (Federazione degli Ordini dei Farmacisti italiani), commenta i risultati dell'indagine condotta da Altroconsumo, secondo la quale «si sarebbe spento l'effetto delle liberalizzazioni, tanto da far avvicinare i prezzi praticati da farmacie e parafarmacie mentre resterebbe alla grande distribuzione la palma della convenienza». «L'indagine parla di risparmi al massimo del 17,9%, non di un dato medio» prosegue Mandelli. «Ma anche accettando che questo risparmio si applichi su tutti i medicinali presenti nei corner, stiamo parlando di un risparmio di 9,7 centesimi a compressa, visto che la media dei prezzi dei farmaci da automedicazione è di 6,90 euro, e che le confezioni contengono in media 12 compresse. Si tenga però presente che il farmaco non si consuma quotidianamente, come il caffè o la pasta, ma va assunto se e solo se serve» ragion per cui è poco credibile che la liberalizzazione abbia avuto un impatto molto significativo sulle finanze delle famiglie italiane. «Peraltro» conclude Mandelli «è evidente anche dai dati di Altroconsumo che le differenze tra i diversi canali di distribuzione si stanno riducendo, come invariabilmente avviene quando si passa da un regime di prezzi imposti a un regime di prezzi liberi: dopo la prima fase si assiste a un riequilibrio verso la media. Vedremo che cosa accadrà, poi, quando anche la grande distribuzione delle cooperative si troverà a pagare imposte maggiori, come previsto dalla manovra economica e, quindi, più vicine a quelle degli altri operatori».
Fonte: Farmacista33

Era prevedibile, come prevedibili sono i danni di una liberalizzazzione nel settore. A prescindere che si parla di salute, che il farmaco non è un bene di consumo e che l'attuale sistema della "Pianta Organica" venne ideato da Giolitti cento anni fa per contrastare i danni e le inefficenze che la libera dislocazione sul territorio nazionale arrecava ai cittadini, solo dei deficienti, irresponsabili e fuori dalla storia possono pensare di tornare indietro. D'altronde però di chi stiamo parlando. :-)))

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